Chiavaro: “Siamo consapevoli di essere forti”

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Prosegue normalmente il programma del Salerno Calcio. Dopo l’allenamento di questa mattina al “Settembrino” di Fratte, quest’oggi a parlare in conferenza stampa è stato Agatino Chiavaro, arcigno difensore centrale che è rientrato dopo un mese e mezzo causa infortunio a Selargius; ma, essendo diffidato, a causa del giallo rimediato in terra sarda, ha dovuto saltare il match all’Arechi contro il Sora.

Le prime domande sono tutte per la situazione verificatasi domenica dopo l’infortunio di Sestito: “Il reclamo del Sora non ci crea nessun problema, viviamo in maniera serena; non penso che abbiamo compiuto alcun illecito. La società si muoverà e siamo tranquilli. Secondo me basta vedere la distinta e si vede che non è stato sostituito un ‘92 con un ‘90, sono stati sostituiti due over. Secondo me non ci sono i presupposti; vorrebbero destabilizzare l’ambiente, più uno ne parla e peggio è. Noi non ne parliamo“.

Questo è un momento importante del campionato e riprenderà proprio dalla serie di partite che nel girone d’andata permisero al Salerno di superare l’allora capolista Monterotondo: “l’importante è essere sempre primi, il girone d’andata rispetto al girone di  ritorno è un altro campionato. Dobbiamo affrontare partita dopo partita con la massima serenità, con la consapevolezza che se siamo in testa da una ventina di giornate ci sarà un motivo, per cui siamo sereni e tranquilli“.

In allenamento non si era mai pensato il verificarsi di una situazione come quella di domenica: “non avevamo previsto che potesse succedere una cosa come quella accaduta, non è mai capitato e  nessuno pensa  che un compagno finisca all’ospedale.

In questa categoria bisogna aspettarsi di tutto, quest’anno ne ho viste di cotte e di crude. Passiamo questo periodo e cerchiamo di scrollarci di dosso questa categoria. Andiamo avanti senza pensare al Sora e al Marino, ma solo a noi stessi“.

Domenica non si scenderà in campo perché il calendario prevede la sosta: “noi ci stiamo allenando; le soste aiutano un po’ per riposare un po’ per lavorare. Personalmente mi serve per lavorare perché sono stato infortunato un mese e mezzo e ne ho bisogno. Siamo sereni e abbiamo la consapevolezza di essere forti“.

La sosta natalizia non ha fatto bene al Salerno, ma il difensore ritiene sia stata utile perché “abbiamo fatto una preparazione un po’ approssimativa ma non per colpa nostra, né dello staff. È servita per riprenderci, perché fino a Natale non ci eravamo mai fermati. Adesso riprenderemo le forze per affrontare l’ultima parte del campionato che è la più importante“.

Su presunte congiure contro la squadra salernitana da parte delle squadre laziali: “il Salerno dà fastidio, sono invidiosi secondo me. Tutti i giocatori vorrebbero essere a Salerno e giocare, con il pubblico che ti segue e lo stadio bellissimo. Gli invidiosi possono fare le coalizioni che vogliono, non ci tange“.

Nonostante circa tremila presenze a partita, ultimamente si è registrato un calo degli spettatori. Nonostante “il calo di presenza dei tifosi, ci sentiamo abbastanza coccolati e non c’è mai stata una contestazione nei nostri confronti. E’ ovvio che vedendo le immagini è bello vedere lo stadio pieno ma penso che ci sia tempo anche per quello, anche se dipende soprattutto da noi“.

Sul rientro in squadra dopo l’infortunio, che è parso un po’ affrettato, e sull’importanza che ricopre in squadra, Chiavaro così si esprime: “non mi sento un punto di riferimento, la rosa senza di me è comunque forte. Domenica non c’ero ed abbiamo vinto. La squadra può fare a meno di tutti. È ovvio che se il mister mi chiede di giocare rispondo sempre positivamente; penso solo a fare bene il mio lavoro e a dare tutto per la squadra. A volte mi riesce altre meno; le ultime partite non ero in grandissima forma. A meno che non sono in condizione preferisco sempre giocare, se il mister così decide ovviamente“.

Sugli infortuni che si stanno susseguendo a catena: “secondo me derivano dal fatto che noi non abbiamo fatto la preparazione estiva, o meglio una preparazione non adeguata, ma non per colpa nostra né dello staff. Non avendola fatta bene tutti, può capitare che durante l’anno qualcuno soffra a livello muscolare o tendineo. Sono situazioni che capitano e per me è dovuto  proprio alla preparazione non ottimale“.

Sul gioco espresso dalla squadra: “è meglio essere primi giocando male che secondi o terzi giocando bene. Noi ce la mettiamo tutta, non andiamo in campo volendo giocare male. Un po’ per la tensione, un po’ per la pressione, un po’ le squadre avversarie che sembrano assatanate quando giocano contro di noi, ci è capitato di non fare buone partite, ma abbiamo sempre portato a casa il risultato e questo è importante. Non ho disputato molti campionati di serie D ma vince chi ha più continuità“.

Sull’avversario diretto, il Marino che nelle ultime dieci partite ha conquistato otto vittorie: “il Marino sta facendo un grande campionato ma è comunque dietro, noi siamo stati un po’ più costanti. Si è ripreso dopo il cambio di allenatore, e anche grazie a qualche innesto sta facendo veramente bene. Domenica ha avuto fortuna, per cui sono episodi; sicuramente è un periodo in cui stanno bene. Il nostro obiettivo è quello di vincere tutte le partite, non facciamo calcoli. Vincendo sempre loro possono fare il filotto che vogliono, primi saremo sempre noi“.

3 Responses to “Chiavaro: “Siamo consapevoli di essere forti””

  1. Questa è la mentalità giusta, bravo Chiavaro.

  2. parla da leader

  3. Chiavaro sostiene sia preferibile non parlarne…e io personalmente concordo. Solo che, dopo le dichiarazioni che ci sono state sottoposte (per un sofferto dovere di cronaca, vero sig. Z? ;-)) negli ultimi giorni, volevo sollecitare una riflessione. Esposito=presidente del Marino, Fiorini=dirigente del Sora, Chiavaro=degno rappresentante del Salerno Calcio; orgogliosa di essere Salernitana.