Macalli alle prese con iscrizioni e ripescaggi
Siamo a luglio e come ogni stagione questo è il mese caldo per quanto riguarda le iscrizioni ai rispettivi campionati di appartenenza. È iniziato da qualche giorno l’iter che le nuove norme federali prevedono per l’iscrizione ai campionati di Prima e Seconda Divisione. Molti club sono a rischio e come ci ha sempre ribadito il presidente Macalli, nessuno società che è in difetto sarà iscritta ai campionati e per quanto riguarda i ripescaggi, siamo all’ultima stagione, poi non ce ne saranno più. Ma andiamo ad analizzare come e quale documentazione si deve presentare per avere il “nullaosta” all’iscrizione. Il 25 di giugno era il termine ultimo per il deposito delle liberatorie, provviste di autentica da parte di un notaio.
Le liberatorie avrebbero dovuto attestare il pagamento degli stipendi fino a tutto il 30 aprile 2010. Alcune società si sono “salvate” per il rotto della cuffia, altre hanno i documenti non proprio in regola, altre invece non hanno rispettato la scadenza: parliamo di Arezzo, Gallipoli, Mantova e Perugia in Prima Divisione e Manfredonia, Olbia, Potenza, Pro Vercelli e Scafatese in Seconda. Anche l’iscrizione al campionato è scaduta (il termine ultimo era il 30 giungo): le società che vorranno iscriversi devono presentare una serie di documenti che provvediamo ad elencare: copia del bilancio al 30/06/2009, attestazioni di pagamento di Irpef, Enpas e Fondi di Fine Carriera a tutto aprile 2010, copia della relazione semestrale al 31/12/2009, pagamento dei vari tributi come Iva, Ires e Irap.
La quota di iscrizione prevista è di 31 mila Euro, più una fideiussione di 400 mila Euro per i club di Prima Divisione e 200 mila per quelli di Seconda Divisione. Logicamente a questa (per i club che otterranno l’iscrizione) va aggiunta la quota a fondo perduto apri al valore della fideiussione. Tutta la documentazione sarà quindi visionata dalla Co.vi.Soc. che entro il 7 luglio 2010 darà il suo parere su ogni singola società che ha prodotto la documentazione richiesta. Il termine ultimo per presentare ricorso è il 10 luglio, con relativa integrazione della documentazione che risulta mancare.
Da qui si valuteranno gli eventuali punti di penalizzazione (da 1 a 6 in base a dei criteri di valutazione) da scontare nella prossima stagione. Presentare le liberatorie non è sinonimo di “iscrizione scontata”. Sono molte le società che rischiano di non essere ammesse come la Salernitana per uno squilibrio tra ricavi e indebitamento, il Rimini e il Foggia per il ritiro della Cocif che non ha trovato acquirenti, poi Cavese, Olbia, Canavese, Itala San Marco, Legnano, San Marino e Villacidrese.
L’ultimo argomento è quello dei ripescaggi, ne abbiamo già parlato abbondantemente, ma riassumiamo dicendo che per la Prima Divisione c’è bisogno di 800 mila Euro e per la Seconda c’è bisogno di 400 mila (il criterio resta sempre lo stesso: 50 % per la domanda e 50 % per il fondo perduto in favore della FIGC). I criteri invece riguardano il piazzamento nell’ultimo campionato (50 %), la tradizione sportiva della città (25 %) e il numero medio di presenze negli ultimi 5 anni (25 %). Ma il numero uno della Lega di Firenze Mario Macalli, si aspettava le difficoltà di così tante squadre? “Lo diciamo da 10 anni che la situazione è difficile. Fin ora alcuni sono riusciti a compiere dei miracoli, ma ora escono fuori quelli in difficoltà.
Si è sempre fatto calcio al di sopra delle righe, ora tutti ne paghiamo le conseguenze”. Come già ripetuto in più occasioni la Lega Pro userà il pugno duro (o in altre parole la logica) con le società che non sono in regola. Macalli risponde secco: “Se un campionato costa circa 2 milioni di Euro, com’è possibile che una società non abbia i 200 mila Euro per la fideiussione?”. È una delle tante domande che tutti ormai si pongono e a cui non si è ancora trovata una risposta.
Fonte: professionecalcio.net













