Salerno-Sora: tifo di un altro livello
La partita con il Sora costituisce il ritorno allo Stadio Arechi dopo una sosta (legata al calendario e alla squalifica) di quasi 2 mesi. La riapertura avviene in una occasione non del tutto casuale, visto che il Sora rappresenta una delle poche realtà di questo girone che vanta un certo blasone ed una discreta presenza nei campionati professionistici nella sua lunga storia (ricordiamo che il Sora nasce come società calcistica nel 1907).
Inoltre il Sora è una delle poche squadre che può contare sul tifo organizzato e molto probabilmente i sostenitori bianconeri non faranno mancare il proprio apporto in occasione della trasferta di Salerno. Già in occasione della partita di andata le due tifoserie (in una parità numerica quasi perfetta) mostrarono di rispettarsi e senza mai cadere nell’insulto diedero vita a cori molto simili tra loro.
Salerno, tra l’altro, è chiamata a ricambiare l’ospitalità mostrata dai sorani in ben due occasioni: al “Tomei” infatti la squadra di Perrone ha affrontato Atletico Boville (in trasferta) e Marino (in casa). Inutile quindi ricordare al pubblico dell’Arechi di mostrare ai tifosi ospiti il proprio lato migliore, considerando che si sta perdendo l’abitudine alla presenza di sostenitori in curva nord.
Riportiamo, a questo proposito, la presentazione che il sito ForzaSora.it fa della partita di domenica, definita già “Un nuovo appuntamento con la storia”:
<<Uno stadio “Arechi” imponente abituato a spettacoli decisamente più gratificanti di una serie D, una società nobile decaduta del calcio italiano che ha saputo risollevarsi dalla scellerata gestione precedente e con una struttura economica ed organizzativa di primo ordine (con la proprietà nelle mani di due imprenditori importanti come Lotito e Mezzaroma) è ripartita con un progetto ambizioso e che si augura vincente, una città calorosa che è abituata a respirare calcio di altro ed alto livello e con una tradizione importantissima che l’ha vista sognare con i gol di Marco Di Vaio e di David Di Michele, con la competenza di Delio Rossi e che ha fame di ritorno nel calcio che conta, ed una squadra che quest’anno, almeno tecnicamente, non conosce rivali e che guarda dall’alto della graduatoria le altre contendenti anche se ancora non convince in toto l’esigente piazza campana: questo è il Salerno calcio che il Sora si appresta ad affrontare nella nuova importantissima pagina di storia che verrà scritta domenica pomeriggio sul prato dell’Arechi.
Sembrerebbe una partita chiusa ad ogni pronostico, l’ennesima sfida in cui il piccolo Davide (il Sora) tenta di fronteggiare il gigante Golia (il Salerno), ma per fortuna nel calcio non basta il blasone o la differente caratura tecnica per garantirsi la vittoria. Sul “ring” dell’Arechi ci si affronterà in undici contro undici e, conoscendo la grandezza umana prima che tecnica del gruppo sorano, siamo certi che a nessuno tremeranno le gambe di fronte alla grandezza ed al calore dell’impianto salernitano, ma che i bianconeri sapranno tirare fuori una grande prova d’orgoglio. La sconfitta inaspettata subita tra le mura amiche contro il Fidene ha complicato i piani sorani non rendendoli comunque preoccupanti ed ha generato un grande spirito di rivalsa nel gruppo bianconero. Il calendario di certo non agevola la compagine volsca che nei prossimi quattro turni vedrà i bianconeri impegnati in trasferta per ben tre volte. Il Sora dovrà prima fare visita al Salerno, poi ricevere il Palestrina prima del doppio turno consecutivo in trasferta con la vice-capolista Marino e con il Selargius. I bianconeri scenderanno all’Arechi liberi da pressioni, con lo stato d’animo di chi ha poco da perdere ed eventualmente solo da guadagnarci, ma con quell’orgoglio che ha sempre permesso a questo immenso gruppo di risollevarsi sempre dalle difficoltà e che siamo certi non mancherà neanche in questa occasione. Come accadde già nel girone d’andata quando il Sora, proprio contro il Salerno, sfoderò una delle migliori prestazioni stagionali andando ad un passo da una storica vittoria negata solo da un arbitraggio poco attento, o forse troppo attento, che negò un evidente rigore a Cardazzi a meno di un quarto d’ora dal termine. Mister Castiello sarà, però, obbligato a fare la conta dei disponibili. Alle assenze certe di Cardazzi e Sibilia per squalifica (i due giovani bianconeri sono stati fermati per un turno per l’espulsione rimediata domenica scorsa con la grande beffa di rimanere comunque nell’elenco dei diffidati) e di Campione per infortunio (problema muscolare al quadricipite per l’attaccante siciliano che dovrà stare fermo diverse settimane), si potrebbe aggiungere quella di Daniele Lisi. Fortunatamente la frattura al setto nasale subita dal capitano bianconero si è rivelata meno grave del previsto e non è stato necessario intervenire chirurgicamente per ridurre la frattura. Con una speciale maschera protettiva il difensore anagnino potrebbe essere l’ultimo baluardo bianconero anche nella sfida dell’Arechi, ma le sue condizioni andranno valutate giorno per giorno. Il tecnico beneventano avrà un’altra settimana di lavoro per perfezionare il ri-assemblaggio di una rosa completamente stravolta dopo la sessione di mercato invernale, ma che oggi sembra essere competitiva per perseguire gli obiettivi della società. Gli arrivi del difensore Petroni (’92) e dell’attaccante Parasmo sono gli ultimi movimenti in entrata della società bianconera che, grazie all’apporto di Paoloni, al lavoro di Gino Giammarco, Andrea Finocchi e di tutta la dirigenza, sta facendo grossi sforzi per garantire un prosieguo di campionato tranquillo. Salerno-Sora è anche un incrocio di ex con il bianconero Rocco Giannone che ha calcato con la maglia granata l’importante platea della serie B, e con i “campani” David Giubilato e Massimiliano Caputo che hanno, in periodi diversi, vestito la maglia bianconera in serie C1.>>














* ARTICOLO SACROSANTO, CONCORDO IN PIENO, TIFOSI RICORDATE E’ COMPORTATEVI BENE CON IL SORA DOMENICA.
RISPETTO X I SORANI UNICA TIFOSERIA DI RILIEVO IN QUESTA CATEGORIA DI BUBBAZZA.SOLO X SALERNO…FINCHE’ MORTE NON CI SEPARI
avanti granata superiamo anche quest’ostacolo ed uasciamo da quest’incubo! amalfi ci sarà
rispetto per i sorani sono d’accordo con enzo ragazzi domenica l’Arechi deve tremare…facciamo sentire il “calore Salernitano” e l’amore che proviamo per la nostra Amata……..
Ciccio il mio atto di fede e’ stato fatto. Ci vediamo domenica in curva con la determinazione giusta….IN PALIO C’E’ IL FUTURO DELLA SALERNITANA non del Salerno calcio, non lo dimentichiamo mai.
TUTTI PRESENTI DOMENICA ALL’ARECHI!!!!!!!!!!!!!!!
VERONA TI ODIO - MANDORLINI SALERNO NON DIMENTICA