Ci scrive: “Storia di emigranti tifosi granata”

clubmilia-300x2281Riceviamo e pubblichiamo:

Egregio direttore

Chiediamo ancora una volta ospitalità al suo giornale in nome del nostro comune amore della Salernitana; come già facciamo da alcune settimane acquisteremo i biglietti per le partite in casa anche se non potremo venire tutti a vederle. Nelle ultime tre settimane abbiamo preso l’impegno di far giungere almeno una macchina per ogni partita, Anche questo sabato un auto partirà da Modena nel pomeriggio del sabato, per rientrare la notte tra domenica e lunedì.

Ma questa è storia nota, non è una notizia; se chiediamo ospitalità è per esporre, se i lettori avranno la pazienza di ascoltare, i problemi che ci sono ad essere tifosi della Salernitana mentre si è emigranti (usiamo le parole giuste!).

Ogni tanto leggo interventi, per carità giustissimi, che fanno rilevare la piccolezza dei numeri che a volte i club dei salernitani residenti al nord fanno registrare. Ma i numeri vanno raffrontati alle condizioni oggettive, in parte sotto gli occhi di tutti, in parte forse ignote a chi da Salerno non si è mosso mai.

In parte certamente conta il fatto che i numeri si sono ristretti ovunque: non più decine di migliaia all’Arechi, non più pullman interi da Modena, quei pullman che abbiamo regolarmente fatto non solo in serie A, ma spesso anche in serie B (mitica una trasferta Modena - Napoli e ritorno in cui il pullman non bastò ed aggiungemmo anche qualche auto) e talvolta in C, in particolare nei play off di Genova e anni prima a Perugia. Nel mio archivio avrò una settantina di nomi, Eugenio, il vero animatore del Club, almeno il doppio; ma metterci d’accordo per una trasferta in dieci servono almeno 50 telefonate e più serate libere.

Il problema è che trovare tre persone che a Salerno o in provincia parlino della Salernitana basta entrare in un qualunque bar, per farlo al nord ti devi dare appuntamento e prendere l’auto facendo decine di chilometri! Noi che passiamo per “quelli di Modena” in realtà siamo distribuiti in 7 provincia ed almeno 40 comuni. Quando ci diamo appuntamento per partire insieme alcuni partono 2 ore prima da paesi di montagna, o da piccoli centri della pianura a 100 chilometri di distanza.

Chi è qui senza famiglia con lo stipendio paga a stento l’affitto, e quindi ha pochi soldi per le trasferte, chi è qui con la famiglia quasi sempre non ha altri parenti, e partire per la trasferta significa lasciare a casa la domenica moglie e figli da soli, non sempre felici, non sempre dopo aver avuto l’opportunità di vederli spesso dal lunedì al sabato.

Il lavoro poi, la motivazione per cui siamo fuori Salerno, è l’ostacolo più grande, sia direttamente che indirettamente. Qualche domenica uno di noi non viene in trasferta poiché la moglie lavora di domenica, molti altri non possono mai venire poiché sono essi stessi a lavorare sempre lavorano di domenica (quanti pizzaioli della costiera sperano da anni di riuscire a vedere una partita!); i turnisti lavorano anche la notte sabato domenica, ovvero riprendono all’alba del lunedì: in queste condizioni non sempre ti viene voglia di fare una trasferta. Non dimentichiamo poi che essendo in pochi si viaggia in auto, guidando di persona e non con gli spazi che un pullman concede.

E se questo vale per noi di Modena, che siamo al centro ed a metà strada tra Torino e Trieste, tra Genova e Venezia, tra Ancona ed Alessandria, tra Rimini e La Spezia, pensate a chi di noi è decentrato, ad esempio è a Torino.

Sia chiaro comunque che non ci sentiamo eroi, abbiamo comunque voglia di fare di più, ma ci sentiamo appagati se questa settimana veniamo a Salerno in 3. Il primo scarica il camion alle 14 a Fidenza, alle 16 è passato da casa, e parte per Modena (100Km d’autostrada); il secondo lavora in fabbrica fino alle 14 sull’Appennino, alle 16 parte per giungere a Modena (oltre un’ora in parte di curve e tornanti). Alle 14 io esco di scuola. Alle 18 partiamo insieme, per essere a Salerno a Mezza notte … ma i miei soci proseguono fino ad Agropoli! Dopo la partita si parte per Modena, arrivando circa a mezzanotte, ma i due amici devono tornare uno in montagna, uno a Fidenza ….. poi alle 6 di mattina di nuovo in fabbrica, di nuovo sul camion. No, non siamo eroi, siamo tifosi, felici di esserlo ….. CHE CERCANO ALTRI DUE MATTI PER DIVIDERE LE SPESE DI VIAGGIO!! E per favore, smettetela di sfotterci quando siamo in pochi, tranquilli che se torniamo in B come a Salerno anche a Modena tanti si sveglieranno.

Andrea La Padula

Presidente del Club Emilia

11 Responses to “Ci scrive: “Storia di emigranti tifosi granata””

  1. onore a voi!!!

  2. Andrea, sei un grande, ma ti sei dimenticato chi, come il sottoscritto, si muove ogni domenica in aereo da Cagliari !!! Fatemi un busto a piazza della Concordia quando non ci saro’ piu’….

  3. Raga voi club emigeanti come vi definite siete fantastici meritate il rispetto della piazza e chi vi sfotte non è un tifoso perche un tifoso vi loderebbe l amore supera ogni distanza

  4. PER ANTONIO: ti sei però dimenticato che quando torneremo in A per le trasferte a Cagliari sarai l’unico a dormine fino alle 10! Non ti potrai mica lamentare!

  5. per Andrea: Amen…

  6. ben detto nel precedente commento…..ONORE A VOI!!!!!!!

  7. ONORE A VOI ALTRO KE QUELLI KE ASPETTANO LO SCONTICINO!

  8. Complimenti a tutti,ma vogliamo parlare del mio club che in 10anni ha fatto 105 trasferte?!?! In dieci anni di onorata carriera!!! festeggiata quest’anno! ;-)

  9. CARO LUIGI, naturalmente l’articolo voleva essere di “colore”, e quindi riferito a tutti. Gli esempi personalizzati sono tratti da storie vere (è Eugenio quello che ha la moglie che molte domenica lavora in un Ipermercato, è Antonio quello che guida il camion a Fidenza, è Vito quello che lavora in fabbrica in montagna) ma voleva rappresentare le storie di tutti noi che siamo “emigranti”. Nell’articolo ho ben chiarito che noi di Modena (sempre che siamo VERAMENTE di Modena) siamo abbastanza centrali rispetto alle trasferte al nord, ed ho sottolineato come tutto quello che ho scritto deve intendersi come ancora più difficoltoso per chi vive in zone meno centrali. Voi di Milano, ad esempio, rispetto a Gubbio siete 200 Km più lontani di noi!

  10. vorrei poter contattare qualcuno del club Emilia, perchè ho il desiderio di potermi aggregare a loro per le trasferte.Ciao e grazie!!!!

  11. Grande Andrea!