Progetto Salerno Granata di azionariato popolare: “Pareri positivi da parte di tifoseria e personaggi dello sport”
Il progetto “Salerno Granata” prosegue il suo cammino. Dopo i primi contatti con altre realtà calcistiche a livello nazionale e con la Supporters Directs, anche personaggi del mondo dello sport salernitano, oltre una larga rappresentanza di tifoseria, si mostrano interessati al progetto, riferendo commenti di elogio alla bella iniziativa. Si prevedono grazie al grosso seguito di Granatissimi migliaia di adesioni per partecipare attivamente all’azionariato popolare salernitano.
Tra i primi a pronunciarsi Marcel Vulpis, direttore di Sporteconomy.com e giornalista di Sky Sport 24, che sta seguendo l’ufficio stampa di azionariato popolare per la Roma. Anche i tifosi giallorossi stanno osservando con attenzione lo sviluppo dell’attività di azionariato popolare, anche se non è facile portare avanti il discorso con l’apporto di tutti:
“Innanzitutto bisogna fare una premessa - ha dichiarato il direttore di Sporteconomy - i tifosi della Roma sono un po’ particolari, fin quando non vedono le cose fatte restano un attimino sul chi va là. Il tema dell’azionariato popolare non si può affrontare in maniera rapida, in Italia non c’ è cultura in tal senso, ci vuole il tempo necessario e per questo il tifoso ci va cauto. Anche a Salerno penso sia la stessa cosa“.
Quali sono i segreti per coinvolgere i tifosi? “Bisogna essere trasparenti e coinvolgere persone che sono notoriamente interessate alle sorti della Salernitana, di tutte le tipologie, dal semplice tifoso al personaggio istituzionale o grosso professionista della città. Programmare lo stretto necessario e portare a termine tutti i progetti, non tralasciando nulla.
E’ importante anche che il tifoso capisca il vero scopo del progetto. Molti possono pensare che si intervenga in maniera netta a livello societario, magari per spiazzare il presidente di turno. Non è così. Ciò può costituire una disillusione nei tifosi, che magari pensavano che ci fosse pronto il magnate di turno a rilevare la Salernitana.
L’azionariato popolare è un progetto a medio-lungo termine e questo fatto magari all’inizio può scoraggiare qualcuno, che però successivamente, una volta digerito il concetto, potrebbe ripensarci e partecipare attivamente”.
Successivamente è stato interpellato Roberto Breda, l’ex capitano granata, rimasto nel cuore dei tifosi. Ecco il suo pensiero al riguardo: “Io penso che ogni iniziativa che miri al bene del calcio vada vista con occhio benigno, anche se ritengo che i tempi non siano ancora maturi e che una società venga identificata con un massimo responsabile e con lo staff che ruota intorno a lui, ma ripeto non è da escludere per un prossimo futuro un nuovo modo di gestire il calcio, quindi il progetto <Salerno Granata> potrà andare in porto con l’apporto di tutte le forze sane della città“.
Infine anche Mario Somma, che segue sempre con attenzione le avventure di casa granata ha dichiarato: “Sono addirittura entusiasta dell’iniziativa del progetto “Salerno Granata”, che da noi in particolare potrà avere un successo enorme, considerato che la tifoseria salernitana è legatissima alla propria squadra e poter addirittura affiancare la società rafforzerebbe ancora di più questo legame.
Anch’io ho provato a mettere in piedi un’iniziativa del genere , ma rischiava di diventare politicizzata, ragion per cui ho lasciato perdere, invece a Salerno sicuramente diventerà una tangibile realtà, perché è la piazza ideale per attuare questo modus operandi, che in piazze internazionali rappresenta la vera essenza del calcio.
Il mio consiglio agli organizzatori è di insistere con convinzione nel portare avanti questo progetto, potrebbe rappresentare per il futuro la vera panacea per la rinascita del calcio salernitano e campano, anzi seguirò gli sviluppi con molta attenzione e curiosità“.













