E lo chiamano dilettantismo…

Il logo del Progetto Sant'Elia (fonte internet)

Il logo dell'AnzioLavinio (fonte internet)
Che la serie D di dilettantistico avesse solo il nome, è cosa ormai nota. Se una squadra osasse iscrivere davvero dei non professionisti in serie D avrebbe ottime possibilità di retrocedere in eccellenza al primo colpo. Ma almeno potevamo dire di contare su un clima meno esasperato e su rapporti calcistici non basati esclusivamente su ragioni economiche.
Niente di più sbagliato, a giudicare dai fatti: nel girone G due esoneri in tre giornate, più di serie A e B messe insieme, anche se la B ha già fatto registrare 5 partite.
Mentre nella massima serie, il pareggio tra Inter e Roma ha permesso di salvare entrambe le panchine, 5 categorie più giù, il pareggio tra AnzioLavinio e Progetto Sant’Elia non salva nessuno ed entrambi i presidenti optano per un cambio tecnico.
Le due storie però sono molto diverse. Il primo in ordine cronologico è stato l’esonero di Max Pani in Sardegna, dopo il deludente bottino di un punto in 3 partite. Sorprende che il cambio sia avvenuto proprio dopo aver conquistato quel punto, sul difficile campo di Anzio. Non sorprende se però si esaminano le premesse, con lo scambio di interviste tra Pani e il presidente Cardia nell’immediata vigilia del match. Cardia si era pubblicamente lamentato della qualità del gioco mostrato dal Sant’Elia, con precise argomentazioni tecniche e dirette accuse al trainer, in pieno stile Cellino prima maniera o Zamparini ultima.
Pani ha risposto per le rime e da Anzio (dove era con la squadra) ha difeso il suo operato e i suoi uomini, che hanno reagito con un pareggio in rimonta. Ma probabilmente la sua sorte era già segnata, già domenica sera Cardia ha sollevato il tecnico per “Incompatibilità di caratteri”, un esonero che assomiglia a quello di Donadoni in pieno agosto, a campionato lontano.
Al suo posto da ieri sera c’è Rosario Affuso, ex Porto Torres, di origini campane. Obiettivo: durare 3 giornate per affrontare l’undici di Perrone alla sesta di campionato.
Ad Anzio invece, si pensa in grande. I 4 punti in tre partite di Piero Lombardi, sconfitto solo dal Sora, non sono bastati a patron Rizzaro che ha cambiato funzioni al mister, dandogli altre mansioni in società. Tra le motivazioni si parla del basso livello di gioco mostrato nelle 5 gare stagionali, considerando anche la Coppa Italia. In panchina siede ora Carlo Lanza, amatissimo a Pomezia per le due promozioni che hanno condotto la squadra dall’Eccellenza alla Lega Pro. Lanza sa come si vince un campionato di Serie D quindi.
Quest’ansia da risultato denota una sola cosa: per uscire prima possibile da questa categoria c’è una vera e propria rissa, nessuno lo dice ma tutti ambiscono a lottare fino alla fine per la vittoria finale.














gia 2 esoneri? e poi in che modo! pazzescooooooo, mah… sti pseudo presidenti poi…
adesso arriviamo noi e facciamo esonerare anche questo ha ha ha ha, forza ragazzi da rullo compressore su tutti i campi a partire domenica da Sora
E’ una moda tutta nostra….ca s’acceressene loro con i propri allenatori…
FORZA SALERNO..ANDIAMO AVANTI CON LA RABBIA DI CHI E’ PIU’ FORTE!!!