Squadra nuova, contestazione vecchia

L’indimenticato attore Ernesto Calindri è ricordato ancora per un famoso detto milanese che recitava testualmente”dura minga, non può durar”, ebbene sì, se il clima è quello della partita di ieri, allora significa che la Salernitana farebbe bene a non iniziare proprio il campionato. Certo perdere contro una “Carneade” del calcio professionistico non è bello, ma c’è da dire che mister Breda ha mandato in campo molte seconde linee e tantissimi giovani, a conferma che la Coppa Italia non interessava a nessuno, come lo stesso allenatore aveva dichiarato all’immediata vigilia della gara, anche se non è stato bello iniziare, così com’era finita la passata stagione.
La contestazione, per carità il pubblico può e deve essere giudice inflessibile, va fatta a momento debito, prendersela con la squadra non serve a nessuno, anzi significherebbe demolire già le fondamenta del costruendo edificio, inoltre se Lombardi volesse ascoltare il tanto famoso ed usato”vattene”, ci sarebbe qualcuno a sostituirlo?
Volendo tornare, però, a quella che è stata la partita contro il Sudtirol c’è da dire che il trainer granata deve lavorare moltissimo, deve dare un personalità ed un gioco a questa squadra, apparsa, nei confronti dei meno conosciuti avversari, impacciata e priva di idee, con molti uomini lontanissimi da una forma apprezzabile e frastornati dall’attuale status, ovvero se considerarsi a tutti gli effetti calciatori della Salernitana 2010/2011, oppure essere solo di passaggio e quindi utilizzati “ob torto collo” e con lo scopo precipuo di metterli in vetrina per poterli vendere.
Questa incertezza, infatti, non gioca a favore di nessuno e bene ha fatto Breda ad impiegare le seconde linee, del resto il fischiatissimo Polito e il titubante Montervino quante probabilità hanno di poter rimanere in maglia granata? Su quanti di questi attuali calciatori il trainer granata può fare affidamento per il prossimo campionato? Quali e quanti di questi giovani fanno parte del famoso progetto di valorizzazione del proprio vivaio?
Troppi, tanti gli interrogativi che vanno sciolti nel minor tempo possibile, il DS Salerno dovrebbe accelerare un po’ i tempi, però la situazione economica, per fortuna uguale per tutte le squadre della Terza Serie, non permette salti tripli, né voli pindarici, ecco perché il supporto, la passione ed il calore del pubblico diventano i fattori trainanti di un’eventuale rinascita del “cavalluccio”, per fortuna tutti sanno che la torcida granata non ha mai tradito la propria squadra ed ora è giunto il momento di prendere per i capelli la “magica Salernitana”, si può e si deve ritornare, tutti insieme, nel calcio che conta!!!






SQUADRA NUOVA ???????????????????????????????????
Caro dott. Scafuri, non è esatto continuare a dire che la Salernitana non ha pretendenti e che, ‘morto’ Lombardi, scompare anche la Salernitana. Al contrario, quella fine faremo se Lombardi, invece, rimane. Quanto ai potenziali acquirenti, mi sembra strano che proprio lei, che lavora nella stessa testata del dott. Grillo (che personalmente conosce bene almeno un gruppo davvero interessato), non sappia che le cordate erano (e, a quanto mi consta, SONO ANCORA) almeno due, stando solo a quelle che conosciamo. Se poi l’institore ne congela l’entusiasmo con richieste economiche assurde non dipende dalla serietà del gruppo che intende acquistare, ma solo da quella del ‘nostro personaggio’, che a chiacchiere vuole farsi da parte (patetiche le sue ‘dimissioni’!), ma che non intende cedere per nessuna ragione. Questo suo orgoglio temo che ci porterà alla rovina.
Complimenti per l’articolo sig. Scafuri.questa lucidità manca a molti in città…
Egr, Sig. Alessandro
visto che Lei è a conoscenza della presenza di ben 2 cordate pronte a rilevare la Salernitana, ebbene ne faccia i nomi e cognomi, e questi imprenditori ( se esistono davvero, ma ne dubito….) perchè non mettono in piazza le loro intenzioni e i loro programmi magari esponendo le richieste impossibili fatte da Lombardi. Ma in realtà stiamo parlando di cose reali o cose che magari ci farebbe comodo pensare ? ( che qualcuno si interessi ancora della Salernitana )
Caro sig. Antonio,
i due gruppi cui facevo riferimento sono, come il dott. Grillo potrà confermarle, la MELEAM e la MEMOFIN. Quanto alla prima in particolare, come peraltro (se segue le vicende della Salernitana) ricorderà benissimo, il dott. Pasquale Bacco, da me e dal Direttore più volte interpellato in merito, ha formulato un’offerta formale, con tanto di invito dal notaio, di € 6.000.000,00, a totale copertura della sola esposizione debitoria del club. Se poi il buon Lombardi va trovando pure una (cospicua) buonuscita, bè, allora vuol dire proprio che non vuole vendere… altro che non ci sono acquirenti! D’altronde se la MELEAM, come peraltro la stessa MEMOFIN, ha avuto accesso ai libri contabili, significa che la serietà dei potenziali compratori era già stata verificata dallo stesso Lombardi. Quanto, infine, alla MEMOFIN, questa avrebbe battuto in ritirata solo quando Lombardi ha rifiutato la loro offerta di rilevare il 51% del sodalizio (o, in alternativa, il 50% con presidenza del club), in risposta all’ingenua pretesa di Lombardi di offrirle il 49%: della serie… mi paghi i debiti, ma in società non conti un fico secco. Di fessi come Murolo ne circolano pochi.
Spero di aver soddisfatto la sua curiosità, ma, mi creda, la Salernitana tira e come. Purtroppo, se il giostraio ha deciso di annegare e di portarsi tutto e tutti con sè in fondo al mare, non possiamo farci molto. A presto.