Rassegna Stampa di Salernitana-Sorrento

rassegna111111111312Non ci resta che piangere“, iniziamo col titolo di “Cronache del Mezzogiorno“. Il commento alla gara è Fabio Setta: “Su un campo in condizioni pessime (bastano freddo e pioggia a ridurlo o c’è qualche altra motivazione?), la differenza è tra una squadra che gioca a calcio, il Sorrento, e una che non gioca, la Salernitana. Accolta in campo dai fischi la squadra di Breda, conferma ancora una volta di dimostrare pienamente il disamore della propria tifoseria”. La critica al gioco: “Il rientrante Pestrin si muove molto ma sbaglia in egual misura. È però difficile fare gioco, far girare la palla. Spesso i granata si affidano ai lanci lunghi, che però non portano molto. Tanti contrasti, tante palle perse, resta da cercare la soluzione su palla da fermo”.

Salernitana, crollo e violenza”, il quotidiano “la Città” mette l’accento sul tentativo di aggressione a Pestrin e Montervino. Nella pagina interna “La Salernitana è in agonia” col commento di Michele Spiezia: “Dall’umiliazione alla barzelletta il passo è breve, la Salernitana non si scoccia mai d’esser ripetitiva: tragica e comica insieme, come sempre da cinque anni. Umiliata dal Sorrento, finisce in macerie, travolta dall’avversario ma soprattutto da se stessa, dalla sua incapacità tecnica e della sua impotenza societaria“.

Disastro Salernitana, il Sorrento dilaga“, così “il Mattino” nella pagina dello sport. Dall’inviato Nicola Battista: “Hannus orribilis fino alla fine. La Salernitana chiude questo <indimenticabile> 2010 con una pesantissima sconfitta ad opera del Sorrento in un Arechi malinconicamente semivuoto, percorso dai cori di contestazione di una tifoseria amareggiata ed esasperata per il non gioco dei granata. Una brutta mazzata, senza attenuanti. Sotto accusa il tecnico Roberto Breda, incapace di dare la scossa ad una compagine priva di personalità e grinta“.

Per quanto riguarda i principali quotidiani sportivi nazionali il “Corriere dello Sport” nel titolone della pagina riservata alla Lega Pro: “Salernitana giù, ma Breda resta“. Sulla gara Franco Esposito: “La Salernitana sprofonda (due punti nelle ultime sei partite), il Sorrento torna a vincere in trasferta dopo un mese e mezzo e resta incollato al Gubbio… Salernitana in totale confusione, con Breda ad un passo dall’esonero (sull’uscio ci sarebbe Grassadonia).

La Gazzetta dello Sport” così sul derby dell’Arechi a commento dell’inviato Nicola Berardino: “Sprofonda la Salernitana: appena due punti nelle ultime sei giornate. In serata summit del presidente Lombardi col d.s. Salerno e il tecnico Breda: sembra scongiurato l’esonero, ma si prevedono provvedimenti verso alcuni giocatori e un ritorno sul mercato“.

7 Responses to “Rassegna Stampa di Salernitana-Sorrento”

  1. “Salernitana in totale confusione, con Breda ad un passo dall’esonero (sull’uscio ci sarebbe Grassadonia).”

    Direttore una domanda Grassadonia è ancora sotto contratto ?

  2. Non mi risulta, lo dovrebbe riassumere…

  3. La Città dice da 5 anni a questa parte? Ma non sono 60 gli anni di catastrofi in C1? E ancora non si è capito che ogni presidente che ha guidato questa squadra fa sempre lo stesso errore: essere succube della piazza!
    Se solo Lombardi, come i suoi predecessori, avesse fatto l’imprenditore e non il passionale, non avremmo visto ( come accade da 60 anni) i soliti proclami, i soliti giocatori di grande nome che ti affossano con i loro stipendi (ve li ricordate, Cozzella, Romiti, Sciannimanico, Borgobello…ecc.) presi senza un senso, solo allo scopo di farsi belli agli occhi di questa città…allenatori con il passato di giocatore di questa squadra (Breda…Grassadonia) perché l’Auteri di turno sarebbe stato uno scandalo!
    E’ tutto qui il problema! Abbiamo vinto con Casillo che si trovava fuori da questa città e faceva quello che la testa gli diceva ed ecco i vari Delio Rossi, Grimaudo, Ricchetti…gli illustri sconosciuti venuti senza proclami, ma con una idea ben precisa in testa…tra la contestazione generale di giornali e tifosi che poi si sono dovuti ricredere!
    Vedremo una grande Salernitana solo con gente che viene qui a fari spenti, a fare l’imprenditore e non il dispensatore di coccole! Vedremo una grande Salernitana solo quando questa piazza capirà una buona volta che nel calcio si programma e c’è bisogno di tempo, SENZA che stampa e tifosi inizino subito a sbuffare e “costringere” chi mette i soldi ad acquisti costosi ed insensati!
    Facciamo prima noi un passo indietro, non rendendo impossibile fare calcio a Salerno: ogni domenica si esponeva il solito striscione “Aliberti vattene” quando costui aveva fatto vedere serie A e 10 anni di B per non parlare di quello che ha subito l’Avv. Tedesco…e andiamo su…smettiamola di essere sempre gli stessi…altrimenti qui non investe più nessuno… semplicemente perché HA PAURA!
    Buon Natale
    Massimo.

  4. esatto.

  5. Massimo la penso esattamente come te…
    Ma ormai è difficile che un imprenditore punti sulla Salernitana.

  6. grazie Direttore.

    La penso come voi, Salerno è una piazza che ti esalta come poche ma con la stessa facilità ti deprime.

  7. Carissimo Matteo,
    è proprio così come dici.
    Gli imprenditori usciranno solo se la Salernitana non si iscrive ai campionati professionistici ed in tal caso (cosa che incredibilmente si auspicano in molti…mah) la storia si ripeterà…proclami, grandi giocatori, pubblicità e Salernitana a marcire come sta accadendo alla Casertana (stessa mentalità) da 20 anni!
    Lombardi già 5 anni fa iniziò male: grandi calciatori perché lui, da tifoso scottato, voleva la B che non è arrivata, in compenso ci siamo caricati di debiti.
    Aveva iniziato l’anno dopo un progetto di giovani con Novelli che aveva dato un gioco e faceva divertire, ma ai primi risultati negativi, la piazza ha “borbottato” e si è fatta venire le “solite” paure…ci salviamo…non ci salviamo…e Lombardi ci è cascato! Ma a Salerno non sanno che quando si fa un progetto di squadra si mette in preventivo il primo anno di salvarsi (cosa che sarebbe accaduta comunque con Novelli alla guida)per poi continuare su questa strada…fino a che non costruisci una squadra che gioca a memoria come il Novara o il Chievo?
    Tanto ormai la frittata è fatta!
    Massimo