Miglior difesa e peggior attacco: il Sora

Il logo del Sora e Luigi Castiello (fonte internet)

Il logo del Sora e Luigi Castiello (fonte internet)

Affrontare la miglior difesa di tutta la Serie D proprio nella giornata in cui sono squalificati i due arieti De Cesare e Biancolino è uno scherzo del calendario o un peccato mortale dei due esperti attaccanti a seconda della severità con cui si vogliono giudicare le due ingenuità dei due numeri 9 maturate negli ultimi minuti di Guidonia e Selargius. In questa stagione il Sora non ha mai subito 3 ko di fila e all’Arechi i ragazzi di Castiello giungono dopo 2 sconfitte, la prima e Pomigliano e quella interna di 7 giorni fa col Fidene, testimonianza del fatto che il 2012 non si è aperto nel migliore dei modi, con un solo punto in tre partite (il pareggio interno con l’AnzioLavinio) ed un attacco fermo da quasi 360 minuti (ultimo gol dopo 60 secondi di Sora-Budoni ad opera di Fanka). Praticamente i bianconeri non hanno ancora trovato la via del gol nel 2012, diventando con l’Atletico Boville il peggior attacco del girone con 16 reti.

Contrariamente a quanto possa far pensare la storia recente ed il blasone del Sora, i bianconeri sono una neopromossa in quinta serie con l’obiettivo dichiarato e mai negato di conquistare la permanenza in una categoria che resta ancora troppo stretta per una piazza ed una tifoseria calde ed esigenti. A fermare le ambizioni del Sora di Luiso, partito molto bene nelle prime 10 giornate c’è una costante difficoltà societaria che già da quest’estate ha messo a repentaglio l’iscrizione, facendo rivivere lo spettro del fallimento datato 2005. Dopo le prime 13 giornate, la sconfitta interna con l’Astrea e il riacutizzarsi dei problemi economici hanno fatto naufragare il progetto tecnico ed uno dopo l’altro hanno lasciato il “Tomei” tutti i pezzi migliori della rosa, con il comandante Luiso che non se l’è fatto ripetere due volte e ha abbandonato la nave destinata ad affondare. E’ rimasto a bordo solo un manipolo di giovani, affidato a Luigi Castiello dopo che Perrotti aveva declinato l’incarico considerato l’elevatissimo coefficiente di difficoltà. Sono state settimane difficili, con una piazza delusa ed arrabbiata pronta al peggio; dopo l’immeritato ko di Genzano (1-0) la squadra ha tirato fuori le unghie e ha continuato a fare punti, costituendo il cemento con cui ricompattare l’ambiente. Il Sora si è rimesso presto in moto, offrendo quelle prestazioni tutta grinta e coraggio che piacciono tanto al pubblico; gettando sempre il cuore oltre l’ostacolo il Sora non è stato mai coinvolto nella zona calda. Le vittorie interne per 1-0 contro Boville e Budoni, il pareggio sul difficile campo del Porto Torres hanno fatto chiudere col sorriso il 2011 bianconero, con uno strepitoso De Robertis tra i pali che si è rivelato uno dei migliori estremi della categoria. Intanto la squadra del Presidente Paoloni ha inserito nel motore diversi innesti dall’ottimo rapporto qualità-prezzo che rimpinguassero una rosa ridotta all’osso. Sono infatti andati via tutti gli attaccanti dal grilletto facile: Gianluca Simeoli (’84) autore del gol all’andata con il Salerno, si è accasato al Marino, Ugo Pica (’82) al Cynthia Genzano, proprio come la coppia di centrali difensivi Bianchi-Balleello. L’esterno classe ‘92 Andrea Maggadino, che all’andata fu protagonista di una ottima partita è invece andato alla Casertana mentre poco lontano (al Gladiator) ha trovato sistemazione il beniamino Vincenzo Scarpato (’85). Hanno fatto le valigie anche Simone Errico (’92 alla Sarnese) ed il portiere Mariano Robustelli (alla Viribus Unitis), mentre il veterano Roberto Piccolo è stato messo fuori rosa e poi svincolato dopo l’aggressione al presidente al termine di Palestrina-Sora.

Gianmarco De Robertis (fonte Forzasora.it)
Gianmarco De Robertis (fonte Forzasora.it)

Con tutte queste partenze, è stato necessario integrare la scarna rosa con 12 nuovi innesti; tra cui il dodicesimo Andrea Giordani (’90) che farà da panchinaro a Gianmarco De Robertis (’89) un portiere che nei momenti decisivi ha sempre risposto presente, regalando punti pesantissimi con parate salva-risultato allo scadere di partite decisive come quelle col Marino o col Selargius. La coppia centrale rimasta orfana dei partenti sarà con molta probabilità composta da Giuseppe Bellucci (’89) sorano doc, e Daniele Lisi (’80) che giocherà con una maschera protettiva per la frattura del setto nasale rimediata contro il Fidene che ne ha messo in dubbio anche la presenza all’Arechi. A destra dovrebbe scendere in campo Christian Scuoch (’90) già presente all’andata, favorito su Cristian Matrundola (’93) da poche settimane in bianconero. A sinistra ballottaggio tra il più esperto dei neoacquisti, Carlo Baylon (’82) e Lorenzo Petroni (’92) ingaggiato 15 giorni fa; Baylon è reduce da un problema che lo ha tenuto fuori nelle ultime uscite, ma è candidato ad un posto da centrale se le condizioni di Lisi dovessero peggiorare. Pronti dalla panchina i giovani Stefano Berardi (’91) e Daniele Sardellitti (’93), mentre Giovanni Musco (’92) potrebbe essere arretrato sulla linea difensiva in caso di necessità.

Rocco Giannone (fonte internet)

Rocco Giannone (fonte internet)

A centrocampo torna all’Arechi da ex Rocco Giannone (’83) che con la maglia dell’AnzioLavinio aveva saltato lo scontro col Salerno per pochi giorni, causa rescissione proprio nella settimana che conduceva alla partita poi vinta 3-2 dai ragazzi di Perrone. Le squalifiche di Cardazzi (’91) e Sibilia (’92) aprono spazio ad Alberto Molinaro e Francesco Franchini (’93) esterno sinistro che rientra dopo il turno di squalifica. In posizione di centrocampista avanzato agirà l’uomo da tenere maggiormente in considerazione, quel Steeve Gerard Fankà che ha dato un salto di qualità al Sora e che ironia della sorte ha esordito in Italia con l’Ascoli contro la Salernitana in serie B. Meno sicuri gli impieghi di Marco Simoncelli (’94) e Giovanni Musco (’92).

In attacco seconda partita col Sora per Marco Parasmo (’81) a cui Castiello affiancherà uno tra Andrea Cardillo (’92), Francesco Di Pietro (’92) e Armando Marozzi (’91).

Dopo essere stati per ben tre volte ospiti del Sora, il Salerno è chiamato per la prima volta ad accogliere all’Arechi i bianconeri di Castiello che saranno scortati da almeno un centinaio di sostenitori rumorosi e civili. Per una partita che deve rappresentare il secondo successo consecutivo del Salerno Calcio, traguardo che manca dall’accoppiata 12ª-13ª giornata (2-4 al Boville e 3-1 al Pomigliano).

Per rileggere la presentazione del Sora del girone di andata clicca qui (i-prossimi-avversari-il-sora).

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