La decisione di mister Breda di effettuare gli allenamenti a porte chiuse e di attuare un temporaneo silenzio stampa, appare la cosa più razionale in questo delicato momento, infatti mai come in questa occasione la squadra deve ritrovare se stessa, ma soprattutto gli stimoli giusti per intraprendere il cammino interrotto.
Logicamente si prospetta una settimana particolarmente delicata per il trainer granata, costretto per l’ennesima volta a cambiare formazione per le squalifiche di Carcuro e Montervino, ma soprattutto deve mettere insieme i cocci, dopo la batosta di Gubbio, che, inevitabilmente, ha lasciato un segno profondo sotto l’aspetto psicologico in tutta la rosa, una sconfitta che pesa come un macigno e che, ci si augura, non sia decisiva per un’eventuale rincorsa verso le zone alte della graduatoria.
Il tecnico trevigiano deve insistere fino alla paranoia per correggere gli errori commessi sulle palle inattive, non a caso la squadra ha subito ben 21 reti per tale anomalia tattica, basti riavvolgere il nastro per rendersi conto della grandissima ingenuità della retroguardia granata, basterebbe il goal subito in casa contro la Reggiana ed il vantaggio del Gubbio di domenica scorsa. Purtroppo non sono solo le distrazioni difensive che vanno eliminate, bisogna anche fare qualcosa a livello tattico e di impostazione, un compito che spetta solo ed esclusivamente al trainer granata, che, ad onor del vero, continua a proporre un 4 3 3 che non ha dato i frutti sperati, anzi si sta dimostrando deleterio sotto l’aspetto del gioco e dei risultati.
La decisione più importante, però, va presa nei confronti di qui calciatori che stanno avendo un comportamento certamente non irreprensibile sotto l’aspetto disciplinare, troppi, tanti i cartellini rossi, ingiustificabile,poi, la miriade di quelli gialli, che sono destinati con il tempo a penalizzare ancora la squadra, insomma si deve avere il coraggio di fare a meno di questi elementi e puntare decisamente su quelli che dimostrano attaccamento alla casacca, pur non essendo dei primi attori.
Certo non è facile rinunciare a calciatori quali Pestrin, Montervino, Peccarisi e qualche altro, però rimanere sistematicamente in inferiorità numerica rappresenta un handicap gravissimo che si ripercuote inevitabilmente sul risultato finale, ecco perché o si catechizza per l’ultima volta questi atleti oppure si proceda senza tentennamenti ad un salutare repulisti.
Domenica contro il Sorrento bisognerà schierare una grande Salernitana, infatti la compagine di mister Simonelli sta disputando un campionato stupendo, non a caso fino alla settimana scorsa è stata la leader indiscussa della graduatoria, poi la sconfitta contro il Gubbio ed il pareggio di domenica scorsa a Cremona, l’hanno fatto scivolare al secondo posto, ragion per cui vorrà non perdere ulteriore terreno, anzi appare più che intenzionato ad uscire dall’Arechi con l’intera posta in palio.
Mister Breda, però, in cuor suo medita la riscossa proprio contro una seria candidata alla vittoria finale del campionato, vincere contro Paulinho e compagni rappresenterebbe una grandissima iniezione di fiducia ed un rilancio, dopo tante partite anonime, verso posizioni di classifica più consone al blasone, come dire nel calcio nulla è dato per scontato ed un’affermazione della Salernitana non farebbe storcere il muso a nessuno, anzi si ripristinerebbe il sempre valido “noblesse oblige”!!!
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