Si è svolta presso lo stadio “Vestuti” di Salerno la terza edizione del memorial “Per non dimenticare”, manifestazione nata al fine di ricordare Enzo,Ciro,Peppe e Simone, i 4 giovani tifosi granata scomparsi tragicamente 13 anni fa pagando con la vita il rogo appiccato sul treno di ritorno da Piacenza. L’iniziativa, organizzata alla perfezione dal club Spartani Salernitani (uno dei più attivi nel sociale di tutta la tifoseria), ha visto la presenza di un pubblico numeroso e caloroso (circa 250 spettatori, un record se si considera l’orario delle 18 ed il gran caldo), di tanti esponenti di associazioni inserite nel sociale, delle famiglie dei ragazzi, di vari organi di informazione e di tante vecchie glorie della Salernitana, scese in campo per la disputa di una partita ed apparse molto emozionate per la splendida accoglienza riservatagli da una tifoseria che mai potrà dimenticare ciò che hanno dato alla causa granata.
“Siamo stanchi,ma molto soddisfatti” ha dichiarato il presidente degli Spartani Nello Falcone “quest’anno, per la prima volta, abbiamo avuto modo di svolgere il memorial a Salerno, per di più in uno scenario storico come quello del Vestuti e tutto è coinciso con il ritorno in campo della Salernitana, una giornata indimenticabile. Ringrazio l’amministrazione comunale, gli amici del Centro di Coordinamento Salernitana Clubs che hanno fornito un contributo fondamentale, i membri del consiglio direttivo che hanno lavorato alacremente per un mese e tutti coloro che ci hanno onorato della loro presenza, è stato bellissimo regalare un sorriso alle famiglie dei ragazzi, cui ricordo sarà sempre vivo nei nostri cuori”. Nonostante i forfait dell’ultima ora di Imparato, Pisano e Grimaudo(che,in lacrime, ha chiamato più volte gli organizzatori per scusarsi), sono stati tanti gli ex granata scesi in campo: Squitieri, Luca Orlando, Siano, Cartone, Soviero(nell’insolita veste di attaccante), De Cesare, De Luca, Genco, Vastola ed Incarbona, in panchina i tecnici Ciccio Tudisco e Nicola Provenza(cui il club ha tributato un pubblico ringraziamento, il trainer salernitano ha rinviato la vacanza pur di essere presente al Vestuti)accompagnati da uno scatenato Daniele Balli, autentico mattatore della serata ed osannato dai tifosi.
“E’bello poter collaborare ad iniziative del genere” ha affermato il presidente del CCSC Riccardo Santoro “la manifestazione è stata organizzata molto bene e ribadisco che il Centro di Coordinamento è e sarà sempre vicino agli amici degli Spartani Salernitani a cui siamo legati da un rapporto di stima ed affetto reciproco”. Al termine della partita, subito dopo l’estrazione dei numeri della lotteria (in palio, manco a dirlo, magliette della Salernitana) e le premiazioni (anche le famiglie sono state insignite di riconoscimenti), è arrivata una graditissima sorpresa; annunciati dallo strombazzare dei clacson e dagli applausi dei tifosi, sono arrivati il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, l’avvocato Gianmichele Gentile ed i presidenti della Salernitana Marco Mezzaroma e Claudio Lotito che, accolti trionfalmente, hanno scherzato con la gente dichiarandosi pronti ad allestire una grande squadra ed invitando i salernitani a sottoscrivere migliaia di abbonamenti.
“E se poi cantiamo rivogliamo il Salerno Calcio?” chiede un tifoso a Mezzaroma; “So io in quale paese mandarvi, ora mi porto via Claudio perchè quando si attacca al cellulare è capace di mettersi a chiamare anche Obama in America” la risposta ironica del primo cittadino. Fuochi d’artificio ed una mini-coreografia in curva salutano una terza edizione riuscitissima e che farà da preludio ad un progetto molto ambizioso; in programma, infatti, una raccolta firme per intitolare una strada ai 4 ragazzi ed una serie di convegni nelle scuole per trattare il tema della non violenza negli stadi. “L’anno prossimo” chiosa Falcone “potremmo avere l’Arechi, anche se il Vestuti ha un fascino speciale, speriamo però di giocare il 24 maggio e di sera, per favorire un afflusso di pubblico ancora maggiore. Un club di tifoseria che riceve attestati di stima da parte dell’Amministrazione Comunale, di associazioni di solidarietà, del pubblico salernitano e di tanti ex calciatori abbinando l’amore per la Salernitana alla beneficenza e che avvia un progetto che renderà il memorial itinerante 365 giorni all’anno è davvero un qualcosa di raro, siamo orgogliosi del nostro lavoro e l’affetto della gente ci spinge a lavorare ancora di più per il futuro”.
La lettera che gli Spartani hanno indirizzato alle famiglie, letta prima del minuto di raccoglimento:“Sono passati già più di 13 anni da quel maledetto 24 maggio 1999 quando la città di Salerno, già scottata per la delusione della retrocessione dalla massima serie, ha appreso quella notizia tremenda,che inesorabilmente è entrata nella coscienza di ogni singolo individuo senza chiedere permesso alcuno ed ha iniziato a far soffrire decine di migliaia di persone per quella che sarà per sempre una ferita aperta nel cuore di una città che mai ha dimenticato i suoi 4 angeli. Si piange o si tace, la morte non ammette altre risposte.Sono le prime luci dell’alba di un ventilato lunedì mattina, quando il sonno di tutta la città salernitana viene stroncato non da un incubo qualsiasi, ma da una realtà nella quale l’unica cosa che si riesce a comprendere è il rumore assordante delle sirene spiegate dei mezzi di primo soccorso che entravano in piazza ferrovia per prestare aiuto a quelle povere vittime, cui volti erano ancora cosparsi di cenere e facevano trasparire terrore e rabbia, sentimenti che non dovrebbero appartenere al mondo dello sport.Il treno, ancora in fiamme, a fatica era uscito da quell’infame galleria che era stata scenario di un brutto film dell’orrore, che come tragico finale mostra la storia di quattro giovani partiti con la speranza di gioire per le sorti della propria squadra del cuore senza sapere che giammai avrebbero rivisto quei genitori e quei familiari che appena 24 ore prima li salutavano alla stazione ignari di quanto stava per accadere. Non si può perdere la vita in modo così barbaro,ancora oggi si stenta a credere che per seguire un sogno Enzo,Ciro,Peppe e Simone abbiano dovuto pagare con la vita!Inutile porsi interrogativi,tanto più inutile risulta darsi delle risposte, purtroppo nulla può essere sufficiente a riportare in vita i 4 angeli granata, quattro persone che sono morte indossando con orgoglio i simboli della Salernitana, di quella squadra che, per uno strano scherzo del destino, oggi è tornata ufficialmente in campo e che da lassù
seguiranno con immutato affetto. Ciò che resta è il ricordo di quelle giovani vite spezzate,ma proprio nel ricordo della gente loro potranno vivere in eterno nei nostri cuori:Salerno, tutta la città e la tifoseria ha l’obbligo di non dimenticare e di trasmettere giorno dopo giorno il proprio affetto ed il proprio amore alle famiglie dei ragazzi,a queste persone che con umiltà e sacrificio hanno avuto la forza di andare avanti insegnandoci cosa significhi la dignità ed è a loro che sempre va il nostro più sincero ed affettuoso pensiero. Stasera Enzo,Ciro,Peppe e Simone sono qui con noi ed abbracciati guarderanno la nostra partita in loro onore:chi vive nel cuore di chi resta non muore mai, e loro saranno sempre con noi. Vi vogliamo bene”













Redazione se non ho visto male prt abito a milano e non posso constare sembra che ivone abbia preannuncito ricorso contro questo accordo…vero o allucinazione?grz
CERTO CHE SE IVONE Fà LE COSE COME AL BANDO POSSIAMO STARE TRANQUILLI .CMQ ADESSO NN CI DEVONO ROMPERE
dove avete letto la notizia? io nn sono riuscito a trovare l’articolo di cui parlate
tranquilli,tutto sotto controllo.leggete l’articolo
CIRO, SIMONE, PEPPE, ENZO……..SEMPRE NEI NOSTRI CUORI………..
Spero che voi Spartani ora cominciaste ad apprezzare la tifoseria,no di criticarla o far comunicati gratuiti contro essa.in fondo al Memorial nn sono mancati e voiavete fatto falsi sorrisi quando li avete visti.Poi sono sempre dell’idea che il Memorial doveva essere fatto altri tempi e non dopo 11 anni da quando lo avete fato voi.quindi qui si apre un altra parentesi sul fatto appunto,ma meglio lasciar perdere sennò si alimentano critiche!