No Mounard? No party!
Il Salerno rallenta la propria marcia pareggiando in casa con il Fidene. Il punteggio ad occhiali è la migliore fotografia di un incontro con poche emozioni nel quale le due squadre hanno fatto poco per superarsi perché condizionate, probabilmente, dalla stanchezza accumulata nelle gambe per il triplice impegno sostenuto in settimana e dall’assenza in campo di uomini capaci di risolvere la partita con un guizzo personale.
Si è avvertita non poco la mancanza in campo di Mounard che si conferma sempre più una pedina inamovibile nello scacchiere di Perrone. Se si aggiunge a questo anche la sfortunata giornata di Caputo e Polani, peggiore in campo e protagonista in negativo dell’incontro, oltre all’infortunio occorso a Biancolino, è facile giungere alla conclusione che il verdetto del campo sia giusto. Il Fidene, infatti, sebbene abbia dovuto rinunciare a partire dal 25′ al proprio uomo d’ordine in mezzo al campo Biso, ha dimostrato di essere una compagine ben disposta sul rettangolo di gioco.
La quadratura dello schema ha consentito, pertanto, agli ospiti di uscire indenni dall’Arechi così come già era accaduto in precedenza ad Astrea e Budoni, le due altre squadri capaci di raccogliere punti a Salerno. Gli uomini di Perrone hanno il grande demerito d’esser stati incapaci di sfruttare le poche occasioni da gol a disposizione e la sfortuna di aver trovato dinanzi alcune opposizioni provvidenziali effettuate dal bravo estremo difensore ospite Mangerini.
Anche alcune decisioni discutibili di Perrone hanno condizionato l’esito finale del match. E’ parso ai più inspiegabile l’uscita dal campo di Barbarisi dopo che lo stesso attaccante salernitano aveva poco prima fatto il proprio ingresso in campo in luogo di Biancolino. Il trainer blaugrana sembra aver poca fiducia negli under a propria disposizione ed il fatto che Perrone non effettui praticamente mai le tre sostituzioni ne è la lampante dimostrazione. Le alternative non mancano anche se, forse, le stesse non sono di qualità. Pertanto la società sarà costretta a tuffarsi nel mercato per integrare la rosa perché, su stessa ammissione del dg Pagni, la squadra deve essere in grado di vincere le gare con o senza i suoi uomini migliori. Gli unici aspetti positivi della gara odierna sono l’aver mantenuta inviolata la propria porta (non accadeva in casa dallo 0-0 con l’Astrea) e l’aver conservato l’imbattibilità stagionale. Sono altre tre le società in Italia a potersi fregiare di tale record positivo oltre al Salerno: si tratta di Juve, Pontedera e Teramo. Il mezzo passo falso ha, però, consentito a Marino e Budoni, vittoriose rispettivamente su Anziolavinio e Selargius, di accorciare il gap dalla vetta ed il Salerno è ora chiamato alla difesa del primato nella trasferta con il Monterotondo, ultimo impegno prima di una sosta natalizia alla quale la Perrone band spera di presentarsi con il titolo di campione d’inverno in tasca.














infatti senza di lui vorrei vedere quanti punti avevamo ora!
Beh meno male che gioca con noi Enzo!