I “senatori” della Salernitana fanno la differenza in Prima Divisione

0-176Dieci punti in sei partite di campionato sono appena poco più del 50%…ma se il torneo ti aspetta, se le grandi non decollano, se c’è un livellamento schematico che vede farsi preferire il fattore-campo (e il banco può farlo quindi agevolmente saltare chi ha le capacità di piazzare dei colpi esterni)…beh allora la posizione raggiunta dalla Salernitana dopo aver battuto il Pavia, il modo in cui il successo è stato raggiunto, e un’altra partita interna proposta dal calendario…portano a sorridere e abbandonarsi a un cauto ottimismo.

La Salernitana non è una macchina perfetta, tutt’altro. Sbanda paurosamente in difesa, soprattutto sulle fasce, mentre al centro, con Peccarisi-Murolo-Accursi, sta trovando la quadratura del cerchio con fisicità e conoscenza della categoria. Non è di sicuro la macchina che Breda, con un pizzico di esagerato integralismo-tattico, immagina (il 4-3-3 sembra essere una formula imprescindibile per il tecnico, seppure, con Merino, dovrebbe e potrebbe proporre il trequartista dietro una punta di peso e una leggera), però, quando gira, seppure a sprazzi, ha delle frecce a disposizione che il campionato, onestamente, non sembra proporre altrove.

Si pensi all’esperienza di Fava in area di rigore se servito a dovere dalle fasce, si pensi a un Merino più nel vivo del gioco, libero da tatticismi e capace di suggerire per le volate di Ragusa, di Saztmari o di centrocampisti dinamici (come un Carcuro che sembra essere stato baciato dalla principessa…lontano parente del riospo dell’anno scorso); si pensi alla pragmaticità di Pestrin e Montervino, Tricarico e Balestri, “senatori” che in terza serie fanno sentire il loro peso specifico agli avversari, liberando la gioventù granata in fase offensiva.

Insomma Breda ha tante possibili “giocate”, tante frecce (e ancora va inserito Sedivec, recuperato Montella, registrata la difesa) con cui poter far male agli avversari e consolidare una posizione alta di classifica puntando poi allo sprint di primavera. Con un fattore-Arechi ritrovato, con la calma e la lucidità di saper piazzare il colpo in trasferta, con le “nobili” del campionato che sonnecchiano…le premesse sembrano buone.

A patto…che si liberi di più l’individualità a discapito del modulo. D’altronde, in C, la differenza spesso se non sempre la fanno i singoli…Di Napoli 2007-08 docet…

 

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