Viaggio nella tifoseria organizzata
Il Salerno Calcio torna a giocare allo stadio “Arechi”, ospitando il Sora. Tutto torna quindi alla normalità, dopo gli incidenti di Guidonia, che hanno costretto la squadra di mister Perrone a giocare in campo neutro per un turno.
Abbiamo raccolto il parere di tre amici di Granatissimi, Riccardo Santoro, Maurizio Tagliaferri e Salvatore Orilia, i quali, come di consueto, fanno il punto della situazione sul Salerno.
Ecco quanto dichiarato da Santoro:
“Gli incidenti hanno rappresentato una brutta pagina per il Salerno ed i suoi tifosi. Oltre a mortificare la dignità degli sportivi del capoluogo, quei brutti episodi hanno causato alla società un grosso danno economico in quanto la partita più importante della stagione, il big match contro il Marino, si è dovuta giocare in campo neutro.
La tifoseria salernitana è matura e non può veder compromessa la sua immagine da qualche ragazzino che con il calcio non ha nulla da spartire”.
Passiamo all’attualità. Battere il Sora per una fuga in classifica?
“Dipende sempre dal risultato degli avversari, anche se sono convinto che vinceremo agevolmente il campionato. Non diciamolo ai calciatori, però: loro devono stare concentrati fino all’ultima giornata e non credere che il primo posto sia definitivamente acquisito”.
Di seguito, il pensiero di Tagliaferri:
“Ritengo che non ci siano motivi che possano giustificare le intemperanze provocate da alcuni tifosi: il Salerno è primo e viaggia verso la promozione in Lega Pro. Devo dire, però, che spesso anche i calciatori di provata esperienza ci mettono del loro. Un esempio? Ricordo il battibecco tra Biancolino ed il guardalinee nella partita
contro il Selargius che provocò, poi, l’ira del pubblico ai danni della terna arbitrale. Noi tifosi dobbiamo stare sereni e lo stesso vale per i tesserati del Salerno. Spero che non si verifichino più situazioni spiacevoli perchè non vorrei che la proprietà abbandonasse i suoi propositi di riportare in alto la nostra squadra.
Domenica si torna all’Arechi ed arriva il Sora.
“Dobbiamo batterlo per allungare il passo ed uscire quanto prima dalla serie D. Fallire l’appuntamento con la promozione spazientirebbe gli sportivi salernitani, perciò l’obiettivo del primo posto in campionato va assolutamente centrato”.
Infine, un appunto sul mercato.
“La squadra è una schiacciasassi e lo dimostra domenica dopo domenica, tuttavia mi sarei aspettato l’arrivo di un centrocampista centrale e di un terzino, a rinforzare ancor la già competitiva rosa a disposizione di mister Perrone”.
Infine, Salvatore Orilia:
“Quando si verificano degli incidenti non è mai piacevole. Ho avuto modo di confrontarmi con i gruppi ultrà, a cui ho raccomandato di stare attenti perchè non possiamo rischiare di rovinare il nostro bel campionato.
Domenica prossima giocheremo finalmente a Salerno ed il mio augurio è che la squadra di Perrone colga, contro il Sora, una buona vittoria. Il pubblico di Salerno ha sempre risposto presente, venendo allo stadio, ma
con lo sconto sui biglietti voluto dalla società, spero che gli spalti dell’Arechi possano riempirsi il più possibile”.














Caro Tagliaferri, ciò che scatenò l’ira di noi 13 a Selargius non fu il battibecco Biancolino/guardalinee, anzi le nostre voci incitavano Biancolino a stare zitto. Dalla panchina del Selargius si sono alzate due persone che hanno cominciato a rivolgersi frasi offensive, ma molto offensive. Condite anche da gesti scurrili e commenti sulle nostre madri, mogli e sorelle! La cosa era così palese cha ad un certo punto la polizia che era con noi invito due steward ad andare presso la panchina a portare il messaggio che sarebbe intervenuta se non fossero finiti i commenti. Poi l’arbitro ha espuslo l’allenatore ed un altro dalla panchina è stato allontanato dagli steward. La nostra “violenza” si è limitata alla salita sulla recinzione di due di noi (non certo io o Celeste!) per rispondere agli insulti, mentre tutti gli altri esortavano i due giovani che non si erano saputi trattenre dal rispondere alla provocazione di stare calmi ed ignorare. Tutto qui.
Penso che finchè ci sarà chi si ostina a sostenere che le teste calde (e Andrea da Modena ne è testimone) col calcio non hanno nulla da spartire, non si andrà da nessuna parte. Se il problema non lo si vuole nemmeno vedere, sarà piuttosto difficile affrontarlo e risolverlo!
Saluti a tutti, io ho assistito alla famigerata partita a Guidonia e devo dire che personalmente ho visto decine di persone lanciare bottiglie e altri oggetti in campo.
Ciò è semplicemente vergognoso e chi lo giustifica non fa altro che peggiorare le cose.
Quale effetto positivo possa avere per la squadra del cuore lanciare oggetti in campo o, nella migliore delle ipotesi, arrampicarsi sulle recinzioni, sono più di vent’anni che me lo chiedo e non mi sono ancora dato una risposta.
Quando verranno isolati questi personaggi?
Tagliaferri fai na cosa…prima di parlare recati allo stadio e in trasferta…se non conosci i fatti stai zitto,please.Onore agli eroi di SELARGIUS.Il resto è NOIA!
ottimo resoconto andrea il modenese..
Domenica all’Arechi arrivano 200 soriani, cerchiamo di sffrontare la partica con lo spirito giusto. TUTTI ALL’ARECHIIIIIIIIIII!!!!!!
Eagle cerca di avere rispetto di Maurizio Tagliaferri che ha fatto tante di quelle trasferte che ne io ne tu possiamo immaginare.
Distinti saluti
Luigi Coppola
i SORIANI sono i gatti
Cara Katia, non mi sembra che il mio intervento fosse da chi insiste che si tratta solo di alcune teste calde che con il calcio non hanno nulla da spartire. In primo luogo in quanto ho solo descritto che cosa è avvenuto a Selargius, ed insisto vi è stata una persona che è stata allontanata dalla panchina a cura della polizia che era con noi; in secondo luogo poichè io, celeste, ernesto ed altri non abbiamo fatto altro che pregare chi rispondeva agli insulti di tacere. A Guidonia ero nella parte estrema sinistra della tribuna, ed alcuni ragazzi che hanno lanciato le bottigliette sono state inseguite da me. mio fratello ed Enzo di Ancona. Come vedi nessuna scusante, anzi, per anni ho affermato che la tifoseria più rispettata non usa la violenza, e che Salerno e la Campania avranno tante buone squadre quando le rispettive tifoserie potranno incontrarsi senza scontrarsi. Il risultato sono stati insulti ed anche minacce. Lo stesso accdde dopo che in un motel un ragazzo rubò una birra ed 1 cioccolata. Feci un “pistolotto” in pullman a tutti: per mesi sui blog c’erano insulti. Non per richiamare meriti o altro, ma secondo me ciò che occorre è sempre una completa e piatta descrizione dei fatti, ben separati dai commenti; ed è quello che cerco di fare, anche se evidentemente stavolta non ci sono riuscito bene.
Per la cronaca gli abitanti di Sora si chiamano sorani
Caro Andrea, non sei tu ad esserti espresso male o ad essere stato poco chiaro nella descrizione dei fatti, sono stata io che non avendo molto tempo per ribadire una posizione a cui tengo, ho scritto frettolosamente il mio commento accorgendomi solo ora che ciò che avevo scritto poteva molto facilmente essere frainteso, e di questo ti chiedo scusa. Ciò che intendevo dire era che finchè ci saranno persone che si ostinano a sostenere che gli autori di comportamenti scorretti siano sempre estranei di passaggio, che non hanno nulla a che fare con il calcio in generale e col Salerno Calcio in particolare, non si risolverà mai il problema della violenza negli stadi, problema che ci riguarda molto più da vicino di quanto faccia comodo credere (e in questo mi riferivo alle dichiarazioni del presidente Santoro). Quando ho citato te, facevo riferimento al fatto che tu stesso sia stato testimone di una situazione nella quale sono stati messi in atto comportamenti decisamente scorretti ad opera addirittura di componenti di una panchina che così estranea al calcio non mi sembra. L’intento era quello di portare la tua esperienza a conforto della mia tesi, non di attribuire a te il pensiero di Santoro. Ti chiedo scusa per la disattenzione.
Forse carmine granata 60 voleva scrivere 4 soriani…(col massimo rispetto per i tifosi Sorani)
X LUIGI COPPOLA: la manacata risposta di Eagle farebbe presumere che non ha letto il tuo messaggio; comunque mi permetto di intervenire esponendo la mia opinione. Se è vero che ad Eagle si può rimproverare il fatto di essere stato un pò troppo brusco e diretto, è anche vero che Maurizio Tagliaferri (con tutto il rispetto per la persona e le trasferte sostenute) farebbe bene a documentersi meglio prima di esprimere la sua opinione: un comportamento rispettoso prevede anche il giudizio o l’espressione di un parere solo quando si ha una conoscenza approfondita dei fatti. Concorderai con me che chi era presente a Selargius e ha dovuto subire gli insulti verbali e non rivolti ai presenti e anche alle loro famiglie, magari non è granchè disposto a subire anche la ramanzina ingiustificata di Maurizio Tagliaferri.