Serve unità di intenti per ritornare nel grande calcio

0-81Lotito e Mezzaroma continuano nel loro certosino lavoro di costruire una squadra capace di poter vincere il campionato di serie D, pur consci delle grandi difficoltà che sono insite in queste categorie, laddove la spada ha soppiantato letteralmente il fioretto. Di qui la scelta repentina dell’allenatore, base miliare per la costruzione di tutto l’apparato tecnico, nel contempo la disponibilità di due terzi dei calciatori che comporranno la rosa finale, il tentennamento, almeno per ora, della scelta del DS, con relativa e secca smentita dei nomi circolati in questi giorni (leggi Zanzi e De Mita), insomma un impegno a 360 gradi per dotare la Salerno Calcio di tutte le peculiarità che possano dimostrasi vincenti.

Una cosa va detta subito e cioè che non sarà certamente una passeggiata, la quarta serie, infatti, già in un recente passato ha fatto vittime illustri, vedi Perugia, Messina e tante altre nobili decadute, ecco perché bisogna calarsi in questa nuova realtà ed adeguarsi alle sue rigide regole, guai a sottovalutare gli avversari o mettere sul piatto della bilancia il nobile passato, si andrebbe incontro a cocenti delusioni.

Un altro aspetto fondamentale è l’unità di intenti, è vero che il marchio, il cavalluccio e la casacca granata sono parte integrante dei 92 anni di storia della mitica Salernitana, purtroppo per colpa di qualcuno tutto questo è andato, almeno momentaneamente perduto, ed un famoso adagio ammonisce perentoriamente “inutile piangere sul latte versato”, ragion per cui è obbligatorio andare avanti e contestualmente, magari senza fretta e senza subire ricatti, riappropriarsi di questi importanti simboli della salernitanità.

Per carità la libertà di opinione rimane uno dei fondamenti della democrazia, pertanto chi non condivide il progetto di Salerno Calcio può liberamente fare una scelta di allontanamento, in attesa che si ritorni a parlare di Salernitana, chi, invece, vuole che a Salerno ritorni il calcio che conta, non può esimersi dal seguire questa nuova realtà calcistica ed aprire un nuovo ciclo, magari subito vincente ed all’altezza di una piazza importantissima qual è Salerno, tutto il resto è solo falso protagonismo del tipico “bastian contrario” o di una convinzione che va comunque rispettata, noi vorremmo, però, solo ricordare un famoso detto latino “ubi maior, minor cessat”, come dire ” a buoni intenditori poche parole”.

63 Responses to “Serve unità di intenti per ritornare nel grande calcio”

  1. criscittiello è una merda capitelo cioe sparla di noi quando quella squadraccia (<se cosi si può chiamare) non ha vinto un campionato sempre ripescati sia in c2 che in c vergogna vorrei vedervi escusi dal calcio per sempre criscitiello pezzo di merdaaaaaaaaaaa

  2. @ romagranata
    lo ha snobbato letteralmente!!! mentre gli faceva le domande lotito rispondeva ad un altro telefono!!! poi gli rispondeva proprio male!!! lotito uno di noi!!! a ragà questo non scherza e tutto ciò mi rincuora!!!! non so come andrà a finire ma una cosa è certa: la società è di serie A e più ne vedo e sento e più me ne convinco!!!

  3. tutti allo stadio….ora si vedono i veri salernitani.ringraziate lombardi se non abbiamo il nostro simbolo sul petto…diamo fiducia alla dirigenza come abbiamo fatto con mister gel….forza salerno

  4. forse non avevamo mai avuto una società con questo spessore economico e politico (nel senso ampio del termine)… poi il tandem mezzaroma-lotito è perfetto.. sono complementari: l’uno più pacato e molto signorile, l’altro irruento e schietto. con una società così siamo avvantaggiati su ogni campo da quello economico a quello tecnico, oltre che quello politico (sempre nel senso ampio del termine).
    lotito, inoltre, non si fa influenzare da nessuno ne tanto meno dalla tifoseria, perciò quando deciderà che i segni distintivi si possono comprare allora li comprerà, quindi inutile svenarsi..

  5. Sono quasi riusciti a realizzare il progetto: fare terra bruciata e conquistare la Campania.
    L’ultimo baluardo calcistico, Salerno, è tra i dilettanti e La Salernitana è prigioniera di una ambigua sentenza del tribunale (guarda un po’) di Napoli.
    Lotterò con tutte le forze e spero che anche voi lo farete , affinchè questo disegno non venga completato (come sta già succedendo in altri campi).
    Se non si dovessero riavere subito denominazione e segni distintivi, seguirò comunque la Salerno Calcio e spero che anche voi lo farete. Non è la Salernitana ma ha il nome, i colori e lo stemma della nostra amata città. Non è la Salernitana ma rappresenta un PONTE che ci permetterà di oltrepassare il fango dei dilettanti. Ritroveremo la nostra vera squadra fra i professionisti e costruiremo insieme un futuro glorioso.
    SALERNO NON MOLLARE!

  6. il marchio se non e ipotecato si puo ntranquillamente acquistare che poi non lo si voglia prendere per questioni di principio e o economiche basta solo dichiararlo senza inventare palle come dice il sindaco in modo da non confondere i tifosi e mettere tutti d’avantia ad una scelta se seguire o meno la nasciente societa

  7. Voi non avete ancora capito niente il marchio i colori sociali non si possono usare per un contensioso dalla curatela fallimentare di Napoli e il sig……… a utilizzato i colori sociali in quanto non permessi dalla lega calcio quando partimmo dalla c1 con lodo petrucci adesso la nuova societa’non vuole sbagliare gia dall’inizio ci va con i piedi di piombo ma state tranquilli che faranno di tutto per riavere la storia fidatevi questi sono persone serie che a Salerno non c’e ne sono noi con il denaro di Mezzaroma e Lotito vogliamo dettare leggi dobbiamo solo stare zitti e farli lavorare.

  8. X Mauro Ripeto:
    Se fai questa affermazione sei sicuro di ciò? Qui ci si sta accapigliano da una settimana e te ne vieni che si può acquistare con tanta facilità? Da che fonte hai appreso questa notizia? Se è così semplice… allora hai ragione tu…ma non mi sembra che le cose stiano così! La situazione è molto, ma molto più complessa. Non confondiamo le idee che già di per sè sono confuse.

  9. vi posso confessare una cosa? in questi primi giorni del duo lotito-mezzaroma ho maturato una mia personalissima convinzione: secondo me lotito è stanco di roma e delle continue contestazioni che subisce (anche in questo periodo in cui sono andati in champions) e ha pensato di rilevare la salernitana in d e di portarla in breve tempo nel calcio che conta per poter lasciare la lazio e dedicarsi solo alla salernitana in modo da avere a che fare con meno contestazioni e di sfruttare le enormi potenzialità della piazza di salerno (le quali non sono così distanti da quelle laziali secondo me, anzi…..). potrebbe essere uno scenario realistico. ripeto è una mia sensazione. d’altronde è già capitato anche con altri presidenti che sono passati dalla presidenza di una squadra all’altra (preziosi, spinelli, corioni). sto dicendo una stronzata??? vi prego non mi maltrattate……………saluti a tutti e forza SALERNO CALCIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  10. X enzo da pontecagnano: potrebbe anche essere una str….ta (personalmente penso sia così), ma nessuno mai oserebbe maltrattare un tifoso come te. Al massimo potresti suscitare un pò di compassione visto che da ciò che scrivi non guadagnerai niente mentre a Salerno centinaia di persone sono retribuite per scrivere str….te! ;-)

  11. I TIFOSI FACCIANO I TIFOSI E PARLINO DI CALCIO GIOCATO PERCHE’ ALTRE COSE SONO MOLTO PIU’ COMPLESSE E COMPLICATE DI QUANTO QUALCHE “SOLONE” VOGLIA FAR PENSARE!!!

  12. il campionato di serie D è veramente tosto.. speriamo che ce ne usciamo subito anche perchè secondo me il primo anno è quello buono, da vincere a caldo perchè man mano che si permane in queste categorie scende anche l’euforia del pubblico e l’impegno della società… messina docet

  13. …FINALMENTE DOPO TANTI ANNI DI MORTIFICAZIONI,INCOMINCIAMO A PRENDERCI LE SODDISFAZIONI…..GRAZIE LOTITO….