Un pareggio che deve far riflettere
Il Salerno Calcio non va oltre uno striminzito 0 a 0 consentendo al Budoni e Marino di ridurre le distanze, ma soprattutto di rendere ancora più incerto ed interessante questo girone G del campionato di Serie D. Un pareggio che sembra non essere stato preso nella giusta considerazione, anzi si è parlato nel dopo partita di una vittoria che sarebbe stata meritata da parte di Biancolino e compagni, ma “tra il dire ed il fare…”quello che rimane, infatti, è che anche un modesto, seppure ordinato, Fidene è riuscito ad uscire indenne da quello che una volta era considerata “la fossa dei leoni”.
Nessuna scusante per Perrone ed i suoi uomini che hanno creato alcune occasioni da goals, vanificate banalmente, in particolare da Polani, apparso un corpo estraneo in questa intelaiatura e ben lontano dal bomber che tutti hanno conosciuto ed apprezzato in un recente passato. Non giustificabile neanche la scusante delle assenze pesanti, in particolare quella di Mounard, anche se il francese ha saputo risolvere da solo molte partite” bloccate” come quelle di ieri, ma è altrettanto vero che non ci si può affidare solo ed esclusivamente ad un calciatore, anche perché gli inconvenienti sono dietro l’angolo, soprattutto gli infortuni, vedi quello capitato a Biancolino che lo costringerà ad un lungo stop, meno male che c’è la lunga pausa natalizia, ragion per cui bisogna saper fare di necessità virtù e dimostrare sempre e comunque di essere la squadra più forte.
La gara di ieri, tra l’altro, ha messo in grande evidenza la mancanza di un gioco fluido, corale, in grado, cioè, di lavorare gli avversari ai fianchi per poi colpirli con azioni in profondità, considerata la notevole potenzialità realizzativa dei suoi avanti, invece il più delle volte ci si è affidati alle invenzioni di Caputo oppure alle iniziative personali dei singoli, Montervino docet. Ovviamente abbiamo voluto estremizzare un po’ la situazione, considerato che il Salerno Calcio viene considerata, non a torto, una vera e propria corazzata, checché ne dicano Pagni e Susini, in uno slancio continuo di prudenza ed eccessiva umiltà, tanto che anche un pareggio contro la modesta compagine laziale può fare scalpore, proprio perché la torcida salernitana non vuole vincere ma stravincere questo torneo.
Non a caso la squadra risulta ancora imbattuta ad una giornata dalla fine del girone di andata, ma è altrettanto lapalissiano che poteva avere molti punti in più dei tre attuali rispetto agli inseguitori, constatazione, questa, che la dice lunga sul quello che è stato, fino ad ora, il cammino della squadra, ossia con il freno a mano leggermente tirato e che nel girone di ritorno bisogna procedere con il piglio della grande senza alcun tentennamento o condizionamento.
Pertanto bisogna concentrarsi al massimo per la trasferta di Monterotondo, per poi eliminare tutte le tossine accumulate nel corso della lunga pausa natalizia, e ripresentarsi l’8 gennaio 2012 nella vera veste, ovvero la squadra imbattibile che vuole e deve allontanarsi subito da questo inferno per approdare nel calcio che conta, tutto il resto lo lasciamo nel sacco dell’oblio che Babbo Natale provvederà a disperdere nell’universo infinito, in quanto nel firmamento c’è posto solo per le stelle ed il Salerno Calcio….














ok ok d’accordo, si può e si deve fare di più, in sede di mercato andranno fatte delle scelte, anche dolorose. Non per stravolgere una squadra che è imbattuta, ma per fare quel salto di qualità che ci consenta, una volta per tutte, di andare in fuga…..
in casa del Monterotondo e poi all’Arechi col Marino, vedremo effettivamente la tenuta della squadra….ma c’è anche da considerare il caso, che in trasferta non si vince….abbiamo vinto solu sui campi delle ultime 3 in classifica…e questo deve far riflettere…per “ammazzare” il campionato, non serve “nn prenderle”, ma soprattutto osare di più….ma il limite del Salerno è principalmente di non essere una “squadra”..ma solo degli ottimi solisti, il che in serie D può anche far vincere il campionato….ma già in Lega Pro non sarà sufficiente. Intanto le inseguitrici sono agguerritissime…
francesco vedi che il salerno calcio ha 2 partite esterne prima del marino
Polani e’ na barzelletta!lele
Basterebbe prendere Baronio, se in buone condizioni fisiche e dargli le redini del centrocampo e si fila via lisci fino a maggio !
Occorre sostituire Calori con Avagliano (tanto lo spessore tecnico-tattico è lo stesso) in modo da recuperare un posto a centrocampo dove c’è bisogno di un over forte eppoi devono prendere una punta di riserva di categoria superiore che non ci faccia rimpiangere Biancolino
Non è una questione di nomi, di giocatori buoni che possono fare al caso nostro ce ne sono tanti. Bisogna scegliere gente capace di dare la giusta qualità e molta quantità per fare il definitivo salto di categoria. Credo, in ogni caso che il centrocampo non possa fare a meno di 2 giocatori over. Allo stato attuale Puglisi è un giocatore importante under ritrovato. L’altro under deve giocare in difesa e sulle fasce a DX o Sx non importa.
Gigino, hai ragione…contro il Palestrina….sempre a Guidonia….Monterotondo e Palestrina sono in netta ripresa, soprattutto il Palestrina….ecco…se si riesce a vincere almeno una delle due trasferte (diciamo da Guidonia portare a casa 4 punti) si potrebbe allungare davvero
Monterotondo non è affatto in ripresa, direi che è stabile. Ha tolto Pippi e se gli togliamo anche Prevete…il Marino prima dello scontro diretto a Salerno (e poi andrà anche a Budoni, non dimentichiamo…) ha il Pomigliano e il Fidene. Diciamo che sulla carta siamo messi peggio pero’ se ci fasciamo la testa già alla fine del girone di ritorno quando siamo ancora primi è meglio che levamme baracc e burattin e ce ne jamm…
wagliù tutti a pomezia domenica !!! si sa già qualcosa per i biglietti ?
PRENDIAMO TONY D’AMICO A CENTROCAMPO
nessun giro di parole, occorre ora vincere con il Monterotondo. E’ una squadra spuntata lontana anni luce da quella vista ad inizio campionato. Bisogna andare lì con mentalità vincente. Serve però una punta subito.