Bisogna cambiare il DNA di questa squadra

0-14Sono passati neanche tre mesi e la Salernitana “ammirata” in campo contro il Sudtirol è sempre quella da elettroencefalogramma piatto della stagione scorsa. Restando in termini medici possiamo affermare che il male alla squadra non è stato completamente estirpato. E allora la soluzione è semplice e consequenziale: quando c’è un cancro in atto bisogna estirparlo radicalmente.

Quando una squadra retrocede in malo modo, come è successo alla Salernitana, non si può ripresentare in campo per nove undicesimi (primavera compresi) uguale a quella dell’anno precedente. E’ vero, qualche giovane lo scorso torneo ha giocato poco e non può considerarsi attore principale, ma comunque ha respirato la stessa aria. Né li si vuole responsabilizzare più di tanto, non sarebbe giusto, come ha fatto osservare nel dopopartita lo stesso Breda.

Quello che vogliamo sottolineare è che questa squadra sembra abbia un DNA perdente, indipendentemente dalla categoria che affronta. Sulla carta gli uomini sono di rilievo, soprattutto in un campionato modesto come quello di terza serie (chi lo scorso anno, di questi tempi, pensava di retrocedere alzi la mano), ma in pratica sul campo i gradini che si pongono come ostacoli sembrano diventare insormontabili per gli uomini di Breda.

Vedere calciatori come Polito, Montervino, Fava e lo stesso Merino giocare in quella maniera contro il volenteroso Sudtirol, sembra che differenza di categoria rispetto alla passata non ci sia mai stata. Breda rassicura tutti: “E’ solo calcio d’agosto, è un percorso previsto”. Noi vorremmo credergli, soprattutto per rispetto dell’uomo leale e sincero che noi tutti conosciamo.

Però le esperienze passate non possono non aver lasciato il segno. Brini prima, Cari e Grassadonia dopo, senza voler considerare i dirigenti, affermavano lo stesso e sappiamo tutti com’è andata a finire. Allora si abbia il coraggio di prendere decisioni importanti. Non possiamo pretendere di prendere D’Alterio, con la compartecipazione all’ingaggio del Pescara e poi non prendere in considerazione di fare altrettanto con i nostri calciatori dagli ingaggi pesanti.

Gli errori sono stati fatti e purtroppo in qualche maniera bisogna pagarli. Se vogliamo una “nuova” squadra, dobbiamo “sacrificare” qualcosa. Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. Quindi se alcuni calciatori si sentono già rassegnati ad un altro campionato fallimentare è meglio che portino il loro “ottimismo” altrove e lascino qui la possibilità a gente motivata di potersi esprimere e sudare per la maglia.

Ci scusi Breda se non siamo d’accordo con lui, ma noi non abbiamo visto lo spirito e l’ atteggiamento giusto nella squadra, anche se riconosciamo che si tratta di calcio d’agosto. C’è ancora tempo per rimediare. Il 31 agosto è lontano e qualche operazione intelligente è ancora possibile, anche senza portafoglio.

5 Responses to “Bisogna cambiare il DNA di questa squadra”

  1. Caro Direttore, condivido in pieno il suo commento e, purtroppo, anche la sua preoccupazione, ma la situazione così da lei precisamente descritta può cambiare solo in un modo, che io e lei conosciamo ma che Lombardi non renderà mai possibile. Quest’uomo non ama la Salernitana e preferisce morirci vicino(imprenditorialmente parlando), piuttosto che consentirci di sopravvivere con ben altre speranze, magari in mano a chi ha maggiori disponibilità economiche e che lui, se fosse quello che dice di essere, dovrebbe richiamare per riallacciare contatti, invece che denigrare pubblicamente. Sarò cocciuto, caro Direttore, ma io credo che questo DNA resterà incollato addosso a ’sta squadra fintantochè il ‘nostro’ non compirà il ‘grande gesto’ (se mai lo farà). Fino ad allora, il massimo che potremo sperare è riuscire ad accaparrarci semisconosciuti e solo dopo interminabili trattative. Spero di sbagliarmi, ma non sono granchè fiducioso. A presto.

  2. Sì,quello che si è visto domenica rispecchia esattamente l’articolo del direttore.Svogliata molto svogliata soprattutto i “senatori” dei poveri(Montervino,Fava,Merino)e una difesa ridicola.Allora vendiamoli,facciamo cassa oppure speriamo che sveglino per la prima di campionato allora sì che divertiremo.Però mo basta con sta storia di Lombardi …La squadra c’è(Difesa a parte…ridicola)

  3. Direttore la sua disamina non fa una grinza.Anche io sono d’accordo che il male va estirpato, anche in maniera radicale, sempre che il male siano i calciatori e non una società completamente allo sbando, pressapochista, con un institore ex presidente che ha fatto scocciare tutte le cordate interessate alla cessione, senza uno straccio di programma ma che tira a campa. Scusate ma da tifoso vero la vedo nera, anche se sempre da tifoso sarò sugli spalti dell?arechi a gridare sempre Forza Salernitana.

  4. Sarà pure allo sfascio la società, ma diamine in campo scendono sempre i calciatori e gli almanacchi sono pieni di squadre che non percepivano un centesimo e in campo ottenevano risultati (se non erro l’ultimo esempio è stato il Lanciano di Giannini qualche anno fa). Quindi accusiamo e sfoghiamoci pure su Lombardi e i suoi mille errori commessi, ma la disfatta dell’anno scorso è stata secondo me molto più profonda, oltre gli errori di Lombardi. Ed è per questo motivo che andava rivoltata la Salernitana come un calzino altrimenti lo spirito del fallimento aleggerà sempre in questo gruppo, che oltretutto è orfana dell’unico giocatore che correva (Soligo). Ed è per questo motivo che, data l’impossibilità economica di rivoltare il giocattolo, avrei preso un sanguigno come Capuano, avrebbe strappato l’anima a gente demotivata. Per carità Breda è un signore e spero si riveli anche un gran allenatore, ma avvolte, ma sbaglierò, mi sembra troppo per bene.
    Detto questo, non fasciamoci la testa, la qualità in serie c non può alla lunga non venire fuori, con gli innesti giusti si può vincere. Un ultima analisi su Montervino. Secondo me è il giocatore che può darci il valore aggiunto che abbiamo bisogno, occorre motivarlo facendo sentire la vicinanza dei tifosi. Crediamoci e ricordate che se i giocatori passano la Salernitana resta, dunque posizioni di forza verso questo o quel calciatore fanno male solo alla Salernitana.

  5. Dilettanti allo sbaraglio, roba da terza categoria e sia detto con tutto il rispetto. La Salernitana convoca i calciatori per un allenamento pomeridiano al Dirceu di Eboli ma si dimentica di concordarlo con l’amministrazione comunale. Risultato: stadio chiuso a doppia mandata ed ennesima figuraccia. Squadra sul pullman senza allenamento, partenza anticipata trasformata in gita culturale per ammirare i sassi di Matera.