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Che delusione!!!

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La Salernitana non sa più vincere,ma quello che è più grave non riesce a giocare in modo dignitoso, ed il magro bottino di sei punti in sette partite rappresenta una realtà che è sotto gli occhi di tutti e che non lascia intravedere nulla di buono per il prossimo futuro. Contro un’organizzata Reggiana, infatti, la squadra  di mister Breda non ha tirato mai in porta, ad eccezione dello splendido goal di Montalto, evidenziando un’involuzione tecnico – tattica che lascia, a dir poco, interdetti, mai una geometria di gioco, nessuna verticalizzazione decente, ma soprattutto nessuna azione che abbia impensierito più di tanto l’inoperoso portiere ospite.

Se a tutto ciò aggiungiamo la grande ingenuità sulla rete del pareggio degli emiliani, il quadro appare veramente completo, anzi lascia attoniti sia gli addetti ai lavori che la stessa tifoseria, insomma, diciamola tutta, reti del genere non si subiscono neanche in terza categoria dilettantistica, ragion per cui la situazione appare veramente preoccupante. Il trainer granata, nelle dichiarazioni del post partita, ha parlato di una squadra viva, nonostante il risultato ed il campo al limite della praticabilità, evidentemente dalla panchina si vedono cose che sfuggono dalla tribuna stampa, forse perché situata troppo in alto e magari motto più lontana dal rettangolo di gioco, fatto è che da lassù lo spettacolo è stato inequivocabilmente deprimente.

A testimonianza di ciò il taccuino vuoto dei poveri cronisti, costretti, loro malgrado, a riportare anche l’occasionale tiro sbilenco, la deviazione in angolo ed addirittura il cross in area di rigore, per fortuna sono venuti i due goals ed il tabellino della cronaca è stato completato, ma che fatica!!! Una cosa è da chiarire subito con la massima obiettività e senza giri di parole, o per meglio dire senza illudere nessuno, giocando in questo modo non si va da nessuna parte, la media attuale della Salernitana è da retrocessione.

Infatti pareggiare in casa e perdere fuori è sintomo di crisi, inutile girarci intorno alla ricerca di scusanti che lasciano il tempo che trovano, compreso il mancato pagamento degli stipendi, ammesso che così fosse, il vero professionista va in campo per fare il proprio dovere e soprattutto per cercare di vincere sempre, le altre cose le tratta quando ha tolto la divisa da calciatore.

Intanto il vertice della classifica si allontana sempre di più, Sorrento, Gubbio, Spal ed Alessandria stanno facendo letteralmente il vuoto, soprattutto le prime due, mentre la Salernitana, nonostante il quinto posto, continua ad occupare una posizione anonima in classifica e senza menzionare sempre i due punti di penalizzazione, infatti ma una squadra come quella del patron Lombardi avrebbe dovuto trovarsi come minimo al posto del sorprendente club di mister Torrente, anzi domenica prossima nello scontro diretto il tecnico cetarese potrebbe addirittura affossare la corazzata granata e sarebbe veramente un colpo da ko. Allora? Vogliamo solo ricordare a chi di dovere il famoso adagio “mentre il medico studia, l’ammalato muore”, meditate gente, meditate!!!

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