Rassegna stampa di Salerno Calcio - Città di Marino

Non riesce l’allungo al Salerno Calcio che si deve arrendere al ben organizzato Marino. Sono tesi e nervosi gli uomini di Perrone, mai in partita e incapaci di reagire e recuperare il gol subìto a freddo pochi minuti dopo l’inizio della gara. Negativi i commenti dei quotidiani e concordi nell’affermare che il Salerno ha sbagliato la partita più importante.

Titola così il “Roma Cronaca“: “Il Salerno riapre il campionato. Il Marino segna in apertura con Angelilli ma gli uomini di Perrone non riescono a recuperare: si ferma l’imbattibilità. Un solo tiro nello specchio della porta da parte di Caputo e compagni, i laziali hanno più volte sfiorato il raddoppio. La squadra di De Angelis ora è a un punto“. Scrive Fabio Settaprima sconfitta stagionale per il Salerno. Nel match meno indicato, nello scontro diretto contro il Marino, i blaugrana steccano. Il Salerno ha giocato probabilmente la peggior partita dell’anno. Un solo tiro in porta in novanta minuti dice tutto. Tatticamente e fisicamente il Marino si è dimostrato superiore, meritando il successo. Non possono essere un alibi le condizioni del terreno di gioco, forse le assenze, ma a pesare di più sono le scelte del tecnico“.

A fine partita così si esprime  il direttore generale Danilo Pagni: “Perrone? No comment“. Secondo quanto riportato dal quotidiano, “il dg aveva bloccato Capuano“, ma  nonostante la sconfitta, la prima in questo campionato, il presidente Marco Mezzaroma mette a tacere ogni voce circa un esonero  dell’allenatore  dichiarando: “Perrone non è in discussione. Ora bisogna ripartire“.

L’attaccante Enrico Polani in sala stampa afferma “gara giocata sull’agonismo e su un campo pessimo, non ce l’abbiamo fatta a sfruttare le qualità che possediamo“.

Il Mattino“: “Salerno ko ma Lotito salva il tecnico. La partita giocata a porte chiuse sul neutro laziale dopo gli incidenti di domenica scorsa a Guidonia. Prima sconfitta dell’anno, il Marino riapre il torneo. I romani subito in gol meritano il successo; ora sono a un solo punto“. Come scrive Raffaele Schiavoneprima o poi doveva accadere. Solo che la prima sconfitta stagionale è arrivata per il Salerno in quella che forse era la partita che avrebbe potuto chiudere il campionato e che, invece, il Marino ha riaperto, meritatamente. Un solo punto divide ora le due squadre. I laziali hanno mostrato molto più agonismo e motivazioni rispetto agli avversari, sui quali forse è pesato quanto è accaduto in settimana. Non c’è stata partita e il Marino avrebbe meritato di vincere con più gol di scarto. La rete della vittoria è arrivata dopo soli quattro minuti“.

A causa di quanto accaduto a Guidonia, il Salerno è stato costretto a giocare la partita a porte chiuse e in campo neutro. Al termine della gara, il capitano blugranata Giubilato ha detto “senza tifosi è stato tutto più difficile“.

Il Salerno perde la faccia e l’imbattibilità. Il Marino domina ma vince solo di misura: il vantaggio adesso si riduce di un punto. I blaugrana deludono sul neutro di Sora a porte chiuse. Caputo e Mounard sterili: nemmeno un’occasione“. E’ questo il titolo de “La Città“; la cronaca è affidata a Fabio Marini che scrive “prima sconfitta stagionale del Salerno che crolla nel momento più delicato del torneo: sconfitto di misura nel big match col Marino, sul neutro di Sora, a porte chiuse. Decide un gol di Angelilli al 4′. Un passivo che poteva essere molto più pesante per il club di Lotito e Mezzaroma che non ha praticamente mai tirato in porta. Lo scontro tra prime della classe viene vinto nettamente dal Marino ora ad un solo punto dalla capolista. Stop meritato. Salerno paga le assenze (cinque tra squalifiche e infortuni), il campo neutro e le porte chiuse. Ma paga soprattutto un gioco che non si è mai visto. La novità è che per la prima volta la capolista dimostra di non essere scesa nemmeno in campo“.

Dopo la partita è finito nell’occhio del ciclone il mister Carlo Perrone che ha detto “dimissioni? Non ci penso”, ma ammette che quella disputata contro il Marino è stata “la peggiore gara della stagione”.

Anche “Metropolis” non si discosta dal pensiero dei precedenti quotidiani titolando “Salerno, la resa più brutta. Il Marino adesso fa paura. Che frenata! I laziali si portano a -1 dalla vetta“. Come scritto nella cronaca di Dario Cioffi si è vista una partita che lascia “senza parole. Come il Tomei di Sora, vuoto e muto per un big match che avrebbe meritato location diversa, un Salerno con nulla da dire raccoglie la prima sconfitta del campionato e porta a casa la seria consapevolezza che il Marino visto ieri correrà sino alla fine per soffiargli la promozione. I laziali di De Angelis sbattono in faccia alla squadra di Perrone una realtà che così dura manco la si immaginava sino ad un mese fa, quando la compagine salernitana brindò al Natale pensando d’aver già bello ed impacchettato sotto l’Albero il primo posto finale. Povero illuso chi l’aveva pensato. La valanga di alibi che Caputo & Co. Si portano dietro non basta a giustificare una prestazione senza cuore, né anima in cui la latitanza di gioco ed idee è direttamente proporzionale all’insofferenza della formazione “di casa” (per modo di dire), che si vede sfilar via avversari che la sovrastano per organizzazione, grinta e lucidità“.

Sul quotidiano si può leggere un retroscena riguardante il ricorso presentato dal Salerno contro la squalifica del campo ed il contro-ricorso inoltrato dal Marino. Si legge infatti “un blitz (del Marino) e tanti sospetti (degli organi federali?). Un ricorso (del Salerno ed un controricorso (della società laziale presieduta dal presidente Esposito). Tutto in pochi minuti, e con strane coincidenze. Nelle stesse ore in cui l a società di Lotito e Mezzaroma inoltrava, a tempo di record, nella tarda mattinata di giovedì, il reclamo avverso la maxi-squalifica dello stadio Arechi, il Marino s’intrometteva nella vicenda - che avrebbe dovuto riguardare esclusivamente il Salerno Calcio e la Figc - chiedendo alla Corte Federale di non accogliere quel ricorso. Un blitz che fa riflettere. Per un duplice motivo. Il primo: d’accordo il legittimo “interesse” a non disputare il big match poi dirottato sul neutro di Sora in terra salernitana, ma a che titolo il Marino s’inseriva nella vicenda scaturita da fatti avvenuti a Guidonia in occasione della gara contro il Palestrina? E di più: come faceva, il club laziale, a sapere del ricorso in corte federale, quel giorno ed a quell’ora da parte del Salerno Calcio? Il testa a testa per la vittoria del girone G del campionato di serie D s’infiamma sempre di più“.

PAGELLE A CONFRONTO:

Roma Cronaca“: Si salvano soltanto Montervino e Puglisi

Il Mattino“: Mounard inguardabile. Polani, la generosità in attacco

La Città“: “Sestito salva nel finale, Puglisi impeccabile. Sbaccanti lento, Montervino si fa ammonire e verrà squalificato

Metropolis“: Il flop degli attaccanti. Manca un faro in mediana

2 Responses to “Rassegna stampa di Salerno Calcio - Città di Marino”

  1. Il vero problema è che questi signori non si allenano con professionalità!
    A correre sono solo gli under, i quali devono anche subire i rimproveri dai cosiddetti big. Guardate le prestazioni di Caputo, Giubilato ecc, sono del tutto insufficienti. Elementi spenti fisicamente che, di conseguenza sbagliano ogni intervento. Ci vuole un allenatore che faccia lavorare sodo i summenzionati “big” e che abbia il coraggio di metterli fuori squadra, se è il caso. Ciao a tutti.

  2. Concordo pienamente con Marco e aggiungo:- che utilizzi i giocatori nel proprio ruolo senza cercare strane alchimie pur di non escludere i ” big ” e null’altro! Se i giovani sono bravi li faccia giocare che non deluderanno perché hanno fame di mettersi in mostra.