“Occhio, malocchio…”, come ai tempi del Vestuti

0-236Se la Salernitana non vince da sei mesi ci sarà anche una spiegazione. Molti se lo sono anche chiesti dopo il primo <flop> stagionale, all’Arechi, contro il Lumezzane. Bisogna esorcizzare lo stadio, ritornare allo spargimento di sale come avveniva tanti anni fa al Vestuti quando le cose non andavano bene, scacciare il cosiddetto <malocchio>. Ma, no. Siamo nel 2010, cose superate quelle dette, ormai. Certo c’è bisogna anche di una buona dose di fortuna, quella che purtroppo è mancata alla Salernitana martoriata in serie B e che non c’è neppure in questo torneo.

Sembra lontano quel calcio di rigore realizzato da Merino, in febbraio, che affossò il Piacenza e ci fece sperare in un miracoloso aggancio alla zona play out.. Quel giorno si vinse ma cosa si può dire dopo la vittoria letteralmente buttata al vento a Sorrento a pochi spiccioli dalla fine ed a questa ennesima sconfitta contro il Lumezzane. Già, il Lumezzane. Squadra che svolge tranquillamente il suo compitino, ben disposta in campo. Ma anche la Salernitana era ad un passo dai tre punti. Il palo che grida ancora vendetta colpito dall’ungherese Szatmari (nella foto), la grande parata del portiere ospite su grande legnata di Montervino dal limite dell’area.

Insomma siamo ancora a parlare di sfortuna. Che poi, se riflettiamo, in un campionato può penalizzarti molto. Se si parte con il piede sbagliato si rischia davvero il tracollo. Non crediamo che la squadra granata abbia di che preoccuparsi. Un punto in due gare non è poi la fine del mondo. Nessuna squadra in questo raggruppamento è a punteggio pieno. Vogliamo solo sottolineare le buone prestazioni di qualche singolo, la verve di Ragusa fin quando il caldo asfissiante non lo ha praticamente tolto di gara, i buoni numeri dio Pestrin che è pur sempre un elemento che può giocare tranquillamente in B. Rivediamoli all’opera questi giocatori.

Il diesse Salerno dice che la campagna acquisti, in entrata, può considerarsi chiusa. Da grande esperto di calcio si augura che la squadra consegnata a Breda sia quella che dovrà fare la differenza nel prosieguo del torneo. Certo qualcuno si chiederà se ci sono le premesse affinché si possa giungere a fine torneo con una buona classifica e, soprattutto, centrare il massimo obiettivo.

Che resta, almeno per ora, ancora chiuso in un cassetto perché se è vero che nessuno dell’entourage granata ha fatto proclami di vittoria bisogna dire che questa splendida tifoseria che ha incoraggiato e sostenuto la squadra nel corso della gara contro il Lumezzane, malgrado la sconfitta aspetta con grande trepidazione quella ripresa che possa far dimenticare questa falsa partenza.

2 Responses to ““Occhio, malocchio…”, come ai tempi del Vestuti”

  1. Direttore ci tenga informati sul mercato. Molti dicono che sia chiuso in entrata, molti invece dicono che in uscita sia stato ceduto orlando alla provercelli (secondo me molto MOLTO ingiustamente, perchè a mio avviso è molto più forte di litteri), e altri dicono che come terzino destro la salernitana stia per ingaggiare balestri, e chiedo ignorantemente, ma Balestri non è un terzino sinistro?

  2. sara’ solo una mia sensazione……..non abbiamo piu’ serenita’ all’arechi dalla scomparsa del compianto zorro. perche’ invece del sale all’arechi non portare dei fiori al compianto zorro ????????