Il Marino vince al 90′. Pioggia di reti e nessun pareggio. Domenica turno di riposo.

L'esultanza di Fanasca (fonte asdcittadimarino)

L'esultanza di Fanasca (fonte asdcittadimarino)

21ª giornata che si farà ricordare per le 32 reti realizzate ma soprattutto per l’incredibile mancanza di segni X nel girone G, raggruppamento che al contrario, da inizio campionato si è sempre fatto notare per la mole di pareggi. Classifica che si va delineando con uno scatto delle capitoline Astrea e Fidene verso la zona spareggi e con le ultime 7 sempre più isolate: tra loro solo una potrà salvarsi senza passare per gli spareggi. Sono ben 7 le vittorie interne, mentre Selargius e Civitavecchia vincono sui campi di due compagini in caduta libera come AnzioLavinio e Atletico Boville.

Resta in scia del Salerno il Città di Marino che batte per 2-1 il Monterotondo di Pochesci, a cui già all’andata furono fatali gli ultimi minuti (rimonta bianco azzurra da 2-0 a 2-2). Maglia da titolare per l’ex Renan Pippi, preferito a Miani e un classe ‘94  (Ciaramelletti) gettato nella mischia da De Angelis: proprio sui piedi del centrocampista una palla gol clamorosa, ma l’emozione partorisce un tiro debole e centrale. Dopo un gol annullato a Pippi, il portiere del Marino deve superarsi su tiro di Bergamo, che ci riprova ancora con un tiro a lato. Al 25′ ingenuità di Martorelli, saltato trattiene Pippi in area e provoca il calcio di rigore che Fanasca trasforma senza problemi. Nella ripresa Pochesci si gioca il tutto per tutto inserendo Tozzi e Fatati; la squadra infatti si rende pericolosa con continui cross per il longilineo attaccante classe ‘94. Marino vicino al raddoppio in contropiede con Pippi, ma costretto ad incassare il pari sugli sviluppi dell’ennesimo cross da destra: Mastromattei scodella, tutti guardano Tozzi ma spunta Bergamo sul secondo palo che batte Manfredonia. Il Marino accusa il colpo e Manfredonia deve evitare il sorpasso ospite prima su Fatati poi di nuovo su Bergamo. De Angelis allora inserisce De Cristofaro e Miani raddoppiando il peso offensivo del suo team. Al 35′ la traversa nega il gol a Paolacci su calcio d’angolo. La pressione dei locali è forte ma espone la difesa al contropiede e Manfredonia compie una parata da 3 punti su ripartenza di Costantini. E’ anche sfortunato il Monterotondo che a pochi minuti dal 90′ colpisce un palo con Mastromattei. Tornano però a mani vuote gli ospiti, perchè dopo una mischia in area marinese, il portiere batte rapidamente e raggiunge Angelilli; il numero 11 resiste a Punziano e trafigge Cunzi tra l’euforia del “Fiore”. Vittoria soffertissima e fortunata che tiene aperto il campionato, anche se le ultime due partite fanno tornare sulla terra una squadra elogiata oltremodo dopo la vittoria sul Salerno.

Giuseppe Bacciu
Giuseppe Bacciu

Al terzo posto resta il Budoni, che aggancia di nuovo il Porto Torres, vittorioso nell’anticipo. Gli uomini di Bacciu battono 2-1 il Bacoli, conquistando i tre punti dopo oltre un mese e mezzo, proprio in occasione del ritorno in campo di Marco Pau. La gara vive 4 minuti di fuochi d’artificio in cui sono racchiusi tutti e 3 i gol. In vantaggio ci vanno i flegrei con il primo gol dell’attaccante classe ‘90 Infimo, bravo a ricevere spalle alla porta da Poziello, a girarsi tra due uomini e a battere Capello con un rasoterra ad incrociare. Due minuti dopo pareggio sardo con Gancitano che calamita un lancio preciso di Gavioli ed in controtempo cadendo trafigge Alcolino. Ancora una sessantina di secondi ed il sorpasso è servito: azione pregevole dalla destra, Sias cerca Pau che finta il tiro e lascia scorrere per Meloni che batte ancora il portiere. Nella ripresa Bacoli arrembante ma sterile che va vicino al pari in un paio di occasioni, ma è bravo Capello a dire di no. Dopo la sosta in rosso c’è Astrea-Budoni.

Proprio i ministeriali battono 2-1 il Cynthia e grazie al ko dell’Arzachena nell’anticipo restano protagonisti della striscia utile più lunga ancora aperta, con 9 turni senza sconfitte. Il successo con i genzanesi proietta i baschi blu al quinto posto, confermando la teoria di Pochesci che la ha sempre considerati squadra d’alta quota. Come a Budoni decisivi 120 secondi del primo tempo, in cui i locali mettono le mani sui tre punti: al 18′ vantaggio con Battista che è il più lesto a ribadire in rete un pallone respinto dalla traversa su tiro del neoacquisto Gramacci. Un minuto dopo 2-0 ancora con Battista che sfrutta un grave errore di Pesoli e Boccolini su lancio di Giuntoli per beffare i due con un pallonetto morbido. Poco prima del riposo, ospiti che trovano il gol della speranza con Franceschi che realizza il sesto centro stagionale grazie ad un tiro cross che si insacca alle spalle di Longobardi. Nella ripresa Giuntoli si divora il 3-1 davanti a Boccolini, lo imita nel finale Franceschi che getta via il punto del pareggio a tu per tu col portiere. Cynthia ancora in piena bagarre playout, con il salvagente Monterotondo distante ancora 2 punti.

A 31 punti con l’Astrea sale invece il Fidene della strana coppia Chiappara-Pantano, protagonista di un match spettacolare che rispetta le attese di chi conosceva le due compagini. Con il Palestrina al “Salaria Sport Village” finisce 3-2 per i locali con gol partita non riportato da diversi organi di stampa (e ce ne scusiamo anche noi). Ennesima partita della domenica che vive di una fase scoppiettante con 4 reti in 15 minuti: avvio di marca bianco-rosso-verde con la squadra locale che passa in vantaggio grazie al giovane esterno Sacha De Angelis al 12′ e raddoppia con Dominici al 19′. Partita chiusa? Macchè! Il Palestrina perviene al pareggio con le sua punte: prima accorcia il figlio d’arte Tovalieri, chiamato in causa per le squalifiche di Corradino e Tarantino. Poi è il solito Loreto Macciocca a ristabilire la parità tra due formazioni che si affrontano a viso aperto ed esprimono un calcio molto rapido. L’equilibrio è rotto a 5 minuti dal 90′ grazie al bomber di casa, quel Christian Massella che sale a quota 10 gol e trascina i capitolini in piena lotta playoff.

Il Pomigliano (fonte internet)
Il Pomigliano (fonte internet)

Anche a Pomigliano un gol nel finale assegna i 3 punti ai padroni di casa; i partenopei battono un Sant’Elia coraggioso e sfortunato all’88′ minuto e si portano sull’isola tranquilla dei 28 punti. Francioso conquista la terza vittoria su 5 panchine e resta imbattuto grazie alla marcatura dell’ex Cavese Del Sorbo su calcio d’angolo. L’avvio è tutto degli ospiti che sfiorano il gol prima con un colpo di testa di Virdis, poi con un tiro di Cordeddu allontanato sulla linea da un miracoloso Scognamiglio. Scena che si ripete al quarto d’ora con Virdis che batte a rete ma oggi il portiere ufficiale è proprio Scognamiglio che di nuovo evita il gol in scivolata. Poco incisivi invece i tiri da fuori dei granata (in maglia bianca) di Francioso nella prima frazione. La sfortuna si accanisce contro Virdis alla mezz’ora quando un suo preciso diagonale sbatte contro il palo esterno alla sinistra di D’Agostino. Nella ripresa bravo Floris su tiro in mischia di Sorrentino e bravissimo D’Agostino sul quasi autogol di D’Imporzano. Quando il pareggio sembra scritto, irrompe Del Sorbo che con un terzo tempo cestistico svetta su corner di Alessandrì e regala tre punti ai partenopei. Resta penultimo il Progetto che sarà il prossimo avversario interno all’Arechi.

L'esultanza di Juarez (fonte intenet)
L’esultanza di Juarez (fonte intenet)

All’ultimo posto invece giace l’Atletico Boville, battuto in casa per 4-2 da un Civitavecchia che era reduce dall’ennesima settimana di passione societaria. Il successo inchioda la panchina di Romano (salvo colpi di scena) e affossa le speranze dei baucani, che pure avevano avuto un ottimo impatto sul match. Il primo tempo è infatti stato assai equilibrato, mentre negli ultimi 15 minuti con 3 gol ospiti è giunta la resa, forse definitiva. Primo tiro in porta per i locali con Carfora che non inquadra la porta; reazione ospite per Juarez che a tu per tu col portiere esalta i riflessi di Stancampiano. La punta di diamante del Boville entra in tutte le azioni pericolose: Farrugia sale in cattedra e colpisce la traversa al 18′, facendo urlare al gol il pubblico del “Montorli”. Al 36′ però la doccia gelata: azione individuale del solito Ruggiero che serve al centro per Di Dionisio che insacca tutto solo. La ripresa si apre con il pareggio di Farrugia bravo ad incornare di testa il cross di Iozzi e realizzare il 4° gol con la maglia blugranata. Dopo 8 minuti il sorpasso è servito grazie ad una punizione magistrale di Iozzi che non lascia scampo ad Apruzzese. Sembra fatta per gli uomini di Perilli, ma quando si entra in zona Juarez i palloni finiscono sempre sui piedi dell’argentino. Al 73′ il 2-2 è frutto di un’azione individuale dell’argentino che salta un difensore ed insacca. All’80′ Ruggiero  mette la freccia e con un bel tiro all’interno dell’area batte Stancampiano. Il portiere del Boville viene poi espulso all’83′ per fallo da ultimo uomo, lasciando in porta il centrocampista Iozzi, che nulla può sul 2-4 di Juarez a tempo scaduto. Civitavecchia che aggancia l’AnzioLavinio in classifica e conferma di aver ingaggiato un attaccante di razza.

Quando venne all’Arechi (8 dicembre) l’AnzioLavinio aveva 20 punti in classifica; oggi ne ha 21 ed è in piena confusione tecnica, con Pernarella che incassa una “manita” all’esordio interno contro il Selargius. L’aggancio del Civitavecchia potrebbe non essere l’ultimo per una formazione con buoni elementi ma incapace di adattarsi ai momenti della partita e adesso anche molto fragile psicologicamente. Il Selargius dopo 20 minuti è già sullo 0-4 ed il pubblico locale lascia l’impianto anzitempo per seguire sul divano di casa Roma e Lazio. Il primo gol porta la firma di bomber Caboni che approfitta dell’uscita a farfalle del secondo portiere Pinti. Sprecato il pareggio con un tiro alle stelle di Manetta, l’Anzio incassa il raddoppio ancora con responsabilità di Pinti che si lascia superare dal diagonale di Lai. C’è lo zampino del giovane portiere anche sul terzo gol visto che da un suo rinvio sbagliato Mancosu recupera palla e offre a Caboni un cioccolatino che vale il 15° gol in campionato, record personale in carriera, facendo il vuoto in classifica marcatori. Al 19′ Mancosu stesso entra nel tabellino con un colpo di testa da fuori area che scavalca in pallonetto Pinti uscito a sua volta di testa per spazzare. Prima della pausa ci pensa Amassoka a tenere alto l’onore dei laziali, ma nemmeno il tempo di rifiatare ed il Selargius serve il pokerissimo con Mancosu che ribatte in rete dopo una respinta di Pinti. Solo per le statistiche il gol del 2-5 di Fanelli al 57′. AnzioLavinio in bambola e Selargius già con la testa al prossimo match, in casa contro il Marino.

Arriva alla sfida contro il Salerno con una sconfitta l’Arzachena di Perra, che nell’anticipo del sabato perde 2-1 in casa del Porto Torres. Un ko che interrompe la serie di 8 risultati utili consecutivi e allontana gli smeraldini dalle zone nobili, rilanciando prepotentemente invece i rossoblu che dopo 10 minuti sono già in vantaggio: Oggiano è il solito furetto impendibile e il suo tiro è intercettato con un braccio da Steri. Per l’arbitro è rigore e Frau realizza con freddezza il quinto centro stagionale. Ancora una dozzina di giri di lancette ed il Porto Torres raddoppia, grazie ad un gioiello di Michele Fini che vede Onesti fuori dai pali e trova il gol da fuori con un tiro pregevolissimo. Il giovane portiere ospite saprà fare tesoro di questa lezione data da un giocatore dall’infinita esperienza. L’allenatore ospite protesta veementemente, chiedendo l’annullamento per fallo di mano dell’ex Cagliari, ma rimedia un’espulsione che gli impedirà di sedere in panchina contro il Salerno e di ripetere lo show in sala stampa mostrato all’Arechi. La partita però è tutto meno che chiusa e lo stesso Fini si fa espellere per doppia ammonizione. La ripresa vede la reazione ospite con il palo di Mastinu ed il gol del 2-1 ad opera del “rosso” Federico Melis che riapre i giochi a dieci dal termine con un tiro da pochi metri dopo un cross dello stesso Mastinu. Finisce però con il ritorno alla vittoria interna del Porto Torres, dopo 3 turni a secco di successi al “Turri”.

Ricordiamo che domenica la Serie D osserva un turno di riposo e che si torna in campo tra 13 giorni.

21ª GIORNATA - GIRONE G

ANZIOLAVINIO

SELARGIUS

2

-

5

ASTREA

CYNTHIA

2

-

1

ATL. BOVILLE

CIVITAVECCHIA

2

-

4

BUDONI

BACOLI SIBILLA

2

-

1

FIDENE

PALESTRINA

3

-

2

MARINO

MONTEROTONDO

2

-

1

POMIGLIANO

PROGETTO S. ELIA

1

-

0

PORTO TORRES

ARZACHENA

2

-

1

SALERNO CALCIO

SORA

1

-

0

P

G

SALERNO

44

21

2 DIVIS

CITTA’ DI MARINO

41

21

P OFF

BUDONI

36

21

P OFF

PORTO TORRES

36

21

P OFF

FIDENE CALCIO

31

21

P OFF

ASTREA

31

21

SELARGIUS

29

21

PALESTRINA

29

21

ARZACHENA

28

21

G. e C. SORA

28

21

POMIGLIANO

28

21

MONTEROTONDO

25

21

CYNTHIA

23

21

P OUT

CIVITAVECCHIA

21

21

P OUT

ANZIOLAVINIO

21

21

P OUT

BACOLI SIBILLA

18

21

P OUT

PROGETTO S. ELIA

16

21

ECCELL

ATL. BOVILLE

14

21

ECCELL

One Response to “Il Marino vince al 90′. Pioggia di reti e nessun pareggio. Domenica turno di riposo.”

  1. ok al 90mo si e’ si perde quindi una volta ciascuno.