Duro lavoro per la squadra e il Ds per ben figurare in questo campionato
Mentre mister Breda continua a torchiare i suoi ragazzi nel ritiro di Camigliatello Silano, il DS Salerno prosegue alacremente nel suo lavoro di rifinitura di quella che dovrà essere la rosa definitiva della Salernitana 2010/2011. Il neo trainer granata ha iniziato a spron battuto il suo lavoro, anche se i test atletici la fanno da padrone in questo inizio della preparazione, tant’è vero che già alcuni elementi hanno patito qualche piccolo acciacco, niente di particolare, anzi il tutto rientra nella normalità più assoluta.
Compito non facile, quello assunto dall’ex capitano granata, la Salernitana viene da una stagione altamente negativa sotto tutti i punti di vista, ragion per cui l’intero ambiente ha deposto la propria fiducia sul giovane allenatore, ex Reggina, che ha già dato tanto alla platea salernitana come calciatore, non a caso è tra i giocatori più amati dalla torcida.
Secondo quanto emerso dalle parole di Breda, nel corso della conferenza stampa di presentazione, la squadra dovrebbe giocare con un 4 3 3 spettacolare, ma non spregiudicato, in pratica i tre reparti dovranno essere in continuo contatto tra di loro, insomma una simbiosi completa che dovrà consentire alla squadra di avere quasi sempre in mano il pallino del gioco.
Indubbiamente ci vorranno calciatori molto avvezzi a questo modulo di gioco, ecco perché il trainer granata sta osservando, quasi come un approfondito cheek up, ogni singolo elemento, per poi trarre la giuste conclusioni e confrontarle con il DS per trovare la soluzione migliore e magari anche indolore per le anemiche casse societarie.
L’operatore di mercato materano sta facendo un lavoro oscuro di trattative a largo spettro, dopo aver chiuso con Murolo (nella foto) e Montella, sta puntando forte anche su Favasuli, il ventisettenne centrocampista, svicolatosi dalla Cavese, potrebbe essere l’elemento adatto per la zona nevralgica del campo, un calciatore che piace anche a Breda.
Ovviamente ci vorrebbero altri elementi di una certa caratura ed esperienza, ma è altrettanto vero che esiste un organico elefantiaco che va assolutamente dimezzato, se non addirittura quasi azzerato, non solo per un motivo squisitamente economico, ma anche di razionalità di lavoro dentro e fuori dal rettangolo di gioco.
L’uscita di scena del patron Lombardi non ha rallentato per niente quelli che sono gli adempimenti da svolgere, anzi il presidente, per meglio dire l’ex, ha dato pieno mandato al suo staff per portare a termine, nel più breve tempo possibile, tutto ciò che riguarda l’aspetto tecnico in modo che il 22 agosto, inizio del campionato, la Salernitana sia già un bel cigno e che faccia subito dimenticare il brutto anatroccolo della scorsa stagione, che ha letteralmente frantumato i sogni di un’intera provincia, ecco perché è necessaria una risposta immediata per rinverdire i fasti e riportare il “Cavalluccio” al suo antico splendore.





