Vietato disperarsi, il gioco arriverà

daniele-proiaAspettando la condizione fisica, requisito indispensabile per imporre il proprio gioco e collezionare punti e vittorie, restano sospesi giudizi e critiche sulle individualità granata, ma ciò non ci impedisce di fare qualche osservazione. Il pareggio di Marino non deve mortificare gli animi, perché alla luce di quanto si è visto sul campo i locali sono tra i peggiori clienti che potevamo trovare sulla nostra strada; forse più in palla ci sono solo Selargius e Sora… Sfortuna vuole che siano proprio queste le prossime due avversarie di Perrone e soci. I primi risultati stagionali del Città di Marino, sono lì a testimoniare la bontà del lavoro di patron Esposito e del mister Mobili, ma nonostante i maggiori minuti nelle gambe, fino all’ 88° i tre punti erano nelle nostre mani, non nelle loro.

La partita di Marino è però anche la testimonianza di quanto sia importante, anche nella bistrattata e sottovalutata serie D, l’organizzazione di gioco e la disposizione in campo. Una squadra sulla carta dotata di individualità qualitativamente inferiori ha tenuto a lungo il controllo del match contro undici elementi singolarmente più quotati ma che ancora stentano a muoversi come un vero e proprio collettivo.

Alcune dichiarazioni a fine partita (la colpa data al caldo e al sintetico) però sembrano voler negare un problema che, se non risolto, verrà inevitabilmente a galla più avanti, ossia il livello di gioco dei ragazzi di Perrone. Anche se fosse arrivata la vittoria per 1-0, non avremmo potuto definirci soddisfatti per quanto espresso in campo; oltre al gol la squadra ha creato poco, con fraseggi stentati e rare sovrapposizioni. Ne sono scaturite poche azioni da gol e tanti palloni lunghi.

Volendo ripercorrere le azioni che hanno portato ai 3 gol stagionali, scopriamo che sono frutto di 2 giocate individuali eccezionali e di un gravissimo errore difensivo avversario. Manca ancora un gol nato da un’azione corale, da un cross in mezzo o da uno scambio sulla trequarti con imbeccata filtrante. I protagonisti per farlo ci sono, Perrone conosce bene su quali tasti lavorare per trasformare gli elementi in orchestra. Lo stesso trainer granata chiede tempo per creare l’amalgama (tecnica e di spogliatoio) e precisa che gli arrivi tardivi hanno reso difficoltosa l’integrazione tattica.

Nello spiegare il pareggio di Marino però inevitabile è il riferimento al mercato, aperto ancora 5 giorni. Perrone chiede rinforzi; è urgente il centrocampista, nella zona dove il Marino ha costruito il controllo del match (si parla di Alfano), è auspicabile il difensore, reparto in cui si assisterà alla seconda domenica consecutiva di emergenza.

Sacrosante le parole di Nicodemo: senza il supporto degli altri reparti, il centrocampo va in affanno. Ma vale anche il contrario: senza un centrocampo che costruisce gioco e fornisce palloni, avere delle bocche di fuoco in avanti non serve a molto. I ragazzi sono volenterosi e di alcuni abbiamo visto buone giocate e tocchi eleganti, sinonimo di buona tecnica. I più giovani non  si risparmiano nel pressing, anche più del dovuto, finendo spesso la benzina prima del tempo; siamo sicuri che se Perrone riuscirà a indirizzare le loro energie a servizio della squadra gli under diventeranno una enorme risorsa per gli atleti in campo.

La spiegazione a tutte le difficoltà dei ragazzi è da ricercare esclusivamente nel ritardo di condizione e al poco tempo per sviluppare insieme le trame di gioco. Si è notato quando la squadra ha iniziato a lanciare lungo senza costrutto,  e agli attaccanti è toccato inseguire palloni poco precisi.

Le prime due giornate ci restituiscono tre capoliste a sorpresa tra cui non c’è la squadra di Perrone; alla lunga la qualità dei nostri verrà fuori, ne siamo sicuri. Con il duro lavoro settimanale la squadra assimilerà moduli e schemi, potenzierà la circolazione di palla e farà correre a vuoto gli avversari.  Contiamo di assistere presto ad una squadra che sappia cambiare marcia a partita in corso, sfruttare gli spazi messi a disposizione dagli avversari e colpirli nei punti in cui lo scopre più vulnerabile, come ha fatto il Marino quando ha visto Avagliano sulle gambe. Il tempo ci darà ragione, ne siamo sicuri. E’ sufficiente un gioco avvolgente e intenso che spedisca con continuità le punte alla conclusione. Per  lo spettacolo si può aspettare, anche perché in serie D è merce rara.

Un’illusoria vittoria a Marino avrebbe potuto giustificare i mancati colpi finali di mercato; la squadra invece va potenziata e perfezionata, magari anche con seconde linee all’altezza in caso di infortuni inattesi. Ci vuole cautela nei giudizi, un po’ di meno sul mercato.

Ad oggi abbiamo visto che alcuni collettivi corrono e giocano di più di noi, non siamo stati sicuramente i più belli dopo 180 minuti…  ma domani dovremo imporre il nostro gioco in casa ed in trasferta, per non avere nemmeno per un secondo, il dubbio che questo campionato ci possa sfuggire.

8 Responses to “Vietato disperarsi, il gioco arriverà”

  1. La societá é giá sul mercato, che con il nostro ottimo DG Pagni non puó che essere perfetto!
    Lotito ha bacchetato la squadra, quando tra 5-6 partite saremo in condizione ed arriveranno squadrette (vedi palestrina) vinceremo le gare 2-0 3-0 4-0!

    Abbiate fiducia!

    SOLO PER SALERNO!

  2. Ci vuole un esterno che faccia i cross per Biancolino…c’è ancora Ferrarese?

  3. lombardi ha fatto la sede presso gli uffici del costruttore sacco a pontecagno e usando un prestanome fara la terza categoria si deve vergognare non tiene neanche isoldi per le maglie e i palloni le sue istituzioni politiche lo hanno abbandonato e quasi un fallito io sono tifoso da55 anni vi ricordo che 40 anni fa il compianto dott vessa era il presidente e per la vergogna e le contestazioni dei tifosi si taglio le vene ai polsi oggi i pseudo tifosi a lombardi per quello che ha fatto vogliono che si deve pure pagare riflettete bene etifiamo tutti insieme lasciamolo solo a quel fallito forza salerno o salernitana come si vuole tanto e la stessa cosa parola di un vecchio ultras del bar nazzionale

  4. Se oggi ci fosse solamente la Salernitana Sport 1919 di lombardi a giocare, per il semplice fatto di far bene a quel pezzente, non andrei mai più a vederla.

  5. no io la squadra di lombardi nn la voglio vedere. quando si spoglierà del marchio allora ne riparleremo… io disprezzo questo personaggio….

  6. Se Lombardi facesse veramente una PORCATA de genere infangando ancora di più la nostra storia e i nostri colori con il comodato d’uso in 3a categoria, veramente allora dovremmo fare ogni domenica sit-in sul campo e impedirgli di giocare!

  7. Io farei anche peggio tra cori razzisti, fumogeni ecc., gli farei beccare tante multe da farlo desistere.

  8. Domanda:
    Siete sicuri che quella che scenderà in campo in terza categoria sarà la VERA Salernitana e non l’ennesimo pezzotto?
    Se fosse la VERA Salernitana, non dovrebbe partire da -6 o -8 per gli stipendi non pagati lo scorso anno?
    Oppure basta azzeccare una toppa su una maglietta e tutto il resto non conta?