Ci scrive un tifoso
Riceviamo e pubblichiamo:
Sono uno della massa, uno della marea granata sparsa per il mondo, uno che ad appena 8 anni ha varcato per la prima volta i cancelli del mitico Stadio Vestuti, uno che oggi ha 34 anni non riesce a stare senza pensare alla sua amata squadra del cuore, quella squadra ha un nome: Salernitana sport 1919, fatta di campioni del passato e che tutt’ora fa venire la pelle d’oca a chiunque la indossi sia sul campo che sulle gradinate dello Stadio Arechi, una maglia che pesa come un macigno che solo chi è nato a Salerno può capire quando si ami.
Negli anni sono passati tantissimi giocatori più o meno bravi ma l’unico dato di fatto e che chiunque l’abbia indossata se ne è subito innamorato, mercenari compresi, la passione, l’amore e il calore di questa piazza è rimasto in ognuno di loro e guarda caso ogni volta che sono andati via il 90% di loro è finito nel dimenticatoio, questo colore forse in loro faceva scattare quella molla in più, quella rabbia che solo a Salerno potevano ricevere in campo, 11 leoni!!! Noi vogliamo 11 leoni.. cosi si cantava una volta nella grande e mitica curva Sud guidata dal Grande Siberiano, Ciccio Rocco, il Vichingo e la cara Celeste delle fedelissime…
Ogni trasferta per noi era una festa, ovunque andavamo portavamo allegria, gioia e soprattutto passione e orgoglio per la nostra città, quante volte ci fermavano per strada per chiedere che finale dovevamo fare o che coppa dovevamo giocare e noi rispondevamo semplicemente: andiamo a giocare a Verona o Piacenza… per noi ogni partita era una finale di champions league… ogni partita per noi era un continuo dimostrare amore verso questa maglia e verso la nostra città.
Oggi, nel 2011, abbiamo questa nuova società di nome Salerno Calcio 2011, una realtà provvisoria che comunque va rispettata e seguita perché ci rappresenta come città, ma che sappiamo tutti, me compreso, che quel cavalluccio e quella maglia che ci ha dato tante soddisfazioni e sofferenze, prima o poi ritornerà in campo, il pezzotto lo lasciamo alle provinciali o quelle squadre senza ne storia e ne arte.. tra pochi anni ricordo a tutti voi che dovremo festeggiare i 100 anni di storia e spero di cuore di poterlo fare insieme a tutti voi indossando nuovamente quella maglia sacra, quella delle mille battaglie e mille gioie vissute, in serie A, come promesso dal nuovo presidente, dove è giusto che sia questa città e questa tifoseria meravigliosa invidiata in tutto il paese..
Questo è quello che mi auguro sia per me che per le nuove generazioni granata, infondo, noi della vecchia guardia abbiamo lottato con grandi soddisfazioni e abbiamo avuto, comunque, la fortuna di vivere grandi annate di calcio in serie B e in serie A, senza mai retrocedere sul campo sotto la serie C1, ora tocca a voi, giovani ragazzi di Salerno, riportare il nome della nostra amata città in giro per l’Italia, per una volta ancora, dimostratevi uniti e soprattutto basta polemiche inutili e sterili, Salerno ha bisogno di voi e di noi, con il nostro calore e la nostra passione, abbiamo dimostrato cosa siamo stati capaci di fare sia con il Pescara con una palla di pezza in petto e l’anno scorso con il Verona.
Beh! Ora che siamo in D.. dimostriamoci più uniti e combattivi di prima, non saremo in 30.000 allo stadio, ma sono sicuro che in 5.000 lo saremo di sicuro, per amore, per fede, per passione e soprattutto perché noi siamo Salernitani…
Un augurio a tutti voi e scusatemi se vi ho rubato qualche minuto del vostro prezioso tempo.. ricordandovi ancora una volta, che salernitani si nasce e non si diventa… non si devono mai dimenticare le proprie origini.
Antonio Frattini














Bravo Antonio
sante parole
Che dire di più?
SIAMO NATI SALERNITANI E MORIREMO SEMPRE ULTRASSSSSSSSSSS!!! SOLO SALERNO!!!
LISBONA GRANATA!!!
Bravissimo, condivido in pieno…peccato che ci sta invece un gruppetto che oltre che disertare, non fa altro che insultare e offendere chi ha fatto la tua stessa scelta (come me). Ma vabbè com’è che diceva Virgilio a Dante? ” non ti curar di loro, ma guarda e passa…”
ho 38 anni anch’io ho vissuto le stesse emozioni di antonio. So cosa significa essere un GRANATA!!! Sono stato a Pescara nel 1990, a Napoli nel 94 quando mi sono abbracciato al Siberiano al grido”c’hamm fatt Siberià!!!” fuori dal SAn Paolo davanti ad una fila interminabile di pulmann. Come pure c’ero a Nola un anno prima…..sono stato in trasferta in tutti gli stadi nell’anno della “A” ma pure a Torre annunziata contro i Savoiardi qualche anno dopo….. Dico a tutti:” Finalmente sembrano esserci dei veri imprenditori e competenti in ambito calcistico e con un progetto serio e duraturo, pensate alla conferenza stampa di presentazione dei vertici aziendali dell’altro giorno e confrontatela con le presentazioni cui ci siamo abituati negli ultimi anni…. Possiamo di nuovo pensare alla Salernitana ed immaginare un futuro importante cosa che nn facciamo piùda 10 anni. Affrontiamo l’onta della serie D con un altro nome ed un’altra maglia ma restiamo sempre SALERNITANI A TESTA ALTA DOVUNQUE!!!!!Diciamo che la D non merita il granata!!! TUTTI PRESENTI PER USCIRE DALL’ INCUBO E POI COMINCEREMO A DIVERTIRCI.
luigi 73 da Battipaglia
Ringrazio tutti voi per i commenti che avete fatto al mio testo, sinceramente vi garantisco che è stato scritto con il cuore e con chi si sente ferito dentro ma allo stesso tempo pronto a dare nuovamente battaglia per l’Italia intera pur di tenere alto il nome della mia città: Salerno! ringrazio soprattutto il Direttore Grillo per lo spazio che mi ha concesso ancora una volta sul suo meraviglioso portale sportivo Granatissimi.. Auguro a tutti voi Buone vacanze… da settembre siate pronti a scendere in prima linea, la battaglia è alle porte, ma quello che conta per noi è vincere la guerra finale.. la serie D.. Salerno Calcio 2011, io ci sarò, tu?
appoggio totale a salerno calcio,la nostra citta la nostra unica fede…..il cavalluccio arrivera’ questo e sicuro….si ricomincia dall inferno e c’e’ bisogno di tutti,tutti che remino nella stessa direzione,tifosi stampa radio e tv salernitane,settano di destabilizzare e si stia vicini a questa squadra…si ricomincia dall inferno,noi siamo lottatori ed insieme usciremo da quest inferno….
bella lettera…soprattutto le ultime parole…sono sante
bhe’ , cosa dire , aggiungere qualche concetto ad una siffatta poesia e’ sinceramente impossibile ! ONORE A TE FRATELLO ANTONIO ! SALERNITANI SI NASCE , MA PERMETTIMI DI DIRE ………CHE LO SI PUO’ ANCHE DIVENTARE ! TE LO DICE UN SALERNITANO …..MA SALERNITANO ! Abbiamo bisogno di poesia , di ritrovarci a parlare di calcio laddove negl’ultimi anni cio’ e’ stato impossibile ! AVANTI ALLORA FRATELLI MIEI …………….ANDIAMO A RISCRIVERE LA STORIA !
GIOVANNI MAUTONE
Che dire sono nato a Salerno ma vivo a Palermo da 22 anni per lavoro… quella brutta radiazione in serie D mi brucia tantissimo… Auguro alla nuova società Salerno Calcio un immediato ritorno tra i professionisti… MICHELE
mi hai commosso davvero spero solo che la gente seguira la squadra per dimostrare che cmq esistiamo ancora. IO CI SARO’ SEMPRE perchè come abbiamo sempre detto e cantato FINO ALLA FINE SALERNITANA.
grazie a tutto voi per gli attestati di stima che sto ricevendo… ma credetemi queste parole mi sono venute dal cuore… purtroppo mi sento come un leone ferito che vorrebbe continuare a correre pure con due zampe spezzate ma da solo non ci riuscirei mai quindi uniamoci in massa è torniamo a diventare il 12 uomo in campo.. solo cosi Salerno e la Salernitana torneranno nel calcio che conta!! i presidenti passano, i giocatori passano, i dirigenti passano, quello che resta per sempre è la nostra storia, la nostra forza è la tifoseria senza di quella forse ora non ripartivamo neanche dall’eccellenza, chi sarebbe venuto ad investire su una piazza che non dava ritorni economici??? il Joseph Calà di turno?? allora svegliamoci tutti e torniamo a camminare a testa alta e petto in fuori.. siamo salernitani non provinciali!
ringrazio di cuore le belle parole scritte nei miei confronti da Giovanni Mautone, al quale mi associo in pieno e ripetendo fino alla morte, torniamo compatti Salerno ha bisogno di tutti noi non solo nei momenti dei festeggiamenti, ma anche in questi periodi bui, anzi soprattutto in questi momenti si capisce davvero chi ama questa città!!
Concordo con te Antonio!