Non ci dite che è un problema economico

img_0563Da sempre i destini del calciomercato si intrecciano con quelli delle classifiche con cui un organico si confronta. Capita così che a dicembre un Salerno Calcio in buona salute e con il Marino a distanza di sicurezza riesca a convincersi di aver trovato al primo colpo la quadratura del cerchio e non approfitti del mercato aperto per operare un ulteriore rafforzamento. Al contrario, pensa a concludere operazioni in uscita (Pacini, Zero, Licciardi, Canotto) in misura maggiore di quelle in entrata. L’arrivo di De Cesare, vera punta di diamante tra i nuovi arrivi, è sembrata legata più all’esigenza di coprire l’infortunato Biancolino che a quella di potenziare l’attacco ed i due sembrano essersi messi d’accordo sulle modalità con cui alternarsi tra gli squalificati fino a non essere ancora mai stati entrambi convocabili (e non lo saranno fino alla 6ª di ritorno). Carletti è giunto per coprire il vuoto di under lasciato a centrocampo dalla duplice partenza Licciardi-Pacini e sulla fiducia crediamo nelle sue capacità in mezzo al campo. Sbaccanti, per sua stessa ammissione, rappresentava un panchinaro duttile ed impiegabile sia in mediana che in difesa. Infortuni su infortuni l’hanno gettato nella mischia pronto a ricoprire ruoli in cui è più o meno avvezzo a stare con alterni esiti.

Ma solo negli ultimi giorni, classifica alla mano, è passata nella mente della dirigenza l’idea che occorresse rinforzare per davvero una rosa che virtualmente (e momentaneamente) ha gli stessi punti del Marino pur essendo dietro negli scontri diretti. L’infortunio nuovo e ben più grave di Nicodemo (che ne mette a rischio tutta la parte finale della stagione) ha poi completato l’opera, proprio adesso, ironia della sorte, che il mercato dei dilettanti è chiuso. Sarebbe chiuso da pochi giorni anche quello dei professionisti, ma ciò ha un’importanza relativa perchè gli svincolati acquistabili dal Salerno Calcio rappresentano elementi senza contratto e adesso non presi in considerazione da oltre cento team professionistici oltre che lontani dai campi da gioco da almeno un paio di mesi. Nonostante questa ingenerosa, ma obbligatoria considerazione, si tratta di giocatori che per la Serie D possono considerarsi validi e allettanti, a patto che, per dirla alla Perrone, non rompano gli equilibri e non prendano il posto di quegli under che stanno costituendo le note liete di questo Salerno Calcio.

Il nome caldo (meglio dire tiepido visto che da agosto a febbraio ha avuto tutto il tempo di raffreddarsi) è quello di Roberto Baronio, metronomo classe ‘77 che per caratteristiche è quello che si avvicina di più al pezzo mancante del puzzle del centrocampo blugranata. Siccome Salerno non è Milano, la storia del passaggio casuale negli scorsi giorni ha subito convinto poco il pubblico granata; ma la sua partenza senza ingaggio lascia intendere che l’offerta non ha raggiunto l’importo  necessario a far indossare di nuovo gli scarpini all’ex Lazio.

Si è parlato anche di Raffaele De Martino, per cui potrebbero pesare le dichiarazioni post scarto (perchè è questo il termine per indicare un mancato contratto dopo un periodo di prova) ed una punta di orgoglio che precluderebbero l”arrivo in seconda battuta. I tifosi si auguravano un ritorno di Edoardo Pacini, favorito da una clausola che prevedeva possibilità di contrattualizzazione se entro il 15 gennaio non avesse trovato una squadra. Nelle ultime ore però il centrocampista si è accasato a Treviso, facendo tramontare le speranze di un ritorno.

E’ tutto meno che un regista Edoardo “Ciccio” Braiati, ex di Pisa e Vicenza che si è fatto segnalare per essere un recuperatore di palloni; per lui si rischierebbe una riproposizione dell’ “effetto Sbaccanti” con protagonista diverso.  Ben più adeguato al ruolo sembra essere David D’Antoni che dopo una parentesi non proprio brillante nella Salernitana, ha girovagato per mezza Italia fino alla Ternana e al Portogruaro, ultima formazione con cui ha disputato una gara ufficiale. Potrebbe fare al caso del Salerno Calcio anche Edoardo Catinali, ex Piacenza classe ‘82, tirato in ballo in maniera marginale all’ultimo scandalo calcio-scommesse. Per lui sono stati gli anni ad Ancona a rappresentare una consacrazione che però non gli ha permesso di trovare squadra in questa stagione. Anche se, documenti alla mano, è il meno attempato del ventaglio dei senza contratto, a patto che significhi qualcosa.

Per tutti vale un concetto: accettare di scendere in quinta serie, seppur in una piazza che intende giungere rapidamente alla terza; ma soprattutto accettare le condizioni economiche proposte. Delle due l’una: o Baronio chiedeva troppo o gli è stato offerto troppo poco. Anche se a questi livelli, mettere a repentaglio una promozione doverosa (obiettivo minimo) per qualche spicciolo sarebbe autolesionismo allo stato puro, che poco si concilia con l’immagine di solidità che questa dirigenza intende dare ad ogni uscita pubblica. Dopo anni di calciomercato fallimentare, adesso che abbiamo questa dirigenza, i mancati rinforzi non possono essere giustificati con problematiche di natura economica. Sarebbe come farci credere che gli asini volano.

15 Responses to “Non ci dite che è un problema economico”

  1. per un chicco di sale non si può perdere la minestra

  2. Personalmente non mi piace il finale di questo articolo perchè senza certezza alcuna in merito si è fatto passare il messaggio che Baronio non è rimasto a Salerno perchè non gli è stato dato quanto chiesto.E se fosse andato a prendersi la roba a Roma?E se fosse tornato a casa per riflettere con la famiglia?Si predica bene ma si razzola male.

  3. MEZZAROMA E LOTITO NON SONO IN DISCUSSIONE E NIENTE E NESSUNO POTRA’FERMARE LA NOSTRA CORSA VERSO IL PROFESSIONISMO.AL TIFOSO L’OBBLIGLO DI SOSTENERE LA SQUADRA,ALLA STAMPA SE E’CAPACE….DI DIFENDERLA!SEMPRE!

  4. Qui sembra che la società sia già sul piede di partenza…

  5. Per certi versi a Salerno meriteremmo la serie Z.

  6. ragazzi a me sembra assurdo che abbiamo lasciato andar via
    LICCIARDI e pacini per carletti e sbaccanti…

    licciardi era considerato rotto, ma almeno era un giovane di talento avrei buttato giù dalla torre nicodemo che è si un campione ma penso che ormai è finito….

    PACINI l’hanno mandato via per prendere un tribunaro dell’arezzo…se va a giocare in una treviso che lotta per la C2 forse tanto scarso non era e poi come ho letto sulla vostra testata dall’intervista era uno ke ci teneva!

    Tante cose non quadrano!!!!!!!!!

  7. ma ke ce ne frega noi abbiamo Sbaccanti!!!!!!

  8. pardon il treviso lotta per la promozione in c1

  9. nicodemo un campione? ma stiamo scherzando?
    ma scusate de cesare ha giocato in serie “a” o no? se nicodemo è un campione de cesare e montervino hanno vinto 3 palloni d’oro…
    so entrambi “vecchi” ma stu nicodemo dove ha mai giocato?
    felice di essere smentito (semmai giocherà da ora a fine campionato) ma se nicodemo è un campione carrus chi è maradona?
    io credo che la valutazione sia stata semplice…è inutile svenarsi quando co tutti i problemi che abbiamo avuto, giocando una chiavica e con gli arbitri contro avremo potuto avere altri 3-4 punti in più e allora che serve mettere altri soldi…
    In passato abbiamo ricecato nomi a gennaio che si son rivelati flop, penso che se ci fosse un giocatore alla “baronio” disponibile se lo sarebbe preso qualche altra squadra di categoria superiore…solo nicola salerno riuscì nell’impresa di portare carrus e si è vista come è cambiata la squadra chi volete che venga in serie “d” quando ha la possibilità magari di trovare un contratto di 2-3 serie superiori…
    per me stiamo bene così, basta recuperare biancolino e de cesare che con quell’attacco dovremo fare 2 goals a partita, poi per il centrocampo VISTO COME LA PENSA PERRONE il bel gioco ce lo possiamo scordare…

  10. SOCIETA’CHE STA TRASLOCANDO…GIOCATORI ALLO SBANDO:UN FILM GIA’ VISTO E PURTROPPO NON SI STA SCHERZANDO!

  11. ma quest allarmismo da dove nasce??perche abbiamo perso^1^partita??perche si è fatto male Nicodemo(che non aveva mai giocato)?

  12. io sono d’accordo che servirebbe un acquisto di peso a centrocampo. però pensandoci e vedendo soprattutto come stiamo andando arrivo alla conclusione che sarebbe spendere soldi in più e la società fa anche bene a non spendere troppi soldi. Questa squadra ha la possibilità di vincere il campionato così come sta messa adesso, non lo stravince (chi lo può sapere…) ma di certo lo può vincere. Mi chiedo perchè spendere troppi soldi per Baronio per tre mesi e poi questo mi viene a chiedere un aumento di contratto ulteriore!?!?!?!? Lasciamo stare le manie di abbandono perchè non servono a nulla, questa squadra può vincere il campionato può essere anche soffrendo o stravincendolo. Un campionato a chi molla per ultimo, se continuiamo a vincere fra 6-7 giornate il marino si potrebbe sgonfiare e perdere colpi. Questa società sa cosa deve fare e sa quello che vuole. A giugno Perrone sarà mandato via a mio parere e la squadra verrà strutturata per affrontare due tre campionati di livello assoluto.

  13. Non sono per niente d’accordo con la Redazione.
    Baronio… ha sicuramente chiesto troppo e la Società fa bene a non fare contratti fuori portata per la categoria.
    Bisogna anche ricordare che le entrate previste come incassi all’Arechi sono molto al disotto delle aspettative, inoltre bisogna ricordare che mancano solo 4 mesi di campionato e lui è stato troppo tempo fermo e con pochi allenamenti quindi non impiegabile subito.
    Meglio prendere DE MARTINO che è un classe 86 che puo essere anche un investimento per il futuro…

  14. Nicodemo il curriculum ce l’ha…ha fatto serie B e C1 e solo ke mo c’ha 50 anni!!!

  15. SALERNO SIAMO NOI…TIFOSI.E BASTA!GLI ALTRI?BANDIERE AL VENTO CHE SCELGONO IL LATO….A PAGAMENTO!