Campagna promozionale sui tagliandi da rivedere. Ricordati Arturo, Jan ed Enzo
Torna a far festa davanti ai propri tifosi il Salerno Calcio che, dopo quasi 2 mesi di assenza forzata, ieri è tornato a giocare sul manto erboso di un Arechi sempre più fortino inespugnabile per le compagini avversarie. Dopo la vittoria in extremis della scorsa settimana sul Selargius che aveva permesso ai ragazzi di Perrone di allungare nuovamente sul Marino dopo l’inatteso ed umiliante stop di Sora, la compagine blaugranata si è confermata pressoché imbattibile tra le mura amiche laddove, salvo rare eccezioni, tutti si sono dovuti inchinare al cospetto di una capolista cinica e spietata e di una tifoseria che con questa categoria ha davvero poco a che fare.
“In questo momento della stagione l’apporto del pubblico potrebbe rivelarsi fondamentale, ragion per cui invito la gente a venire a sostenere questi ragazzi ed aiutarci a portare a casa i 3 punti” aveva dichiarato Perrone nella consueta conferenza stampa pre partita, appello che non è rimasto inascoltato dal momento che proprio il ruggito della Sud ha letteralmente spinto in porta il missile di Gustavo e consentito alla squadra di lottare fino all’ultimo minuto per un successo fondamentale in ottica promozione. Sebbene fosse lecito aspettarsi un maggior numero di spettatori (sia per il blasone dell’avversario di turno, sia per l’importanza della posta in palio, sia per l’astinenza da stadio che durava dal lontano 11 dicembre), i dati registrati al botteghino restano più che soddisfacenti se considerata la categoria d’appartenenza,il gran freddo e l’orario scomodo delle 14:30 che, soprattutto la domenica, scoraggia diversi appassionati.
Campagna promozionale da rivedere - Capitolo a parte merita la campagna promozionale lanciata in settimana dal Salerno Calcio:se è vero, com’è vero, che la società nell’ultimo periodo ha ostentato una maggiore volontà di venire incontro alle esigenze della tifoseria come confermato, ad esempio, dall’apertura dei cancelli dell’Arechi in occasione degli allenamenti settimanali (un’utopia fino ad un mese fa),è altrettanto vero che l’iniziativa, per quanto apprezzabile, si è rivelata un vero e proprio flop. L’obbligo di individuare un responsabile accompagnatore per i ragazzi delle scuole calcio o la consegna manuale di lista e denaro presso l’hotel Mediterranea, per di più in un arco di tempo limitato, ha senza dubbio influito sullo scarso numero di adesioni e proprio per questo la dirigenza sarà chiamata, nelle prossime ore, ad un’attenta riflessione.
Proprio perché rivolta ai giovani,agli anziani ed alle scolaresche, un’iniziativa promozionale (tra l’altro studiata per mesi) avrebbe dovuto agevolare e non ostacolare l’afflusso di tifosi allo stadio e la speranza è che già a partire dalla prossima partita in casa contro il Progetto Sant’Elia in programma tra 3 settimane la società pensi a qualcosa di diverso e più funzionale alle aspettative di una piazza che, per quanto follemente innamorata della propria squadra di calcio, ha bisogno di incentivi per recarsi allo stadio soprattutto dopo le cocenti delusioni sportive maturate negli ultimi anni. “Troppo articolata, la modalità di acquisto dei biglietti“, il pensiero in merito del presidente del Centro di Coordinamento Salernitana Clubs Riccardo Santoro “in tanti hanno rinunciato pur volendo venire allo stadio, mi auguro che per il futuro la società intraprenda una strada più semplice e comoda per agevolare l’affluenza soprattutto dei ragazzi che sono il futuro del tifo salernitano e che devono essere invogliati a seguire un campionato che, seppur di vertice,resta comunque di Serie D“.
I numeri della giornata - Tornando ai numeri di giornata (2544 paganti più 645 abbonati), la media spettatori del Salerno Calcio è di gran lunga la più importante della serie D, anzi la tifoseria granata regge il confronto con quasi tutte le piazze di Prima e Seconda Divisione. Se pensiamo, poi, che in cadetteria società come Albinoleffe, Gubbio, Crotone, Livorno, Empoli, Ascoli, Nocerina, Brescia, Grosseto e Reggina faticano a portare più di 3mila persone allo stadio e che, big a parte, anche in serie A poche squadre possono contare su 7-800 persone per le gare in trasferta, il rammarico per il declassamento in quinta serie aumenta notevolmente. Stando ai dati emersi, inoltre, non si può non rimarcare che l’anno scorso, con tanto di denominazione, colori sociali e simboli identificativi, nello stesso periodo dell’anno, per Salernitana-Sud Tirol (gara che poteva permettere ai granata di piazzarsi in piena zona promozione) erano presenti la metà dei tifosi che ieri hanno assistito al match contro il Sora. Se poi rapportiamo i 5mila spettatori che hanno gremito l’Arechi in occasione della gara inaugurale del 4 settembre tra Salerno Calcio e Palestrina ai 3200 paganti della partita d’esordio della scorsa stagione con il Lumezzane si può ben capire come, per tanti, la mancata acquisizione del marchio sia un alibi di comodo e che solo vedendo uno stadio gremito e ribollente di tifo e passione la nuova società sarà motivata a recuperare la storia della Salernitana.
I tifosi ricordano Arturo, Jan ed Enzo - “Dalle stelle alle stalle resta solo chi ha le palle” lo striscione esposto in merito ieri nell’anello inferiore della curva Sud,accompagnato dal coro “siamo sempre con voi” che ormai da inizio stagione riecheggia sulle scalee dell’Arechi. I gruppi ultras hanno, inoltre, voluto ricordare Arturo, Jan ed Enzo, tre tifosi della Salernitana prematuramente scomparsi nei giorni scorsi ed a cui tutto lo stadio ha dedicato cori ed applausi. A ciò, tuttavia, fa da contraltare l’esposizione di un manichino raffigurante l’ex patron Antonio Lombardi, cui volto è stato riprodotto su un fantoccio impiccato;contestare il principale responsabile del fallimento della Salernitana è senza dubbio lecito, ma manifestare il proprio sdegno in questo modo non fa onore ad una tifoseria, al contrario, da sempre distintasi per civiltà e sportività.















Bell’articolo,finalmente qualcuno che vede anche il positivo della tifoseria,a differenza di qualcuno che per fare ascolti non fa altro che gettare ombre su chi fa sacrifici per sostenere la squadra ed aiutarla a vincere
…Articolo veramente bello.. caloroso e sentito come solo un tifoso vero, come te, può raccontare .. in bocca al lupo per questa tua nuova esperienza.. a granatissimi.. e un saluto al direttore Grillo
un vostro lettore.
Grazie a Tifoso93 e Salvatore (anche a nome di Gaetano), in particolare a quest’ultimo che con occhio attento ha notato l’esordio di Gaetano a Granatissimi. Ricambio i saluti.
Bravo Gaetano e bravo Maurizio!! I Granatissimi boys sono preparati come pochi giornalisti a Salerno che si occupano di sport. Merito di un direttore cabarbio, mai omologato al pensiero comune. Onorato della vostra amicizia e collaborazione.
Grazie Peppe, siamo noi onorati della tua amicizia.