La moviola di Sudtirol-Salernitana

dsc01289E’ Michael Fabbri a dirigere l’incontro di Prima Divisione della terza giornata tra Sudtirol e Salernitana. Il 27enne fischietto della sezione di Ravenna, coadiuvato dagli assistenti Alberto Tegoni di Milano e Massimiliano Sirchia di Genova, è autore di una modesta prova, che mette in luce tutte le sue lacune sia sotto il profilo tecnico che disciplinare (soprattutto).

Nel primo tempo Fabbri sorvola su due gialli per i padroni di casa per falli su Carcuro prima e Falzerano dopo, successivamente non perdona Pestrin e Montervino e li ammonisce, tutto sommato, per due peccati veniali. Al 36° Ragusa parte in posizione regolare e appena dentro l’area viene affrontato in takle da Martin, che interviene sul pallone e successivamente sul piede dell’avversario, ma non ravvisiamo contatto meritevole della massima punizione.

L’errore più grosso di Fabbri al 47° (al secondo dei due minuti di recupero dati), quando fischia l’interruzione del primo tempo su un fallo da ultimo uomo in chiara occasione da gol di Kiem su Carcuro. Applica alla lettera il regolamento l’arbitro in questi casi, ma con un po’ di buon senso e personalità in più avrebbe potuto sanzionare il calcio di punizione ai granata e l’espulsione per il calciatore di casa.

Nella ripresa al 17° Marchi commette un brutto fallo su Polito, ma il direttore di gara, dopo aver fischiato la punizione, sanziona con il giallo la protesta del portiere e non la carica commessa dall’attaccante. Dopo un minuto Fabbri grazia Pestrin dal secondo giallo per un fallo su Campo. Il calciatore granata, però, non ne approfitta e dopo 20′ si fa cogliere ingenuamente con uno stesso tipo di fallo dall’arbitro, che questa volta non può fare a meno di espellerlo.

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