Rassegna stampa di Salerno-AnzioLavinio
Vittoria di misura per il Salerno che tra le mura amiche supera per 3-2 l’Anziolavino, allungando così in classifica in virtù del pareggio del Budoni.
Tre gol ma potevano essere di più, in quanto, nel primo tempo soprattutto, la squadra salernitana ha avuto molte occasioni che non ha saputo concretizzare; prima ha preso un palo con Biancolino, successivamente due reti di Caputo non sono state convalidate in quanto segnate in fuorigioco .
Tre punti che consentono di mantenere l’imbattibilità e ritornare a più cinque sulle concorrenti, come riportato dai quotidiani.
Questo il titolo di “Roma Cronaca“: “Salerno, tre punti per continuare la fuga. L’undici di Perrone stende l’Anziolavinio e torna ad avere cinque lunghezze di vantaggio sulla seconda. Biancolino sblocca su rigore. Dopo il pareggio di Amassoka nella ripresa ci pensano Mounard e Montervino a risolvere la gara. Nel recupero il secondo gol dei laziali“.
Nonostante la vittoria, il Salerno non ha avuto vita facile contro un Anziolavinio venuto all’Arechi a giocare a viso aperto la gara. Infatti, come scrive Fabio Setta, “il Salerno batte l’Anziolavinio ma per conquistare i tre punti ha dovuto sudare più del previsto. Eppure pensava di aver risolto la pratica subito subito. Otto minuti, Mounard si procura un rigore che Biancolino trasforma e partita in discesa. Finale di match con un pizzico di patema perché al 92′ Amassoka beffa Sestito. Ma il Salerno tiene e vola sempre più solo in vetta“.
Nonostante la vittoria, il Salerno deve fare i conti con l’infortunio di Chiavaro e Pacini. Il difensore ne avrà almeno per un mese in quanto ha riportato la frattura composta di due costole.
A fine partita il difensore Calori prova a dare una spiegazione degli infortuni dichiarando che “allenarsi sul sintetico non fa bene. Si risente muscolarmente se si viene a giocare su un campo fangoso come quello di oggi“.
Chi è stato chiamato in causa al posto dell’infortunato Pacini, che ha dovuto abbandonare il terreno di gioco dopo pochi minuti, è Lanni che al termine della gara ha ammesso “mi aspettavo di giocare, ma lo dico senza nessuna polemica. Cerco sempre di farmi trovare pronto“.
La rivale più seria del Salerno è il Marino, vittorioso contro il Porto Torres; al presidente romano che ha detto di voler andare in Europa, ha risposto il dg Danilo Pagni affermando che il Salerno “vuole solo essere promosso in Lega Pro…“.
Capitolo marchio, il curatore presenterà appello. Lombardi pensa ad un comitato di gestione per i simboli e non fa opposizione. Come si legge nell’articolo di Giuseppe D’Alto, “se ritornare presto tra i pro sembra un traguardo ampiamente alla portata, più complicato è il discorso inerente il ritorno della Salernitana Sport in campo. Al momento della squadra granata con l’ippocampo come simbolo c’è traccia soltanto in tribunale. Questioni giudiziarie di rilevanza ma che per i tifosi, almeno sotto l’aspetto affettivo, hanno meno rilievo. Tutto ruota attorno alla posizione dell’Energy Power. Secondo indiscrezioni filtrate dalla Procura di Vallo la società non sembra, al momento, finita nella lente d’ingrandimento del sostituto procuratore Alfredo Greco. Diversa la questione per quanto riguarda la procedura concorsuale. Non sono da escludere colpi di scena nelle prossime settimane. Antonio Lombardi sta valutando l’ipotesi di costituire un comitato di gestione del marchio che verrebbe ceduto in comodato d’uso gratutito“.
“Il Mattino“: “Salerno continua la fuga ma corre troppi rischi per battere l’Anziolavinio“. La cronaca è affidata a Raffaele Schiavone, “come complicarsi la vita pur essendo l’invincible corazzata del campionato. E’ il caso del Salerno, dominatore del girone G di serie D che ormai ha abituato i propri tifosi a patire fino all’ultimo. Contro l’Anziolavinio allenato da Carlo Lanza, discepolo zemaniano, i blaugrana potrebbero chiudere già il primo tempo con un largo vantaggio. Invece, le squadre vanno a riposo sull’1-1. Dopo l’intervallo, la formazione di Perrone riprende in mano la partita e allunga di due lunghezze. Nel finale, però, squadra e tifosi devono soffrire“.
Nonostante i tre punti conquistati, l’allenatore Perrone non è completamente soddisfatto della prova offerta dai suoi giocatori. In sala stampa ha dichiarato “le squadre che vincono fanno un gol e non ti fanno avvicinare alla porta“.
“La Città” nel suo titolo fa riferimento a quanto siano stati importanti i tre punti. “Salerno, il tris serve per allungare. Finale sofferto contro l’Anzio. I blaugrana a più cinque sulle seconde. Michele Spiezia scrive che “il Salerno vince trepidando, costretto ad ansimare nel finale più per demeriti e sciocchezze proprie che per meriti altrui. Finisce con un golletto di vantaggio, finisce con un risultato striminzito, però finisce coi blaugrana che tornano a più cinque sulle seconde e s’avviano ad un Natale da capolista“.
Intanto, per quanto riguarda il mercato, ieri in tribuna era presente Ighli Tare per fare il punto della situazione con Pagni e Susini. Come riporta il quotidiano, a firma di Pasquale Tallarino, “il mercato del Salerno ha due priorità, due urgenze: la caccia a Cruciani, e da qualche ora anche l’assalto ad un difensore centrale. Le altre operazioni in entrata riguarderanno l’ingaggio di un terzino destro e un terzino sinistro, entrambi under. A sinistra in prova c’è Masullo (92′) ma Perrone non ha sciolto le riserve. Sull’out destro, congedato Marcelli, era stato puntato Paolo Melcarne, classe ‘91, della Gelbison. Ma Perrone non pare convintissimo“.
Chiusura con “Metropolis“: “Salerno, non ce n’è per nessuno. Battuto anche l’Anziolavinio. La capolista vince ancora all’Arechi ed allunga: +5 sulle seconde. A segno Biancolino, Mounard e Montervino. Espulso il francese“.
La cronaca è a cura di Dario Cioffi, “non ce n’è per nessuno. Né per l’Anziolavinio, che s’inchina 3-2 alla legge dell’Arechi nonostante una prova gagliarda e coraggiosa, né per una concorrenza che perde la scia della capolista e la vede sempre più allungare in vetta. La squadra di Perrone è una macchina da punti micidiale Il giovedì dell’Immacolata ne porta in dote altri tre, mentre immacolata resta la casella delle sconfitte per una corazzata che ora che ha rafforzato l’autostima e riposto in soffitta le paure, figlie della responsabilità che questa piazza porta con sé, comincia a farsi apprezzare al di là dell’indiscusso valore delle proprie individualità. Certo, le amnesie restano, le ingenuità si ripetono, ma di fatto il Salerno vince per l’ottava volta su dieci all’Arechi“.
Pochi spettatori ieri allo stadio, complice anche problemi tecnici prolungati durante la prevendita che hanno spazientito i tifosi. Si legge nell’articolo di Filippo Notari che “la palma di migliore in campo se la sono guadagnati i tifosi dell’Anziolavinio. La torcida biancoceleste ad inizio gara ha esposto lo striscione “onoriamo il Siberiano” per commemorare il compianto Carmine Rinaldi. Applausi a scena aperta da tutto lo stadio. Questo sì che è calcio“.
PAGELLE A CONFRONTO:
“Roma Cronaca“: Montervino super, Giacinti è instancabile
“Il Mattino“: Montervino il migliore in campo, Mounard il solito ingenuo
“La Città“: Giacinti è inesauribile, Puglisi autoritario. Sestito insicuro nelle uscite aeree. Caputo si dedica agli assist
“Metropolis“: Montervino cuore di capitano. Chirieletti super, Sestito incerto














si sta ripetendo un po quello che e´ successo lo scorso anno in D. Se non ricordo male il Forza e Coraggio fece una serie impressionante di vittorie tanto da mettere in discussione il primato dell´Ebolitana. Il Marino ci sta alle spalle e non mi fido; 5 punti sono troppo pochi per farci stare tranquilli!!!!
sono d’accordo anche perche’ il marino ha 4 attaccanti niente male
ed e’ destinato ulteriormente a rinforzarsi……………certo se domenica perdesse contro l’anzio-lavinio…………….
la differenza é che noi in trasferta,tranne che per la sardegna,saremo sempre in 7-800 o di + giocando sempre in casa mentre il marino sará meno fortunato
Il Marino??? E chi è??
Domenica ne prende 4…
saluti da LATINA
ma per allungare davvero e fare un vuoto, bisogna vincere anche su campi di squadre iù in alto in classifica..le 3 vittorie esterne le abbiamo ottenute su terreni di gioco delle ultime 3….è da far riflettere…Anche perchè Marino e Budoni sono più squadra di noi…il Marino ha anche delle buone individualità…Noi invece ci affidiamo ai singoli…Quindi…il gruppo in campo si deve affiatare di più…devono giocare cone una “fisarmonica” e non lasciare soli gli altri compagni…PERRONE, questo è lavoro per te!!