Inizio scoppiettante in Prima Divisione con gol a grappoli
La prima giornata del girone A di Prima Divisione è caratterizzata dal rilevante numero di reti segnate. Tutte le squadre hanno bucato la porta avversaria e lo scommettitore che ha puntato sul pronostico GOAL per tutti gli incontri si è arricchito. Se il buongiorno si vede dal mattino, questo torneo sicuramente sarà esaltante ed avvincente.
La Cremonese scopre le carte immediatamente, rifilando un pokerissimo alla malcapitata matricola Gubbio, che riesce a segnare il goal della bandiera con Bazoffia. Per i grigio-rossi doppietta di Bianchi A.. Tra le ripescate si segnala la Paganese di mister Palombo, che vince 2-1 sul quotato Verona del principe Giannini. Ottimo debutto del Ravenna, che vince per 2-1 sul campo del Como, dinanzi ad appena mille spettatori..
Stesso risultato, pareggio per 2-2 tra Sorrento-Salernitana e Monza-Pergocrema. Attenzione agli uomini di mister De Petrillo, che, dopo aver sbagliato un calcio di rigore sullo 0-2, riescono ad acciuffare il pari in appena quattro minuti nella ripresa. Lumezzane e Pavia pareggiano per 1-1. Stesso risultato per Sud-Tirol e Reggiana che danno luogo ad un incontro gradevole, caratterizzato dal bel gioco.
Partenza a razzo per la Spal, che s’impone per tre a due sul campo del Bassano. Sono state segnate complessivamente 29 reti in otto partite, segno che gli allenatori, in questo girone, praticano un calcio offensivo senza mezzi termini. In attesa del posticipo tra Spezia e Alessandria, non si può fare a meno di esaltare la vittoria dei giovanissimi rossoneri di Zeman nell’altro girone. Media età 22 anni, una sorta di Primavera, che riesce a mortificare la Cavese dinanzi al proprio pubblico.
Proprio i giovani rappresenteranno la differenza in questo campionato. A tal proposito, si segnala la straordinaria prestazione di Ragusa della Salernitana, squadra che da anni trascura l’importanza del settore giovanile, costringendo tecnici validissimi quali, ad esempio, mister Cincione (ex allenatore primavera), costretto ad emigrare in Ungheria per ricoprire il ruolo di allenatore in seconda nella gloriosa società dell’Honved Budapest.













