Catastini: “La serie D fa discorso a parte; il Salerno non deve temere nessuno”
Granatissimi ha intervistato Giampaolo Catastini, decano del giornalismo sportivo toscano, ma salernitano d’adozione, avendo sposato una nostra concittadina e seguendo da sempre, anche se da lontano, le sorti dei granata. Alla luce della sua esperienza giornalistica, in cui per ben 2 volte ha visto il Pisa ripartire dal dilettantismo (una volta addirittura dall’Eccellenza) cosa pensa del campionato di serie D e della sua metamorfosi negli anni: “Tre anni fa il Pisa 1909 fallì con alla guida il romano Luca Pomponi e avrebbe dovuto partire dall’eccellenza ma tenuto conto del suo glorioso passato fu ripescato in serie D. Anche qui a Pisa tutti pensavamo fosse una passeggiata invece siamo stati protagonisti di un campionato anomalo e difficile per molte sfaccettature che ogni volta si sono presentate: agonismo all’eccesso, poco gioco verticale e moderno, e ogni domenica una battaglia, contro formazioni toscane (e della nostra stessa provincia) che hanno disputato prove di cuore ed orgoglio perché una gara contro il Pisa entra nella storia delle piccole realtà dilettantistiche. Questo per far capire che in questo campionato arrivare a fine girone di andata con 6 punti di vantaggio può non voler dire nulla, anche se il Salerno non ha il pensiero dei derby, visto che ci sono solo altre 2 corregionali; l’impegno delle avversarie però è sempre massimale e non ha confini”.
Alla fine però il Pisa di patron Battini (dietro anche il sostegno di Camilli del Grosseto) raggiunse l’obiettivo Lega Pro con alla guida un ex Salernitana come mister Stefano Cuoghi; crede che anche il Salerno di Lotito e Mezzaroma centrerà la promozione: “Dobbiamo avere fiducia nella società soprattutto riguardo alle scelte che ha adottato o che andrà ad adottare. Occorre anche il supporto della tifoseria per dare una mano a questa compagine affinchè ogni domenica, sia in casa che fuori, possa avere il conforto del pubblico, ma non c’è bisogno che lo dica io: il tifo salernitano sta rispondendo alla grande e ogni settimana vedo che è come giocare in casa; questo è importante anche per la fiducia dei più giovani.”
Riguardo alle scelte di mister Perrone, molto criticate nonostante il primato: “A mio modesto avviso posso dire con certezza che il tecnico Perrone va sostenuto perché fino ad ora è riuscito a creare un’ottima amalgama e mettere in campo una compagine bene assortita in ogni reparto tanto da raggiungere 37 punti con un cammino costante e concreto. Ho notato anche che ha saputo reinventarsi giocatori in ruoli inediti: è un bel rischio per un allenatore perché se le cose vanno male il calciatore è giustificato e la colpa ricade sul tecnico. Un bravo a lui e ai vari Montervino, Puglisi, Calori che sanno ricoprire più zone del campo. Attenzione però alle insidie che sono sempre dietro l’angolo. Per quanto ne so io e per il suo passato da calciatore, Perrone dimostra di possedere esperienza e sufficienza come mister che sono qualità importanti. Quindi una garanzia per la società e per la squadra nell’immediato futuro. Se l’ha scelto Lotito poi, un motivo ci sarà.”
A proposito di Calori, che è un ex Pisa, come lo vede meglio piazzato in difesa: “Calori è in grado di supportare i due ruoli cioè terzino e centrale, avendo avuto come allenatore Piero Braglia (oggi alla Juve Stabia) che lo impiegava in entrambe le posizioni. Per quello che ho potuto vedere penso che Calori ha un rendimento migliore come terzino di fascia.”
Nella serie D vi è la regola degli under, quindi il mercato dovrebbe essere proiettato verso acquisti giovani: “Con il regolamento vigente che prevede l’inserimento obbligatorio di 4 under di formazione sia in casa che fuori anche il Pisa ha incontrato qualche difficoltà di inserimento ma con il tempo ha avuto il conforto di trovare continuità nei risultati tanto da vincere il campionato. Il Salerno a mio avviso, non deve vedere questa norma come un handicap, ma come un’opportunità perché se trova quest’anno 5-6 giovani validi e li schiera anche l’anno prossimo quando non ci sarà l’obbligo ma dei contributi federali, allora potrà fare introiti senza penalizzare i risultati, che poi è la cosa che più interessa ai tifosi. Anche perché è più facile per un giovane fare bene con tanti campioni già affermati in squadra”.
Proprio sulla difficile convivenza tra i giovani del Salerno e le “grandi punte” in attacco che spesso si arrabbiano quando non ricevono palla: “No, credo che non si debba dare peso a qualche lavata di capo che viene fatta a fin di bene. I grandi (per dirla alla Perrone) sono giustamente esigenti perché vogliono il massimo dai ragazzi, ma poi sono i primi a complimentarsi per un bel gesto e a tenere unito il gruppo negli spogliatoi con il loro carisma. Poi lo ripeto, il gruppo Salerno è formato da bravi ragazzi, educati e corretti. Due nomi su tutti: Polani e Iannarilli; poi quando arriva un De Cesare, gli under hanno tutto da imparare.”
In generale trova giusta la regola sugli under: “No, così non ha senso. Va integrata e coordinata ad altre norme, perché non serve a nulla mettere in mostra i migliori talenti di 17 anni se poi nelle serie superiori nessuno compra “italiano” ma si rivolge all’estero”.
Come si può considerare il girone G, quello del Salerno Calcio: “Seguendolo attraverso la stampa e attraverso Granatissimi ho potuto constatare che è molto equilibrato e ci sono tanti pareggi; per cui i vostri 7 non vanno visti negativamente. Le buone squadre non mancano, ma il Salerno non deve temere nessuna se non sé stessa, perché non vincere vorrebbe dire aver buttato via il campionato. Allo stesso tempo posso affermare che anche il Budoni può ben figurare perché ha tanto entusiasmo e ragazzi che giocano insieme da sempre; davvero insolito avere dei ‘92 con oltre 100 presenze in serie D. Una particolare attenzione verso il Marino, ma non dico nulla di nuovo. Tutto questo con il beneficio d’inventario, perché il Salerno è la squadra favorita.”
La partita dell’Arechi contro il Marino sarà determinante? : “No, mancherà poi ancora mezzo campionato dopo, ma sarà importante per entrambe lo scontro diretto in quanto il Salerno potrà legittimare la propria supremazia e confermare la posizione di capoclassifica sfruttando le sue potenzialità e distaccandosi ancora di più dalle immediate inseguitrici. Prima però c’è il Palestrina e le partite vanno prese una per volta.”
Dopo la promozione dalla D, il Pisa fu protagonista del doppio salto e si ritrovò direttamente in Prima Divisione; uno scenario che potrebbe riguardare anche il Salerno: “Non è nello stile dei salernitani sperare nelle disgrazie altrui per anticipare la Riforma, ma qui siamo davanti ad un dato di fatto. Certo è che la maniera di gestire le sue affilate da parte di Macalli è assai discutibile. Un Presidente dovrebbe tutelare le proprie società e non penalizzarle; poi basta vedere le piazze iscritte in Lega Pro per capire che nessuno naviga nell’oro, soprattutto in questo momento di crisi globale. L’atteggiamento burbero e intransigente di Macalli non è di nessun aiuto: il sistema calcio in Italia è allo sfascio e una nazione che si basa sulle piccole imprese non produce molti grandi imprenditori che decidano di investire in un settore in perdita come il calcio. Se poi lui è contento di veder fallire squadre che ci hanno messo un decennio per arrivare in terza e quarta serie, beh questo mi dispiace. Le piccole realtà sono il sale del calcio e dello sport dove tutti devono avere le stesse opportunità di partenza. Sennò il calcio si ridurrà ad un quadrangolare tra le squadre dei più ricchi d’Italia; vanno riscritte tutte le regole, sennò resterà solo uno sbiadito parente dello Sport più bello del mondo.”














NN LA PENSO COME CATASTINI QUANTO AFFERMA CHE 7 PAREGGI PER LA NOSTRA SQUADRA DEVONO CONSIDERARSI POSITIVI.IO LI CONSIDERO UN FATTO NEGATIVO CON LA SQUADRA CHE CI TROVIAMO DOVEVANO ESSERE TUTTE VITTORIE SE CIò NN è AVVENUTO LA COLPA è DI PERRONE CHE NN HA GUIDATO BENE LA SQUADRA E SOPRATTUTTO NN LA SAPUTA METTERE BENE IN CAMPO CON UN ALTRO QUALSIASI ALLENATORE DEL NOSTRO GIRONE E CON LA SQUADRA CHE ABBIAMO DI SICURO AVREMMO AVUTO PIU PUNTI MISTER PERRONE NN è CAPACE DI ALLENARE LA NOSTRA SQUADRA IN UN CAMPIONATO DI SERIE SUPERIORE SPERO CHE PER IL PROSSIMO ANNO LOTICO INGAGGIA UN ALLENATORE CAPACE. CREDO CHE NN CI VUOLE MOLTO AD INDIVUDUARE UN ALENATO PIU COMPETENTE E CAPACE DI PERRONE
chiunque abbia giocato a pallone anche in un campionato di prima categoria o seconda o terza sa che pure avendo uno squadrone è difficile vincere SEMPRE… per esperienza personale ti posso dire che (me lo auguro) se dovessimo finire il campionato imbattuti già avremo fatto molto una grandissima impresa..
Finire il campionato imbattuti è pressoché impossibile.
ma il messina sapete che squadra ha? sapete come sta in classifica? e noi?
io credo che mister Perrone, oltre ad avere una squadra fortissima, ha un parco giocatori under di tutto rispetto tali che chiunque di loro giochi è in grado di farlo bene. Questo campionato non è ancora vinto ma sicuramente può perderlo solo il Salerno calcio o Perrone se non riuscirà a gestire bene le risorse di cui dispone!