Una settimana di passione e speranza

0-2Il decesso non è ancora avvenuto ed il funerale è già bello e pronto, anzi tutto è stato preparato con dovizia di particolari, tanto per essere esaurienti, un’esequie di prima classe. I necrologi si sprecano, infatti giornali, televisioni, blog e giornalini vari si divertono a parlare di polizze fidejussorie, di Isvap, di scadenze previdenziali, insomma di alta finanza ma con lo scopo precipuo di poter annunciare per primi “habemus mortum”, con grande pace dei tanti uccellacci che svolazzano sul malcapitato che lotta tra la vita e la morte.

Che ci siano delle difficoltà è sotto gli occhi di tutti, altrimenti la Salernitana sarebbe stata iscritta al campionato già in prima istanza, ma che si voglia cercare a tutti i costi i motivi per anticipare una fine ignominiosa, appare non molto corretto verso chi, magari anche se ha sbagliato, ma chi non è perfetto scagli la prima pietra, ora sta provvedendo di prima  persona ad evitare il peggio.

Certo che sono in pericolo 91 anni di storia della Salernitana, in pratica di quanto più intoccabile per i tifosi di Salerno e provincia, di qui la grande responsabilità che si è assunto il massimo dirigente granata, che mai e poi mai lascerebbe che cotanta passione possa essere messa in pericolo, ecco perché la speranza è che tutto possa risolversi nel migliore dei modi.

Certo che portare a termine tante incombenze in pochissimi giorni può determinare qualche omissione o inadempienza, questa volta, però, è obbligatorio non sbagliare, nessuno, infatti, osa pensare a quanto già successo cinque anni fa, pertanto anche una fidejussione oppure una mancata firma su di una transazione potrebbe essere fatale, la preoccupazione esiste, inutile nasconderlo, ma almeno aspettare con ottimismo, anziché cantare il De Profundis prima del termine.

Fare allarmismo e terrorismo psicologico non serve a nessuno, l’incartamento è già in possesso degli organi competenti, come già accennammo ieri i giochi sono fatti, ragion per cui o dentro o fuori, cosa dovrebbero dire quei tifosi che le loro squadre già non esistono più? Certo l’ideale sarebbe  prendere come paragone chi sta meglio di se stessi, purtroppo nella vita non esistono solo vittorie e trionfalismi, ma anche difficoltà, sofferenze ed incidenti di percorso, quello che è importante è non abbattersi mai, dopo la tempesta ritorna sempre il sereno, il tempo sarà giudice imparziale del destino della Salernitana, però una fede non potrà mai morire, vero torcida granata?

4 Responses to “Una settimana di passione e speranza”

  1. In questo periodo di grande attesa e di speranze, senza agitare le già tormentate acque granata, mi sono posto un interrogativo: appare chiaro ormai a tutti che l’unico scoglio da superare per arrivare a questa benedetta iscrizione riguarda la fideiussione per l’Enpals ed assodato che l’ok deve venire solo da questo Ente, ebbene, che tempi ci vogliono? La Covisoc ha al massimo due giorni per preparare e motivare i pareri da affidare al Consiglio Federale…e l’Enpals quando ci metterà a fare le sue decisioni?Che valenza ha un ricorso se l’ok magari arriva fra un mese? Enpals e Covisoc interagiscono? Oppure ognuno va per conto proprio e la Salernitana ci va di mezzo? La burocrazia di un Ente pubblico come collima con le necessità della Lega Calcio? Non è…speriamo di no…che siamo costretti all’estenuante teatrino dei ricorsi successivi solo per la lentezza altrui?

  2. Salve a tutti non ci nascondiamo la nostra Salernitana è fallita Lombardi non ha fatto niente per salvarla,poteva solo fare una cosa per salvarla dare tutto in mano al nostro sindaco De Luca come ha fatto la Cavese.

  3. ovunque sarai io sarò con te!!!SALERNITANA=RAGIONE DI VITA

  4. Secondo la Salernitana IN SERATA l’Enpals avrebbe espresso parere favorevole sulla fideiussione emessa dalla compagnia con sede legale in Gibilterra, pertanto la Co.Vi.Soc non potrà non tenerne conto nel suo parere che giovedì darà al Consiglio Federale (fonte il Tg di Telecolore delle 19).