Archiviato il pareggio di Sorrento, l’attenzione è rivolta al Lumezzane
Con il pareggio tra Spezia ed Alessandria per 1 a 1 si è chiusa la prima giornata di questo girone A del campionato di Lega Pro, confermando ancora una volta, se ce ne fosse stato bisogno, che la Salernitana non è inferiore a nessuna squadra e che può lottare tranquillamente per un posto al sole.
Il martedì rappresenta un giorno importante per una squadra di calcio, oltre alla ripresa della preparazione, si possono esaminare gli eventuali errori commessi nella gara precedente, prendere la dovute contromisure e nel contempo cominciare a concentrarsi sul prossimo avversario, tutte peculiarità che mister Breda vuole sfruttare fino in fondo.
Contro il Sorrento si è vista una Salernitana abbastanza cinica e spietata, con un buon assetto di gioco, con spiccate individualità e soprattutto con piacevoli sorprese, in particolare Ragusa ed il recupero psico - fisico del redivivo Fava. La squadra è venuta a mancare un po’ sotto l’aspetto fisico, ma la cosa non preoccupa più di tanto il trainer granata, in quanto la preparazione è iniziata con ritardo e poi allo stadio “Italia” si è giocato con 40 gradi di temperatura, una vera ed imperdonabile astrusità, infatti è imperdonabile fare iniziare un torneo il 22 agosto!
Nonostante ciò la squadra si è disimpegnata con grande personalità, andando in vantaggio per ben due volte, ma commettendo anche delle ingenuità in occasione del doppio pareggio della compagine di mister Simonelli, tutto sommato, però, una gara che ha visto Montervino & compagni lottare con il coltello fra i denti e dimostrando di poter combattere ad armi pari su qualsiasi campo e contro qualsiasi avversario.
Buono anche il modulo di gioco, una sorte di 4 2 3 1, ma in tantissime occasioni trasformatosi in un micidiale 4 3 3, con gli scatenati Ragusa e Falzerano che sono state delle vere e proprie spine nel fianco per la retroguardia sorrentina, mentre Szatamari ha dimostrato di poter dare quel quid in più alla squadra e diventare il vero play maker che Breda cercava. Buona anche la prestazione dei “non tanto amati” Polito, Pestrin e Montervino, anzi finché la condizione fisica ha sorretto l’ex torinista, la Salernitana non ha sofferto per nulla a centrocampo, ha tenuto bene il pallino del gioco e contestualmente ha arginato il gioco offensivo degli uomini di Simonelli.
Insomma per la gara di domenica all’Arechi contro il Lumezzane, mister Breda può partire da un base solida, non solo a livello di formazione, ma anche di schemi di gioco, avendo a disposizione numerose varianti che l’ampia rosa gli consente, rimane l’unico dubbio legato a Merino, per il peruviano è giunto il momento dell’addio da Salerno? Nei prossimi giorni se ne saprà di più, quello che conta è conquistare i primi tre punti, il Lumezzane è avvisato!!!






Ma se gioca Szatmari Merino che fine fà?
se dovesse rimanere a Salerno logicamente
Merino potrebbe giocare come Ronalidinho nel Milan (fatte le debite proporzioni).
In fondo anche allegri schiera un 4-3-3
Szatmari potrebbe occupare un ruolo simile a quello di Pirlo.
E’ solo la mia idea.