Salerno Calcio, un nervosismo pagato a caro prezzo

s63011172E’ iniziata con il freno a mano la fase discendente del campionato nazionale dilettanti per il Salerno calcio che a Guidonia contro il Palestrina è incappato nell’ennesimo pareggio fuori dalle mura amiche. Nulla di compromesso, sia chiaro, la classifica dice la verità: la squadra di Perrone è l’unica che sta facendo il campionato dall’inizio delle ostilità. Certo vedere il Città di Marina a quattro incollature fa specie se si pensa che questa squadra era partita per ben altri obiettivi e che nel corso del campionato, con acquisti mirati, è riuscita ad insediarsi in seconda posizione e sabato, con diretta televisiva su Rai sport alle ore 14 si sarà lo scontro al vertice all’Arechi.

Bisogna evidenziare, però, che la squadra di Perrone ha buttato alle ortiche tante occasioni sia in casa che fuori ed ora il bottino poteva essere ancora più cospicuo. ma tant’è. I campionati vanno vinti con il batticuore e soprattutto con una buona dose di fortuna. Che finora non ha premiato la squadra salernitana se si pensa che proprio nella gara contro il Palestrina ha incassato il gol del pareggio su rigore ed a tempo praticamente scaduto. Sono cose che capitano ma certamente va evidenziato che qualche calciatore <nervoso> (vedi De Cesare e Chirialetti) devono darsi una regolata e non possono essere mandati fuori per falli davvero sciocchi.

Si sa bene che la virtù e soprattutto la costanza nel pesare ogni situazione rappresentano tanto in un campionato in cui il Salerno calcio è visto come la squadra-spauracchio, con alle spalle una sana società che vuol subito lasciare questo torneo. Cadere in imboscate o, peggio ancora, essere espulsi alla vigilia di una gara importante come quella contro il Marino non rappresenta il massimo.

Ma bisogna anche adeguarsi e credo che Perrone, che avrà catechizzato a dovere i due espulsi ma anche tutta la squadra incapace di non condurre in porto una vittoria importante, ha già in mente coloro che sostituiranno gli assenti. Si spera in un recupero lampo di Biancolino ma anche l’assenza di Nicodemo non ha dato buoni frutti.

Insomma bisogna solo avere calma e concentrasi sul futuro. Che è la prossima gara ma anche la fase discendente di un girone che nei prossimi mesi dovrebbe consacrare la squadra di Perrone, Lotito, Mezzaroma quale la migliore del lotto con una promozione tra i professionisti che rappresenta un grande traguardo per la Salerno pallonara che solo pochi mesi fa era distrutta per un fallimento annunciato della fu Salernitana 1919.

3 Responses to “Salerno Calcio, un nervosismo pagato a caro prezzo”

  1. ultim’ora del salerno calcio

    i bambini entrano gratis vari pulmann della societa’ passeranno a prenderli
    gli over 65 saranna accompagnati da addetti della societa’ in auto e avranno un buono omaggio di 10 euro
    gli over 40 possono entrare tutti insieme pagando una simbolico prezzo di 1 centesimo

    la societa’ salerno calcio si scusa se ha dimenticato qualcuno………..

  2. .

  3. la colpa è di Perrone che non trasmette sicurezza alla squadra…bisogna tentare di sopravvivere alla sua incompetenza e in trasferta si nota ancora di più dove la squadra non ha la sicurezza di giocare sul proprio campo….

    il Marino è una buona squadra, gioca un buon calcio…FACIMMC A CROC PA A MAN STORT !!!!!!!!