Avanti un altro

0-161Avanti un altro. Dopo il pareggio a reti inviolate della scorsa settimana, il Salerno ritorna alla vittoria e lo fa con una prestazione ottimale, la migliore di questa stagione. Per chi non avesse visto l’ incontro, il risultato finale potrebbe sembrare il frutto di un match combattuto. In realtà non è stato così. Quest’oggi in campo si è vista soltanto una squadra, quella guidata dal tecnico laziale Carlo Perrone, non a caso la capolista del girone. Una partita a senso unico quella andata di scena all’Arechi, un incontro ove Montervino e compagni hanno dettato legge dal primo minuto di gioco creando innumerevoli occasioni da gol, molte delle quali, non concretizzate per segnalazioni arbitrali alquanto discutibili. Una prestazione ad alta intensità, rovinata però da due grosse disattenzioni difensive. Il tre a due è risultato ingiusto ma quello che più conta è aver conquistato l’intera posta in palio. E perciò, nessuna critica ma solo complimenti. Un grosso plauso va a capitan Montervino capace, a 33 anni suonati, di regalarci ancora sgroppate di decine di metri e tanta sostanza al centro del campo. Sua la rete della vittoria così come sua è la palma di migliore in campo. Sulla stessa falsariga la prestazione del terzino sinistro Chirieletti e del solito Mounard. Rigore procurato e gol per l’attaccante francese che, ancora una volta, si dimostra elemento fondamentale dell’ undici “perroniano”. Pesa però la sua espulsione, rimediata per doppia ammonizione al seguito di un tiro a gioco fermo, dopo la segnalazione di presunta posizione di off side. Un atteggiamento da condannare il suo così come quello di alcuni direttori di gara che, complice l’immancabile cornice di pubblico presente ogni domenica all’Arechi, non perdono occasione per mettersi in mostra. Discreta anche la prestazione di Chiavaro costretto ad abbandonare anzitempo l’ incontro. Per lui probabile frattura ad una costola, un infortunio che potrebbe tenere il difensore siciliano fuori per un bel pò di tempo. Occhi aperti perciò, fa sapere il ds Pagni, anche al mercato che, qualora la diagnosi dovesse essere confermata, potrebbe portare in granata un elemento da affiancare a Giubilato.
Quanto a Perrone, i frutti del suo lavoro iniziano a farsi vedere. Il Salerno quest’oggi è apparso non solo in forma ma con un atteggiamento altamente positivo. La rabbia agonistica mostrata da Montervino e compagni, la grinta in panchina di Perrone e collaboratori, non può che far piacere all’ intera tifoseria che, in più occasioni, si è dichiarata contraria al tecnico scuola Lazio. Malgrado alcune incertezze e alcune lacune, specialmente per quanto concerne la fase difensiva, Perrone sta però, settimana dopo settimana, portando l’ intera città verso il calcio che conta, quella Lega Pro che rappresenterebbe un vero e proprio trampolino di lancio per una società come quella del Salerno, una società altamente competitiva vogliosa, come più volte ribadito da Claudio Lotito, di imporre la sua verve nel panorama nazionale ed internazionale.

da Salernomania.it

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