Siamo alla stretta finale, Lombardi iscriverà la Salernitana al campionato di Prima Divisione.

img_45441Continuano i viaggi a Roma del presidente Lombardi e fonti vicine al patron danno per scontato l’accordo con l’ormai famoso “Mister X” laziale, che secondo i bene informati dovrebbe essere il senatore Giuseppe Ciarriapico, ex presidente della Roma, che per il momento non vuole uscire allo scoperto.

Il personaggio misterioso ha mediato con la finanziaria che si sta tentando di coinvolgere, oltre che in progetti lavorativi extracalcistici, anche per quanto riguarda l’attiva sportiva della Salernitana. Si parla, tra l’altro, di un’intesa per realizzare una serie di alberghi negli Emirati Arabi. Sotto questo profilo resterebbe solo da accordarsi come ripartire le quote dell’assetto societario, che dovrebbe essere del 30% per i due nuovi soci e del 40% per Lombardi, che manterrebbe così la maggioranza del pacchetto azionario.

E’ chiaro che i nuovi sviluppi della situazione tranquillizzano Lombardi, che appare più sereno e deciso nell’andare avanti, per il momento, anche da solo, o magari con l’aiuto del papà Pietro. L’impegno finanziario che porta all’iscrizione del prossimo campionato di Prima Divisione è notevole e risulta chiaro che si tenterà in qualche modo di provvedere a intervenire economicamente allo stretto necessario per evitare l’esclusione dal torneo, in attesa di nuovi eventi derivanti dall’accordo con gli altri neo-soci, magari ricorrendo a rateizzazioni degli importi.

A tale proposito non si ha ancora una risposta dall’Agenzia delle Entrate di Roma per quanto concerne la dilazione di alcuni contributi previdenziali. E’ importante ottenere l’ok, per evitare la famosa lite “temeraria”, che causò l’esclusione della Salernitana di Aliberti.

Così come è fondamentale il rapporto tra patrimonio netto e patrimonio attivo (cosiddetto parametro PA) superiore al coefficiente dello 0,08, altrimenti la fidejussione di 400.000 euro fissata per l’iscrizione al campionato, aumenta ulteriormente, complicando ancora di più le possibilità di partecipazione al torneo.

Ma sotto questo punto di vista dalla sede di via San Leonardo rassicurano sul fatto che la Salernitana è in regola con il rapporto PA. Anzi è stata già depositata in Lega la documentazione necessaria. Abbattere i costi è uno degli obiettivi di Lombardi ed è per questo motivo che il ds Salerno sta cercando di risolvere in qualche modo i corposi contratti di alcuni calciatori come Polito, Montervino, Fava e Pestrin, giusto per fare qualche nome.

La rescissione è una delle soluzioni, anche se comporterebbe comunque un onere a livello economico perché i calciatori rinuncerebbero al loro contratto solo in presenza di una congrua buonuscita. Tra i tanti problemi che si presentano al patron granata c’è anche la grana Arechi, con la convenzione che scadrà il prossimo 30 giugno.

La Salernitana dovrà versare al Comune di Salerno circa 300.000 euro (o meno, circa 50.000, come sostiene Lombardi) per rinnovare l’accordo per avere lo stadio comunale, e non vogliamo nemmeno commentare un’eventuale ipotesi di emigrare al “Dirceu” di Eboli.

Non bisogna nemmeno dimenticare che tra un problema e l’altro va anche considerato che un programma tecnico questa squadra dovrà pur stilarlo. Una città come Salerno, per quanto in difficoltà, non può accontentarsi di un ruolo di secondo piano, per giunta in un campionato minore. Per questo motivo, sempre voci vicine al patron, assicurano che sarà allestita una compagine di tutto rispetto. L’incarico di allestire l’organico verrà affidato ancora a Nicola Salerno, che potrebbe, di fronte alla nuova situazione societaria venutasi a creare, restare in granata.

C’ è stato anche un contatto tra la Salernitana e Gigi Pavarese, che però sembra diretto verso Ancona. Addirittura pare che l’ex ds del Napoli sia stato accostato alla squadra granata insieme a Rastelli, nel ruolo di allenatore.  Un’ipotesi difficile da realizzare. Così come quella  di Giuseppe Sannino del Varese, destinato ad una panchina di serie cadetta.

Si allontanano (ma di non molto, considerata la distanza) Cosimo D’Eboli ed Eziolino Capuano in procinto di accasarsi a Cava., si attende la giornata di domani per l’ufficialità. L’allenatore, assicurano i bene informati, sarà di primo piano per la categoria, così come i giocatori che egli indicherà secondo le sue esigenze tattiche. Insomma nascerà una nuova Salernitana. Alzi la mano chi è pronto a scommettere!

12 Responses to “Siamo alla stretta finale, Lombardi iscriverà la Salernitana al campionato di Prima Divisione.”

  1. Datemi atto che per primo, 3 giorni fà, ho riportato la notizia che il mister X era il senatore Giuseppe Ciarrapico. L’altra notivà che posso darvi è che il prossimo allenatore della Salernitana sarà Giuseppe Sonnino, attuale allenatore del VARESE impegnato nella finale play-off contro la Cremonese.

  2. Ciao Antonio, ma chi sono le tue fonti! Complimenti. Ho scoperto solo adesso il sito granatissimi, che non conoscevo. Ho apprezzato molto il tono sempre profesisonale e misurato di editorialista e commenti. Se c’è una cosa di cui ha bisogno la Salernitana per disputare un buon campionato è un clima sereno intorno a lei. Certe posizioni forzate ed estreme non hanno prodotto nulla di buono. Io spero in un futuro con un ambiento migliore, più disteso e con connotazioni solo positive. P.S.: Anto’ ci vediamo a Cagliari!

  3. Visto che quest’anno stiamo con le pezze nel c..o.. perkè nn scegliere un direttore sportivo ke sa individuare giovani interessanti ( Pierpaolo marino x esempio) e facciamo un giusto mix con tricarico,carcuro,fusco ecc… Però ovviamente deve essere un progetto serio… Sembrerebbe almeno per ora l’unica alternativa. Vorrei sapere cosa ne pensa il direttore Grillo grz

  4. Il primo punto, quello dell’iscrizione, sembra che Lombardi lo abbiasegnato. Aver già presentato il rapporto PA (o essere in procinto di farlo), vuol dire che la Salernitana sarà iscritta al prossimo campionato. La squadra che sarà allestita sarà proporzionale alla possibilità di investimento e non possiamo storcere il muso se non sarà la “corazzata” per una pronta risalita in B. La società ha bisogno di riacquistare credito e di rimettere a posto le casse societarie. Uno sforzo economico che vada oltre le possibiltà reali ci porterebbe al nuovo fallimento, in tutti i sensi e farebbe capire che Lombardi, da questi 5 anni, non ha trato alcuna lezione.

  5. Giovanni ha ragione: l’esperienza del calcio è piena di squadre fallite per aver voluto fare il passo più lungo della gamba. Molte squadre del sud negli anni passati hanno fatto questa fine; ed ora i fallimenti toccano anche zone più ricche del paese. La Salernitana nella sua storia non è mai andata opltre la terza serie nazionale, comunque essa si chiamasse, mentre altre squadre, anche più blasonate, hanno viaggiato in campionati dilettanti; ad esempio il Parma, il Cagliari, per non parlare di Empoli e tutte quelle altre che per alcuni anni non hanno avuto nessuna squadra iscritta ai campionati. Teniamoci stratta una serie C (ovvero Lega Pro) anche dignitosa, aspettando che giovani locali aprano un ciclo virtuoro da cui salire stabilmente, con una società economicamente forte, prima in serie B e poi forse in A.

  6. Secondo me Ora Che c’e l’iscrizione dobbiamo concentrarcisull’aspetto tecnico con un”manico” degno d questo nome sia in panchina Che come ds.

  7. Un abbraccio agli amici d tante trasferte,Antonio Ed Andrea!

  8. presidente milanese salutatemi l’ingegner Alfonso, un grande tifoso milanese.

  9. Decisamente buona la notizia dell’iscrizione della nostra SALERNITANA in lega pro l’anno prossimo. Non mi convice la piega che ha preso la trattativa rimana con il coinvolgimento del sen. Ciarrapico (personaggio in passtato, ma anche di recente, coinvolto in inchieste giudiziarie per presunti reati di natura finanziaria).

  10. Andrea ma che dici ? Il Cagliari non è MAI stato tra i dilettanti !!!!

  11. Se resta Nicola Salerno la Salernitana potrà pianificare tante cose, ma non deve portarsi Arrigoni, suo amico. che è retrocesso a Trieste e quindi potrebbe avere pochi stimoli, anche se come allenatore non si discute.

  12. Caro Antonio, il Cagliari retrocesse dalla serie B alla C nel 1934/35; fallisce e riparet dalla 2^ catg regionale (l’ultima esistente) quindi nelle serie dilettanti; impiega tre anni a risalire in C. Nel 1940 per timore delle trasferte (era iniziata la guerra) rinunacia alla serie C e si iscrive ai campionati sardi dielattanti, dove resta fino al 1947/48 quando la federazione l’ammette d’ufficio in serie C.
    Dati tratti dalla voce “Cagliari calcio” di Wikipedia; le schede delle squadre le ho lette tutte, di tutte le squadre di serie A, B, C …..