Macciocca risponde a Miani; gol fantasma a Genzano. Arbitri accusati da Sora ed Anzio

L'immagine più bella della settimana (solo loro vincono sempre)

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Il girone G si conferma ricco di pareggi anche nel 20° turno; quattro quelli odierni e grazie al guizzo di Gustavo si è evitato il quinto. Dolce la X uscita a San Cesareo tra Palestrina e Marino che permette di allungare a 3 il distacco della capolista sull’inseguitrice. Sventato il sorpasso in testa, si verifica quello in coda con il Sant’Elia che lascia l’ultima piazza all’Atletico Boville. 23 le reti di giornate, di cui ben 10 nei due anticipi. Una costante è rappresentata dagli arbitraggi incerti che creano polemiche su diversi campi, tra cui il Tomei dove il Sora rimedia due rossi pesanti in vista del Salerno.

Il Marino non tiene il passo della capolista e si vede rimontare per 1-1 contro il Palestrina. Sul neutro di San Cesareo De Angelis recupera Miani dal primo minuto dopo la febbre che lo aveva tenuto in panchina contro il Salerno e lo schiera con Angelilli e con la novità Simeoli, ex Sora. Dopo pochi minuti subito una tegola per il Palestrina, che deve rinunciare a capitan Cangiano infortunato; Miani invece, impiega solo 27 primi per ristabilire le gerarchie in attacco e trova la via del gol su assist millimetrico di Angelilli. La reazione del Palestrina è veemente e passa per i piedi di Macciocca che prima si vede respingere un tiro da Manfredonia, poi illumina Tovalieri, ma è sempre l’estremo del Marino ad uscire a valanga e sventare la minaccia. A metà ripresa episodio determinante in area marinese: Congiu già ammonito commette fallo su Tarantino e rimedia il secondo giallo oltre che un penalty per gli arancioverdi. Dal dischetto Macciocca riserva al Marino lo stesso trattamento servito al Salerno e insacca anche se Manfredonia aveva intuito. Pareggio del Palestrina e Marino che si getta in attacco nonostante l’inferiorità numerica. Al 32′ Pippi fa tutto bene, compresa la conclusione che trova una strepitosa risposta di Del Duchetto. Sono dei locali le azioni più pericolose nei minuti di recupero; Manfredonia deve ancora superarsi su colpo di testa di Orlando e su una conclusione di Tarantino, con la panchina ospite piuttosto nervosa. Finisce con un pareggio che spazza via le voci di alleanze laziali pro-Marino. Il Palestrina si piazza solitario al quinto posto, l’ultimo buono per gli spareggi.

Pareggio esterno anche per il Budoni che impatta 1-1 sul campo del Civitavecchia. I sardi sono ancora privi di Pau infortunato e schierano in attacco l’ex Aprilia Sias e Mesina. Nel Civitavecchia dal primo minuto l’argentino Juarez, attorno al quale agisce l’imprevedibile Ruggiero. Sono proprio i laziali ad andare vicinissimi al gol al minuto 18 con Ruggiero che trova il tempo per eludere la difesa avversaria e presentarsi da solo davanti a Capello, ma il tentativo sul secondo palo è fuori misura e non trova l’angolino di pochissimo. Alla mezz’ora si ripropone la sfida con esito diverso: Ruggiero si esibisce in una delle sue classiche serpentine tra i difensori e scaglia un tiro su cui Capello riesce a solo a respingere, purtroppo per lui sui piedi di Brutti che non ha problemi ad insaccare il gol del vantaggio. Due minuti dopo una botta da fuori costringe al miracolo Apruzzese; dal successivo corner il salernitano Lepore sfiora il gol di testa, ma manda alto. La frazione si chiude con una punizione poco incisiva di Schiavon che non trova la porta. Al decimo della ripresa un pallone perso dal Civitavecchia al limite dell’area sarda apre la strada al contropiede dei Budoni che con pochi passaggi arriva a mettere Sias in condizione di servire Mesina a tu per tu con Apruzzese; la punta non lascia scampo al portiere e riporta in parità l’incontro. A questo punto le due squadre sembrano accontentarsi e Bacciu pensa bene di mantenere un assetto più guardingo; poco importa se il Porto Torres si affianca al terzo posto  a quota 33.

Fanka adesso al Sora (fonte internet)
Fanka adesso al Sora (fonte internet)

Sconfitta interna non proprio meritata per il Sora che perde 2-0 in casa dal Fidene; anche al Tomei si ha la riprova del basso livello della classe arbitrale: al quarto d’ora il difensore bianconero Lisi è costretto ad uscire dal campo per un taglio profondo al volto provocato da una gomitata il cui responsabile non viene identificato dall’arbitro Fabbri. Finisce così che Lisi viene sostituito da Baylon e nessuno del Fidene finisce sul taccuino dell’arbitro. Prima occasione da gol proprio per i capitolini con Dominici che da buona posizione al centro dell’area spara alto e getta alle ortiche un’ottima palla gol. Alla mezz’ora Fankà manca di pochissimo il gol in diagonale dalla fascia destra; pochi minuti dopo su calcio d’angolo è Scuoch a sfiorare la traversa con un colpo di testa perentorio. Sul finire di tempo Sibilia si becca il secondo cartellino giallo per un fallo da dietro e lascia i suoi in dieci per tutta la ripresa. Attimi di tensione al rientro negli spogliatoi poichè alcuni sorani hanno identificato in Anselmi l’autore della vile gomitata. L’inferiorità numerica si sente immediatamente nella ripresa e dopo soli tre giri di lancette il Fidene ipoteca il successo. Al primo minuto un lancio raggiunge Federici in posizione sospetta, l’attaccante controlla e serve l’accorrente Dominici con un pallone basso che l’esterno mette alle spalle di De Robertis. Al terzo minuto il raddoppio: pallone teso nell’area di rigore che viene mancato da tutti i difensori ma non dal classe ‘93 Sasha De Angelis che di testa mette al tappeto il Sora. Qualche minuto dopo i bianconeri restano in 9 per il doppio giallo a Cardazzi e si allunga la lista degli indisponibili per la sfida dell’Arechi. Il Fidene di Pantano raggiunge a quota 28 proprio il Sora di Castiello, che a fine gara non fa drammi e resta fiducioso per la salvezza dei suoi.

Partita determinante in chiave salvezza quella che si è disputata a Genzano tra Cynthia e Atletico Boville. In una gara che poteva decidere le sorti del tecnico Scarfini, da affrontare ancora senza il bomber Marco De Angelis, il Cynthia trova il secondo successo stagionale e si lamenta per un arbitraggio incerto e lacunoso. I padroni di casa ci mettono 4 minuti a passare in vantaggio grazie alla rete dell’ex Cavese Bacchiocchi che di testa svetta in area su cross da sinistra di Franceschi e batte Reho. Al quarto d’ora episodio da moviola con un gol fantasma non convalidato al Cynthia: la palla sbatte contro il palo e sembra oltrepassare la linea con Reho che smanaccia in ritardo; Turazza convinto del gol pensa ad esultare e non ribadisce in rete col portiere a terra, ma l’arbitro Vaccher di Pordenone lascia correre e non convalida tra l’incredulità del pubblico. Puntuale rischia di arrivare la beffa, con il Boville che con un tiro di Farrugia va vicinissimo al pareggio, ma il pallone sfila di poco a lato. Il Cynthia cerca con insistenza il raddoppio e lo sfiora con un tacco di Mammetti al 23′ e con un tiro del rientrante Tommaso De Angelis che colpisce il palo esterno. Ancora Mammetti non trova lo specchio dopo una pregevole veronica ma l’occasione più limpida è per gli ospiti con Iozzi che si ritrova da solo davanti a Boccolini e non riesce ad angolare colpendo in pieno il portiere e sbagliando un gol fatto. Nell’intervallo le proteste per il gol non convalidato costano l’espulsione all’allenatore Scarfini. La ripresa si apre con un tiraccio sballato di Ramdane che dimostra di avere i piedi da difensore. L’ultima parte della partita è un copione scontato con il Boville tutto in avanti (come a Bacoli Perilli inserisce le 4 punte mettendo Hasa nel finale) ed il Cynthia veloce a ripartire in contropiede. Al 76′ Farrugia manca di nuovo per pochi centimetri il pari e Caputi e Mammetti si improvvisano mediani. Proprio al 90′ arriva il raddoppio di Franceschi che in contropiede trova il quinto gol stagionale e chiude i conti. Una vittoria che permette ai genzanesi di scavalcare l’AnzioLavinio, mentre il Boville si ritrova ultimo e solo le mancate vittorie di Civitavecchia e Bacoli lasciano motivi per essere ottimisti. La serie  di 4 gare senza sconfitte si ferma qui.

Il Monterotondo conferma l’ottima tenuta della propria linea difensiva e ferma sullo 0-0 il prolifico e lanciato Astrea di Fazzini. Subito in campo il neoacquisto Ascenzi non incide anche perchè mancano i servizi di Meacci, squalificato. Dalla tribuna Pochesci assiste ad una partita sofferta dei suoi ragazzi che mantengono 2 punti di margine sulla zona playout e si preparano ad essere ospitati dal Marino. Fa parte del mischione a quota 28 invece l’Astrea con vista sui playoff.

A quota 28 punti c’è anche l’Arzachena che sfiora la vittoria contro il Pomigliano. Il gol di Steri alla mezz’ora arriva al termine di una bella manovra smeraldina. Per l’ex Villacidrese è il sesto gol, non male per uno che di mestiere fa il centrocampista. Ad un quarto d’ora dalla fine il gol di Del Sorbo (secondo per l’ex Cavese) evita la prima sconfitta a Francioso che marcia a braccetto col Monterotondo fuori dalle sabbie mobili.

C’è invece fino al collo il Bacoli che incassa la seconda sconfitta consecutiva contro un Porto Torres capace di conquistare il secondo blitz esterno di fila, dopo l’allergia alle trasferte di inizio stagione. Alla mezz’ora il sesto gol stagionale dell’esterno Oggiano porta in vantaggio i rossoblu anche se il tiro non è irresistibile ed evidenti sono le colpe del giovane portiere Alcolino. Stesso discorso per il secondo gol visto che Borrotzu sferra il tiro da distanza siderale e  trova il 2-0 al 78′ andando così in doppia cifra quest’anno. A due minuti dallo scadere il Bacoli accorcia le distanze con Tufano, uno dei più vivi in attacco, ma non evita la sconfitta interna che mancava dalla partita finita a tavolino contro il Salerno; per Carannante la retrocessione diretta torna a distare soli due punti per via della vittoria del Sant’Elia.

Il tecnico del Sant'Elia Bernardo Mereu (fonte internet)
Il tecnico del Sant’Elia Bernardo Mereu (fonte internet)

Vittoria che è arrivata in mattinata contro l’AnzioLavinio di un Carlo Lanza a forte rischio esonero. Il match rappresentava un’ultima spiaggia che il Progetto non ha fallito; gara subito in salita perchè il camerunense Amassoka si procura e trasforma il rigore dello 0-1 che gli vale il settimo sigillo stagionale. Reazione sarda affidata a Virdis, autentico trascinatore di questo periodo; l’ex  Modena trova il pareggio al 23′ con un tocco da pochi metri sugli sviluppi della solita punizione di Frongia. Ad inizio ripresa l’episodio decisivo, assai contestato dai laziali; il portiere Rizzaro stende Virdis che parte da una posizione di fuorigioco. Per l’arbitro è rigore ed espulsione del portiere e dal dischetto Virdis insacca il sesto centro personale. Ridotto in dieci l’AnzioLavinio sprofonda e si espone alle ripartenze cagliaritane; a metà ripresa Cordeddu trova il missile vincente che sbatte sul palo prima di gonfiare la rete. Sempre Cordeddu firma la doppietta e fissa il punteggio sul 4-1 con un beffardo pallonetto sul secondo portiere Pinti. Nonostante l’episodio dubbio è Mereu che per la troppa foga viene espulso; il rosso più dolce per un Progetto che ritorna in corsa per la salvezza.

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