Calciatori contestati: “Meglio la tregua coi tifosi o meglio mandarli via?”

montervino-300x2001Due giorni di riposo per il Ferragosto e poi la Salernitana tornerà a sudare da martedì in vista della prima di campionato a Sorrento. Per prima cosa si dovrà trovare un terreno di gioco con erba sintetica: “Cercheremo di allenarci la settimana prossima su un terreno simile per adeguarci”, ha detto mister Breda, dopo aver appreso il cammino della sua Salernitana dal calendario. L’ipotesi più probabile è quella di usufruire del campo di Casignano, già terreno di allenamento dei granata negli ultimi anni. Non vediamo alternative, ritenendo il Settembrini inadeguato per la circostanza.

Nell’ultima settimana di preparazione che divide la compagine di Breda dall’inizio del campionato cerchiamo di tirare un po’ di somme. Nella rosa dei calciatori non c’è stata quella rivoluzione annunciata da Lombardi. Soprattutto perché i calciatori dall’ingaggio pesante, non rientranti più nei programmi societari, non hanno mercato in quanto protetti da contratti dorati, che nessuna società è disposta ad accollarsi.

Anche i calciatori interessati se ne guarderebbero bene dall’accettare un’eventuale risoluzione consensuale col rischio di non ottenere gli stessi benefici sottoscrivendo un contratto altrove. La situazione che vede coinvolti Polito, Montervino (nella foto) e Pestrin, contestati anche ieri ad Agropoli impone, a nostro avviso, una scelta obbligata. Non si possono trattenere i giocatori, che bersaglio della tifoseria ad ogni minimo errore, non giocherebbero con la necessaria tranquillità per fare bene. La società granata deve considerare questa eventualità.

Si possono fare scommesse su calciatori giovani e azzeccarle o meno, sarà il campo a dare il verdetto, ma in questo caso Salerno & C. non potranno venirci a dire, da qui a qualche settimana, che il rendimento di questi giocatori è basso perché demoralizzati dalla contestazione dei tifosi. E’ un fatto scontato che la società non può far finta di ignorare, nè meravigliarsi se dovesse accadere.

Che i calciatori, poi, siano di qualità e possano fare la differenza in un campionato modesto come quello della Prima Divisione non v’è alcun dubbio. Ma per fare la differenza devono rendere per quel che valgono, altrimenti, lo ribadiamo, è molto meglio far ricorso a qualche giovane primavera voglioso di emergere. Si partirà già con l’handicap di tre o quattro punti per le note irregolarità, un’eventuale falsa partenza (facciamo i debiti scongiuri) potrebbe compromettere il cammino della Salernitana e creare quell’affanno alla rincorsa che finirebbe per incidere negativamente sul morale della squadra e non solo…

Buon Ferragosto!

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