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Pagni: “Squadra allestita per il 4-2-3-1; i nostri under sono validissimi”

0-82C’è il Direttore Generale del Salerno Calcio Danilo Pagni tra gli ospiti in studio di Salerno nel Pallone in onda su LiraTv come di consueto al termine della partita. Pagni spiega gli ultimi movimenti di mercato ed in particolare la situazione del centrocampo: “Il nostro mercato non è stato strabiliante, ma è stato un mercato di integrazione soprattutto per non intaccare la suscettibilità di Perrone e della squadra. Noi avevamo 6 punti di vantaggio quando il mercato era aperto, potevamo solo peggiorare le cose. Da questo punto di vista la società è molto attenta. Nicodemo? Si è fatto male a mercato chiuso, quando era aperto sprizzava di salute.”

Secondo Pagni in quella zona il Salerno paga anche la sfortuna: “A Nicodemo è successo l’impossibile quest’anno, a Liccardi e Proia idem. Naturale che poi tra infortuni e squalifiche gioca Sbaccanti che può tranquillamente ricoprire quel ruolo perchè è stato preso anche per questo. Su Sbaccanti l’allenatore si è esposto e lo ha voluto fortissimamente“. Inevitabile arrivare al discorso De Martino: “E’ stata un’opportunità di mercato importante visto che il ragazzo è un ’86 che si è messo in discussione ed era disposto a ripartire anche dalla quinta serie. Non era al massimo della forma, l’allenatore ha detto di no, ma ora non è giusto sindacare sul mancato acquisto solo perchè Sbaccanti non convince la critica. Se la società avesse preso De Martino e poi questo si stirava alla prima partita sai quante critiche“.

Il discorso dei centrocampisti si sposta su Pacini: “E’ andato via lui ma è arrivato un under che ha già tre campionati alle spalle come Carletti. Alla fine siamo a posto in quella zona: Proia, Carletti, Giacinti, Lanni che sta per diventare capitano della Rappresentativa Serie D. Se il mister ha deciso di schierare i terzini senior questi 4 under da qualche parte devono giocare e come stanno le cose vanno a centrocampo”.

Appunto, i terzini senior: “E’ una scelta precisa dell’allenatore, la squadra è stata costruita diversamente. Precisiamo, il mercato estivo è stato creato per giocare col 4-2-3-1 con i terzini under ed il portiere under. Le cattive condizioni fisiche di Sestito hanno aperto le porte a Iannarilli, ma io a Sora (esattamente un girone fa) feci notare che avevamo il portiere under ed è un signor portiere. In totale oggi due portieri su tre sono under. Uno dei terzini doveva essere under infatti a sinistra ci sono Avagliano e Maglione. Maglione voi non lo conoscete ancora ma è l’under più richiesto della Serie D; su di lui c’erano tantissime squadre quest’inverno.”

E il terzino destro: “Calori dove è andato ha sempre giocato e ha sempre fatto bene. Con qualsiasi allenatore. La forza della società si vede dal fatto che a Calori c’è un’alternativa sia under (Puglisi) che over (Chirieletti). Decide Perrone comunque, noi gli abbiamo messo a disposizione elementi validi”. E il regista non era previsto: “Se parti col 4-2-3-1 non ti serve un regista puro, ma più un metodista alla Baronio perchè poi dietro a Biancolino hai tre fantasisti come Caputo, Mounard e un altro a scelta, per cui non ti serve il regista”.

Su Canotto, tornato anzitempo al Siena: “Anche in questo caso non avete visto il miglior Canotto. E’ l’unico ’94 che ha giocato con continuità l’anno scorso in Serie D con la Rossanese. Ha fatto circa 25 presenze. E’ stato eletto miglior giovane nel Torneo delle Regioni; ve l’ho detto che il Salerno ha preso under forti, molto forti.”

Per Pagni la flessione del mese di gennaio non è legata alla seduta di allenamento singola: “Ognuno ha i suoi metodi, se devi fare la doppia di un’ora tanto vale fare una sola seduta da due ore e mezza. Il nostro staff decide basandosi sulla competenza dei suoi uomini, ma noi siamo completamente d’accordo su questa decisione”.

Pagni parla poi del Volpe: “I lavori sono ripresi, vedo che ci sono 6-7 operai che quotidianamente portano avanti il cantiere, quindi ho buoni motivi per pensare che finiranno in tempi brevi”.

Non manca la domanda sui beni immateriali: “La proprietà si è espressa già sull’argomento. Forse io sono il meno adatto a cui rivolgere questa domanda perchè sconfina nel marketing. Il Presidente intende recuperare il marchio non appena ci sarà l’occasione reale di acquistarlo e sottolineo reale. La situazione resta complessa, segnali nuovi recenti non ce ne sono. E’ ovvio che avere questi beni vuol dire un’impennata di entusiasmo, presenze allo stadio e apre discorsi di marketing. Stanno studiando sul da farsi sia Lotito che Mezzaroma.”

Pagni rivela che il capocannoniere Caboni è stato ad un passo dal Salerno: “Avevo chiuso con lui, l’affare era fatto. Poi a Selargius si è dimesso il DS Farci (carica ancora vacante) che ha vinto non so quanti campionati di Eccellenza ed è saltato tutto”.

Le iniziative per bambini e over 65 potranno essere riproposte: “Era tutto pronto poi la squalifica dell’Arechi ha vanificato i nostri sforzi. Da lunedì ci rimetteremo al lavoro per trovare nuove soluzioni e iniziative per agevolare alcune categorie di tifosi”. Scherzosamente poi il DG esclude che il corso da allenatori gli serva per guidare il Salerno Calcio l’anno prossimo: “No, io sono un figlio d’arte, mio padre (Dante Pagni) ha allenato per 40 anni. Ma non ho progetti a breve termine di questo genere”.

Da dove riparte il Salerno: “Senza dubbio dall’abbraccio dei giocatori a fine partita. Questo gruppo è eccezionale, sono mesi che garantisco io per il gruppo. Io non voglio proprio prendere in considerazione l’idea di non vincere questo campionato“.

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2 commenti

  1. condivido il pensiero di pagni su canotto .Lo reputo anchio un ottimo giocatore che farà strada so che il Siena ha investito molto su di lui solo l’incompetenza di PERRRONE ha fatto si che il ragazzo nn dimostrasse tutto il suo valore condivido la sua scelta di rientrare a siena. Sarà sicuramente una rivelazione del torneo di viareggio

  2. Salve Direttore,
    le scrivo con la morte nel cuore perché un altro pezzettino della storia del tifo granata è andato via. Arturo o cavaiuolo non è più con noi. Per molti questo nome non vuol dire niente, per altri tantissimo. Per un lungo periodo sono stato suo amico ( poi le strade della vita si sono allontanate per svariati motivi come spesso succede )ma ho avuto il piacere di condividere con lui il periodo della trasformazione dei Panthers in G.S.F. ed ho avuto il piacere di conoscere dei ragazzi meravigliosi:Ciccio – Carmine-Mario-Tonino-Andrea-Gigino e tanti altri che forse si riconosceranno forse no ma che hanno rappresentato l’emblema della salernitanità più bella, meno inquinata, meno di facciata, senza voler apparire, senza voler riscontri se non veder vincere i granata.Bene Arturo , come tutti gli altri, era un tifoso vero , di quelli che si svegliavano alle 7 della domenica per bussare a casa mia alle 8 per preparare le bustine con i coriandoli, era uno che per anni ha vissuto in casa del nemico ( sportivo ) portando a testa alta l’onere e l’onore di essere tifoso Salernitano.
    Potrei raccontare mille aneddoti ed episodi ma credo che oggi per ricordarlo basti poco ed è per questo che le chiedo ospitalità per il mio ultimo saluto ad un amico , ad un tifoso VERO che porterò sempre con me.
    Ciao Arturo, e se non ti giri al mio saluto urlerò……….ciao CAVAIUOLO!

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