Mister Perrone spera di recuperare in extremis Montervino e Gustavo

Pur avendo una rosa ampia e variegata, nessun allenatore potrebbe fare a meno di elementi che si chiamano, Biancolino, De Cesare, Chiavaro, Nicodemo, Carletti, Gustavo e Montervino, ma Perrone in cuor suo spera di recuperare, magari anche se sul fatidico filo di lana, questi ultimi due, colpiti da sindrome influenzale, per conferire alla squadra una buona dose di esperienza e gioventù, ma anche di imprevedibilità, soprattutto da parte dell’attaccane carioca. Se così non fosse e magari il malanno di stagione dovesse avere la meglio e mettere fuori uso i due, la formazione anti Sora sarebbe quasi scontata con un solo piccolo dubbio a centrocampo ed in attacco.
Ma andiamo con ordine partendo dal pacchetto arretrato, laddove le scelte appaiono addirittura obbligate, considerato che il trainer salernitano non tiene in grande considerazione i vari Avagliano e Maglione ed a tal proposito sta osservando con molta attenzione Luca Stornaiulo, difensore diciannovenne, proveniente dalla Berretti del Perugia ed in prova con la squadra salernitana, pertanto solito quartetto formato da Calori e Chirieletti sulle fasce, mentre Puglisi e Giubilato formeranno la coppia centrale, ovviamente con Sestito tra i pali.
A centrocampo se Montervino dovesse farcela, giocherebbe da play maker con ai lati Giacinti e Lanni, ancora fresco di convocazione nella rappresentativa e sicuro di partecipare al Torneo di Viareggio, mentre Sbaccanti, che fino ad ora ha deluso addetti ai lavori e tifoseria, e Proia partirebbero dalla panchina, se invece l’ex capitano del Napoli dovesse dare forfait, allora ci sarebbe l’opzione Sbaccanti o addirittura Proia che andrebbe a formare con i già citati under un reparto di grande “linea verde”.
Dulcis in fundo l’attacco dove Caputo e Mounard attendono di conoscere il loro partner, che, febbre permettendo, dovrebbe essere Gustavo, smanioso di mettersi sempre di più in mostra e magari di segnare un altro goal pesantissimo come quello di Selargius, in caso di forfait dell’attaccante brasiliano, l’alternativa sarebbe Polani(sic), sempre alla ricerca di una prestazione degna di tale nome.
Intanto dopo 50 giorni si ritorna all’Arechi e l’invito alla tifoseria è d’obbligo, in quanto gli organi disciplinari sono con il fucile spianato solo per il Salerno Calcio, mentre sugli altri campi è consentito rompere vetri, insultare gli assistenti e riempirli di sputi, tanto solo una piccola multa ed una partita a porte chiuse, vero Citta di Marino e Sora, oppure fare peggio di Genzano e ricevere una piccola multa ed una diffida, vero Cynthia? Allora solo grande incitamento e calore consueto, al resto penseranno Giubilato e compagni e l’austerità del “mitico”Arechi.







COME NON RICORDARE I SOLI 8000 EURO DI MULTA ALL’HELLAS VERONA DOPO CHE I PROPRI SOSTENITORI HANNO CANTATO DI TUTTO E DI PIU’ CONTRO IL SUD X L’INTERO ARCO DELLA GARA…VERGOGNA
Bellissimo articolo…
Se dovesse giocare Gustavo al posto di Biancolino (e De Cesare)mi chiedo come mai Polani continui a rimanere a Salerno. Sinceramente la sua posizione è strana. E’ un giocatore che non sarà un fulmine di guerra ma solo spezzoni e qualche partita qua e la durante il campionato non hanno sicuramente permesso al calciatore di dare il meglio di se.
Credo a questo punto che entro fine mese potrebbe andare via se non dovesse giocare
ma chi se lo prende a polani…..speriamo nel recupero di montervino e gustavo…e soprattutto speriamo che arrivi baronio
Concordo con Raffaele riguardo gli spezzoni di occasioni concesse a Polani che indubbiamente non hanno consentito ad Enrico di esprimersi al meglio e colgo l’occasione, dopo aver letto ormai decine di volte negli articoli del sig. Scafuri la sfiducia nei confronti di Polani, di far notare all’autore dell’articolo che quel “(sic)” personalmente lo trovo profondamente ingiusto ed è certamente scarsamente rispettoso della serietà e professionalità di un ragazzo cui (forse) si può rimproverare la scarsa vena realizzativa, ma certamente non il mancato impegno, la serietà, l’onestà, la disponibilità e il forte spirito di gruppo che l’hanno portato a non discutere mai le scelte tecniche e a guadagnarsi la stima dei compagni. Perchè non si può ignorare (ed è incontestabile) il fatto che Polani si alleni tutti i giorni come, se non più, di qualcun altro, non avendo ricevuto, però, con la stessa frequenza la gratificazione di scendere in campo. Per quanto riguarda la vena realizzativa, poi, a qualsiasi attaccante al mondo si può rimproverare un periodo di astinenza dal gol (per informazioni rivolgersi a “sconosciuti” tipo Matri della Juve o Milito dell’Inter…), ma trovo ridicolo motivare, in base a tale accusa, la bocciatura di un calciatore cui è stata concessa finora, forse, un occasione e mezza. Non contesto il fatto che in un gruppo esistano delle gerarchie, che peraltro Polani ha sempre rispettosamente accettato, ma adesso dovrebbe essere il suo turno anche perchè Gustavo non è una prima punta e sarebbe il naturale sostituto indovini di chi, sig. Scafuri? Forza Enrico, io faccio il tifo per te!
Per quel che riguarda la parte finale dell’artico lo vorrei sottolineare che una grossa responsabilitàlo hanno i nostri tifosi. Come sono piovute critiche su alcuni calciatori espulsi, maggiormente colpevoli perché pieni di esperienza che sono caduti nelle provocazioni, anche i tifosi si sono comportati in egual misura. Sappiamo tutti che siamo additati come facinorosi e una pagliuzza diventa un trave quando si tratta di noi, a maggior ragione i casi sono due: o siamo sullo stesso piano di Biancolino & c, oppure siamo dilettanti anche nel tifo. in tal caso meglio stare zitti: non contiamo nulla!!!
Come scrissi ieri di Baronio oggi posso dire che la trattativa è difficile cè anche lo zampino di Perrone altrimenti tratteranno un ex giocatore che ha già giocato con noi il nome non posso scriverlo per rispetto,importante che si sono resi conto che a centrocampo non si ragiona e le figuracce stanno dietro all’angolo
Ma qual è stato il senso di prendere CARLETTI?? sta sempre rotto….ci tenevamo Licciardi a sto punto!
ULTRASG…..ma parli di un ex giocatore che ha giocato con noi con nei campionati passati tra i professionisti!?!?!
concordo pienamente nei giudizi e in tutto quanto esternato da Katia che ritengo veramente molto competente, al punto da dubitare che sia una donna!
X arnold: il gentil sesso sentitamente ringrazia per la stima!
IL PROBLEMA DELLA NOSTRA SQUADRA E’ UNO SOLO….E LA DOMENICA SI SIEDE (CON IGNOMINIA) IN PANCHINA……PERRONE VIA!!!
sono d’accordo con katia per quanto attiene polani perchè nessuno può mettere in dubbio il suo impegno e la sua serietà professionale. personalmente ritengo non sia messo nella condizione di rendere per quelle che sono le sue caratteristiche visto che noi giochiamo (sic!) o con iniziative personali o lanciando il pallone in cielo, affidandoci alla clemenza del dio palla! adesso, visto che polani non è certamente un funambolo nè tantomeno un panzer da area di rigore che può fare a sportellate con lo stopper, ecco che quando il buon enrico viene chiamato in causa, il più delle volte fa delle figure barbine!
Enzo ma ancora non ti sei messo l’anima in pace,allora non hai capito che lo dobbiamo sopportare fino alla fine e fra poco si mette pure Pagni a fare l’allenatore i che insalata, speriamo che finisce ambress
raga’qui c’e da preoccuparsi e non poco per gli infotuni da inizio stagione son già tanti…..non è possibile una cosa del genere…..si rompono senza nemmeno giocare due partite di fila….preparazione atletica che lascia a desiderare e preoccupare!!!!!!!!!!!
ancora una volta complimenti a Katia per il senso della misura ed imparzialita che esplicita ogni qualvolta si esprime.Per creare un gruppo vincente lo spogliatoio deve essere unito, tutti devono remare , anziani ed under e chiunque giochi deve essere stimolato ed aiutato anche psicologicamente (sono umani non robot). Penso che tutti gli addetti ai lavori abbiano capito che il Salerno calcio con questo tipo di allenatore non pratica un gioco con il classico regista o metronomo di centrocampo che riceve palla ed organizza il gioco che poi si dovrebbe sviluppare sulle fasce laterali per arrivare a dei cross per i piedi o la testa di una punta. Non c’e neanche un tipo di schema che permetta l’inserimento dei centrocampisti in aerea di rigore in quanto per imposizione dell’ allenatore devono rimanere a centrocampo pronti a tamponare le ripartenze dell’avversario.Questa squadra e’ costruita con una rigida difesa a 4 in modo tale da prendere meno goal possibili , un centrocampo di posizione e poi come ho gia detto altre volte 3 attaccanti di qualita’ superiore rispetto alla categoria che se stanno bene e se si lasciano giocare come piace a loro ovvero esenti da sfiancanti ripiegamenti a centrocampo prima o poi nel corso della partita il goal se lo inventano.
potrebbe venire un calciatore che ha già giocato a Salerno?
Con tutti quelli che sono passati negli ultimi anni vallo a pescare!!
Speriamo che sia comunque uno decente perchè negli ultimi anni ne ho visti pochini.
Certo penso a Soligo…..
certo non è un regista ma meglio di quello che c’è…
Grazie ancora ad obiettivo per i complimenti.
X enzo da pontecagnano: ovviamente anche io concordo con te quando scrivi che il gioco (SIC!) che pratichiamo non mette Polani (come nessun altro attaccante) nelle condizioni migliori per poter essere efficace. Detto questo, solo un piccolo appunto (a proposito di gentil sesso): la divinità che presiede alle vicende del calcio non è il “dio palla” bensì la dea Eupalla ;-)!
In panchina se ci fosse un allenatore carismatico che avesse il 20% del carattere che ha Antonio Conte della Juventus, a qust’ora avremmo come minimo 5 o sei punti in più…Purtroppo la statua di sale di Perrone è raccomandato da Lotito
Ieri sera ho visto il Pescara giocare è sono rimasto meravigliato dal suo gioco ma ciò che più mi ha colpito è che ci sono 7 ragazzi under-90-91-92 che hanno stravolto il campionato di questa società,partita all’inizio per salvarsi ora primi con una tifoseria in delirio dal spettacolo proposto.Io pensavo guardando la partita,con le dovute proporzioni possibile che noi a Salerno con una squadra tanto decantata all’inzio(squadrone)e con una dirigenza da serie superiore non siamo in grado di offrire un calcio che possa far innamorare i tifosi di questa squadra.Chissà Perrone se avrà visto la partita Zeman in panchina ha le sue stesse sempianze,muto,non si agita, con la differenza che durante questi mesi ha lavorato sodo tatticamente con i giocatori e continua a farlo e che oggi questi vanno in campo e giocano a memoria. Secondo Voi perchè non si è potuto attuare anche da noi questa cognizione del gioco del calcio,l’allenatore non è all’altezza della situazione,i giocatori sono scarsi,allenamenti quotidiani fatti senza convizione,o una campagna acquisti fatta per illuderci dello squadrone ma rilevatasi poco fattibile per una programmazione futura che stando alle prestazioni della squadra e a quelle societarieè ancora in embrione.
Brava Katia, in special modo per il sic dell’articolista riferito a Polani. Vorrei ricordare al dott. Scafuri che Enrico Polani è un calciatore del Salerno Calcio a cui, volenti o nolenti, deve andare il nostro incoraggiamento di tifosi.
vorrei rispondere a ultrasg o quantomeno provare a dare una delle tante possibili risposte. Credo che il gioco di Zeman, meraviglioso quasi sempre non è in ogni caso certezza di vittoria, non è sempre assimilabile da tutti e occorrono giovani che corrono ma che abbiano qualità tecnica tali da poterlo eseguire. Materiale umano che spesso non è facile trovare in D e in fondo quello che a noi in D preme di più è vincere. Sgombro qualsiasi dubbio dicenco che anche a me, e lo dico da sempre, Perrone non mi piace e che occorrerebbe altro, ma in D si può vincere semplicemente con una squadra quadrata che abbia un minimo di gioco con qualche individualità di spicco. Credo che in D, per larga parte, il gioco possa farsi benedire per una maggiore sostanza tecnica ed agonistica.
Più in generale penso che un vero progetto a Salerno, a meno che non si voglia attendere un decennio prima di raggiungere la serie A, non possa realmente partire dalla D semplicemente perchè, eccetto ovviamente alcune eccezioni, occorrano per categorie già a partire dalla C1, di uomini con qualità che difficilmente le puoi trovare anche in una buona rosa come quella salernitana. La differenza tecnica, e non solo, tra una serie A o B e la C o peggio la D è abissale e quindi il fatto che oggi non ci sia gioco è disdicevole è ovviamente da addebitare al mister ma fino ad un certo punto perchè io credo che la volontà di vincere in D passasse anche e prioritariamente dalla qualità di soli alcuni calciatori e poi eventualmente dal gioco che questi avrebbero automaticamente reso alla squadra. Sicuramente, e concludo, nessuno si aspettava però un incapacità simile a costruire gioco.
ULTASG non credo che Perrone guardi Zeman….uno che ha detto che ha visto una partita da spettatore allo stadio una volta e che se nn facesse l’allenatore non andrebbe mai allo stadio lascia capire che le partite in tv non le guarda proprio………