E’ un campionato imprevedibile: dopo il botto iniziale solo 11 reti segnate

sarriNel girone A della prima divisione, dopo appena due giornate, non si registra alcuna squadra a punteggio pieno. Cade ad Alessandria la favorita Cremonese. Gli uomini di mister Sarri (nella foto) prevalgono con il minimo scarto su calcio di rigore realizzato dall’esperto Artico.

Anche in questa categoria continua  la serie negativa della Salernitana:  all’Arechi, il Lumezzane si impone per 1-0, con rete di Galabinov al 29° del secondo tempo. Molte le critiche nei confronti di mister Breda, che, a detta di molti, pur disponendo di un organico di prim’ordine, non è riuscito a dotarlo di un pur minimo impianto di gioco.

Poker del Gubbio nei confronti del Sud Tirol, dinanzi a poco più di mille spettatori. Stesso risultato, 1-1, tra Reggiana-Spezia e Ravenna-Bassano. Pareggio ad occhiali invece  tra Spal-Monza e Pergocrema-Sorrento. Vittoria con il minimo scarto del Pavia sulla Paganese: rete di Tarantino al trentesimo del primo tempo. I campani chiudono il match in nove uomini.

Appena 11 reti segnate, a fronte delle 29 della prima giornata, segno di un campionato imprevedibile, che può riservare qualsiasi sorpresa. La prima divisione, rispetto alle serie superiori, non è frequentata da grandi campioni con stipendi da favola, ma da giovani intraprendenti, vogliosi di mettersi in mostra.

In tale ottica risulta decisiva la mano dell’allenatore. Le società, però, devono avere pazienza ed attendere tempo, prima di adottare cambi tecnici. A Salerno già si chiede la testa di Breda e si contesta la dirigenza. Con tali presupposti, i granata non andranno lontano, anzi, rischiano di fermarsi per sempre.

Uno sguardo all’altro girone, dove la Lucchese e l’Atletico Roma viaggiano a punteggio pieno e il Foggia di Zeman da sempre spettacolo. Con allenatori del genere il divertimento è garantito. Altro mister da segnalare è Favarin della Lucchese, che dal 2008 è sempre in testa ai campionati vinti dai Toscani: in serie D, in seconda divisione e, oggi, in prima divisione. Questi sono esempi da imitare, ma, purtroppo, le dinamiche del calcio in talune piazze impongono successi immediati, senza spazio per programmare e pianificare.

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