La Salernitana non si ferma più: 2-0 all’Hinterreggio e quarto posto agganciato

curvaREGGIO CALABRIA – La Salernitana vince la quarta partita consecutiva al “Granillo” di Reggio Calabria dove supera un Hinterreggio in crisi di risultati. I granata, rigenerati dall’avvento in panchina di Perrone, continuano la scalata alla vetta della classifica ed ottengono una buona vittoria contro un avversario che non ha mai creato reali pericoli alla squadra salernitana. I ragazzi di Perrone hanno controllato facilmente la partita, facendo intravedere spunti e fraseggi interessanti guidati da Mancini sempre più importante per questa squadra che risulta essere – come detto in settimana dal mister – più allegra e serena. L’Hinterreggio ha subito cercato d’impensierire la formazione granata ma la Salernitana è sempre stata in partita ed ha mantenuto il pallino del gioco fino alla fine lottando su ogni pallone nonostante la rosa a disposizione del mister non era al completo.

Sono numerose le defezioni in organico con cui mister Carlo Perrone dovrà fare i conti per la trasferta di Reggio Calabria. La rosa ampia, tanto criticata durante la gestione Galderisi, torna quindi utilissima per schierare un undici competitivo contro l’Hinterreggio, specialmente in attacco dove mancano due titolari – Ginestra per squalifica, Mounard per infortunio – ma anche due tra le seconde linee più accreditate come Ricci ed Emmanuel. Nel 4-3-3 di Perrone, riproposto dopo il successo sul Borgo a Buggiano, Diego Vettraino trova la sua prima maglia da titolare. Positivi i 40 minuti di settimana scorsa per l’ex Siena che sarà il piû giovane in campo per i granata (è del 1993). L’altra novità di formazione è il rientro di Rinaldi che risolve i problemi alla schiena e ritrova il posto accanto a Molinari, proprio quando si ferma l’altro centrale, Tuia; ancora assente anche Giubilato. Difesa completata da Luciani e Chirieletti rispettivamente a destra e a sinistra. Immutato il centrocampo composto da Perpetuini, Montervino e Mancini, in attacco oltre a Vettraino ci saranno Gustavo e Guazzo con quest’ultimo in posizione centrale. Tra i pali Iannarilli, in tribuna ci va Adeleke.

Nell’Hinterreggio, prima panchina per Antonio Venuto: l’ex tecnico del Milazzo deve valutare alcuni acciaccati: resta in panchina precauzionalmente l’ex Franceschini. Ci sarà invece Pensalfini in mediana. Nel 4-3-3 dei calabresi, spazio a Zampaglione ed Aliperta, mentre resta in panchina Khoris che ha già siglato 3 dei 4 gol totali dei calabresi. Dirige Bellotti di Verona. Non ci sarà in tribuna Claudio Lotito reduce da una serata trionfale con la sua Lazio. Nel settore ospiti attesi almeno 500 salernitani, cui daranno manforte i tifosi della Reggina, con cui si rinnova il gemellaggio prima del fischio d’inizio, nello spazio antistante lo stadio. Granata ed amaranto si collocano nella Curva Nord, dove viene esposto lo striscione “Salerno saluta Reggio”.

foto-23La Salernitana cerca il poker al “Granillo” di Reggio Calabria contro l’Hinterreggio. La squadra salernitana scende in campo con la classica divisa granata mentre i padroni di casa sono in completo bianco-blu. A battere il calcio d’inizio è l’Hinterreggio che attacca da sinistra verso destra. Dopo neanche un minuto i reggini già ottengono il primo calcio d’angolo della partita ma la retroguardia granata libera l’area da ogni pericolo. Nei minuti successivi le due squadre cercano d’impostare ed impossessarsi del pallino del gioco ma non si segnala nessuna azione di rilievo. Giocano molto a centrocampo le squadre che cercano di non concedere spazi all’avversario ma la Salernitana all’8′ si fa vedere con un passaggio filtrante sulla trequarti di Guazzo che serve Vettraino, il giovane giocatore avanza e tenta il tiro a ridosso dell’area di rigore ma, disturbato, calcia debolmente verso la porta e Mengoni non ha difficoltà a bloccare. Dopo due minuti i granata, con Chirieletti, pareggiano il conto degli angoli battuto da Mancini ma il cross è preda del portiere dell’Hinterreggio che subito rilancia l’azione e Zampaglione arriva a mettere il pallone al centro per i compagni d’attacco però Chirieletti è bravo ad intercettare di testa.

Foto Granatissimi

Foto Granatissimi

Al 13′ punizione centrale dai 30 metri per la squadra del neo arrivato mister Venuto ma il tiro di Aliperta impatta sul muro granata concludendosi con un nulla di fatto. Al quarto d’ora il punteggio è sempre in parità con la Salernitana che non riesce a far male ad un Hinterreggio in crisi di risultati ma che si fa vedere, al 16′, con un nel taglio di in area di Zampaglione per Aliperta con quest’ultimo che calibra male la potenza del tiro-cross indirizzando il pallone fuori dalla porta difesa da Iannarilli. Subito i granata reagiscono dopo un paio di minuti con Gustavo che, portatosi a metà strada tra la bandierina e l’area di rigore fa un tunnel a Cutrupi che lo atterra. Dalla punizione va lo stesso brasiliano ma il pallone indirizzato a Guazzo viene deviato in angolo e, proprio dal corner, l’attaccante ex Taranto colpisce di testa ma il pallone è alto sopra la traversa. E’ il 20′ quando Mancini dal limite dell’area cerca l’inserimento nella stessa di Vettraino ma il lancio è leggermente lungo e, così, si spegne un’azione che poteva rivelarsi bella ed importante. L’Hinterreggio cerca di farsi vedere con Zampaglione, il numero 7 reggino cerca d’inserirsi nella difesa granata e fa partire il debole tiro che finisce tra le braccia di Iannarilli. I granata non ci stanno e spingono sulla fascia destra con Luciani che scarica su Guazzo con il bomber che una volta arrivato al tiro se lo vede deviato dalla difesa avversaria e, dall’azione successiva alla battuta del corner Gustavo – sulla corsia opposta a quella dov’è impiegato – salta il suo avversario con una finta e va al tiro che finisce alto sopra l’incrocio dei pali. E’ il 27′ quando la Salernitana crea un pericolo all’Hinterreggio con Mancini: il giocatore romano riceve da Perpetuini, salta un difensore reggino e fa partire il tiro che viene deviato di poco fuori. Al 29′ è sempre Mancini a lanciare dalle retrovie Guazzo ma il bomber tenta un controllo difficile e consente alla difesa reggina di recuperare; il bomber tiene palla, si gira e mette in mezzo per l’accorrente Mancini però l’azione viene fermata dall’arbitro per un controllo irregolare dell’esterno. E’ il 32′ quando Vettraino crossa un buon pallone per Gustavo ma il brasiliano viene anticipato. Dopo un minuto lo stesso giocatore ex Siena conquista un calcio di punizione in posizione defilata dalla destra vicino l’area di rigore e causa l’ammonizione di Aliperta, è il primo giallo della gara. A battere la punizione c’è Gustavo ma la difesa bianco-blu è attenta a deviare e la Salernitana non riesce a colpire con il risultato che resta stabile sullo 0-0. Al 39′ occasione per i granata: Montervino passa a Guazzo che di prima cerca – e trova – Vettraino il quale scarica su Luciani con il difensore che si porta al cross per Guazzo ma il pallone arpionato dall’attaccante granata va di poco fuori. Il vantaggio granata arriva al 42′: Guazzo lancia il brasiliano da centrocampo e, una volta raccolto il pallone, Gustavo s’invola verso la porta facendo partire il che s’insacca alle spalle di Mengoni. E’ 1-0 Salernitana con Gustavo che non sbaglia e suscita l’entusiasmo dei 600 giunti da Salerno per seguire da vicino la squadra. Intanto viene segnalato un minuto di recupero.

La gara adesso è in discesa per la Salernitana di Perrone che conduce con un gol di vantaggio segnato allo scadere della prima frazione di gara e adesso deve controllarla. Però l’Hinterreggio al 46′ si fa subito vedere in attacco e non riesce a trovare spazi perché i granata sono attenti e cercano subito di ripartire. Al 7′ riceve il giallo anche Perpetuini perché tenta di fermare irregolarmente sulla linea del centrocampo un giocatore avversario. Non punge l’Hinterreggio e così la Salernitana controlla tranquillamente la partita. E’ il 13′ quando Khoris, subentrato a Figliomeni, tira in porta dopo un rinvio sbagliato di Rinaldi ma l’azione si conclude con un nulla di fatto. Al quarto d’ora Iannarilli compie la prima vera parata della partita opponendosi al tiro di Aliperta con Rinaldi che spazza via qualsiasi pericolo. Al 17′ Perpetuini tenta il tiro da fuori area ma finisce abbonandemente alto sulla traversa. Dopo un minuto pericolo per la Salernitana ma ci pensa Iannarilli a mantenere inviolata la porta con una parata bassa in uscita su Zampaglione servito da Aliperta. E’ il 20′ quando Perrone decide d’inserire nella mischia Capua al posto di Vettraino, esordiente dal 1′ dopo essere entrato a gara in corso la partita precedente all’Arechi. La Salernitana si schiera con un 4-4-2.

lateraleI granata rischiano con Khoris  che fa partire un gran tiro deviato in angolo. Da qualche minuto a questa parte si è reso più pericoloso l’Hinterreggio che ha giovato dell’ingresso in campo di Khoris sebbene ora la Salernitana abbia ripreso il pallina di gioco, guidata da un Mancini che si rivela sempre più importante. E’ il 27′ quando la Salernitana raddoppia con un meritato gol realizzato da Mancini: l’attaccante, partito dal centrocampo, ha scambiato con Guazzo che lo serve  in area e, da posizione leggermente defilata sulla sinistra, non sbaglia e sigla il 2-0 realizzando il suo primo gol in maglia granata. Alla mezz’ora Venuto sostituisce il capitano Vicari con Borghetto ma l’Hinterreggio non riesce a rendersi pericoloso con la Salernitana che gioca tranquilla, controlla e riparte giocando bene il pallone e mantenendo il possesso. Al 35′ Mancini conquista una punizione vicino l’area di rigore in posizione leggermente defilata sulla destra e a battere c’è il destro di Gustavo che finisce al lato. Perrone cambia e decide di far rifiatare Perpetuini per inserire Zampa, in campo con una mascherina protettiva dopo la frattura del setto nasale. Passa un minuto e Khoris calcia una punizione che Iannarilli devia in calcio d’angolo sebbene potesse bloccarla. I granata recuperano con Mancini che corre lungo tutto il campo ma viene fermato dalle parti dell’area reggina. Al 40′ una discesa di Montervino lungo l’out destro può determinare il tris granata ma il cross del capitano per Guazzo viene bloccato dal portiere Mengoni. Fraseggia bene la Salernitana che arriva spesso al tiro ma non riesce a centrare il tris, il terzo gol viene sfiorato da Guazzo dopo un’altra discesa di Montervino sulla destra. E questa è stata l’ultima occasione per l’attaccante granata di cercare il gol perché Perrone lo richiama in panchina decidendo di effettuare il terzo cambio inserendo Topouzis. Ma la Salernitana attacca e al 43′ Gustavo dopo aver scambiato con Chirieletti e ricevuto il pallone in area dallo stesso, va al tiro ma Mengoni ha i riflessi pronti e si distende alla sua sinistra deviando il pallone in calcio d’angolo. I minuti di recupero assegnati nella ripresa sono tre ma ormai la Salernitana ha acquisito il risultato e conquista la quarta vittoria consecutiva, uscendo tra gli applausi dei propri tifosi.

HINTERREGGIO – SALERNITANA 0-2

HINTERREGGIO (4-3-3): Mengoni; S. Cutrupi (9′ st D. Cutrupi), Ungaro, Impagliazzo, Anzilotti; Vicari (32′ st Borghetto), Gioia, Pensalfini; Figliomeni (1′ st Khoris), Zampaglione, Aliperta. All.: A.Venuto. A disp.: A. Cutrupi, Marguglio, Franceschini, Broso.

SALERNITANA (4-3-3): Iannarilli; Luciani, Rinaldi, Molinari, Chirieletti; Montervino, Perpetuini (81′ Zampa), Mancini; Gustavo, Guazzo (44′ st Topouzis), Vettraino (16′ st Capua). All. C. Perrone. A disp.: Garino, Silvestri, Cristiano Rossi, Lanni.

ARBITRO: Bellotti (sez.Verona). Assist.: Oliveri (Acireale) – Ficarra (Palermo).

MARCATORI: 44′ Gustavo (S), 73′ Mancini (S).

AMMONITI: Aliperta (H). Perpetuini, Montervino (S)

RECUPERO: 1′ pt, 3′ st.

SPETTATORI: 1071, di cui 700 nel settore ospiti. Abbonati: 117. Incasso: 8073 €

Perrone: “La vetta si avvicina ma la strada è ancora lunga”. I complimenti del patron

img_0383In questa partita in modo particolare abbiamo dimostrato che questa è la strada giusta da seguire“. Apre così l’intervista post gara il mister Carlo Perrone, che ripete la striscia di 4 vittorie consecutive, riuscita una volta sola in epoca Salerno Calcio. Domenica con il Campobasso l’occasione di stabilire un nuovo record, ma intanto il trainer si gode l’ottima prestazione del gruppo, forse la migliore del campionato. Mister Perrone arriva in sala stampa molto soddisfatto per i 3 punti che fanno volare la Salernitana al quarto posto in classifica: “Ci siamo smarriti solo nel primo quarto d’ora del secondo tempo, dobbiamo quindi cercare di eliminare i passaggi a vuoto, ma sono molto contento sia della prestazione dal punto di vista fisico che della qualità del gioco.”

Il modulo usato oggi può dirsi il migliore per questo tipo di giocatori: “Noi oggi siamo partiti con il 4-3-3, loro non hanno giocato con il 4-3-3 come annunciato ma con il 4-2-3-1. Devo dire però che le uscite dalla metà campo sono state fatte bene, Perpetuini ha fatto un ottimo lavoro perché si doveva occupare della marcatura del trequartista e si è comportato bene. Non abbiamo sfruttato a dovere le situazioni che ci sono capitate, siamo andati vicino al gol nel primo tempo, nei primi minuti anche se poi verso la fine della frazione siamo riusciti a concretizzare. Complessivamente abbiamo disputato un buon match, la difesa soprattutto si è comportata bene.”

Si può parlare di migliore gara del campionato, fino ad oggi: “In molte altre partite abbiamo fatto bene, pero forse oggi abbiamo tenuto il campo meglio, a parte quel quarto d’ora con passaggi a vuoto, quindi si può dire che è la migliore Salernitana perché per 75 minuti su 90 ha tenuto un buon ritmo e quindi non posso che essere molto contento. Adesso pero continuiamo a lavorare perché ancora non abbiamo fatto nulla, abbiamo vinto solo un’altra partita e la vetta si sta piano, piano avvicinando ma sappiamo che non sarà una passeggiata.”

Con l’arrivo di mister Perrone il gruppo è migliorato sia dal punto di vista del morale ma soprattutto dal punto di vista tattico, acquisendo una propria identità: “Un allenatore deve cercare di gestire il gruppo allenandolo ad alta intensità in modo tale da far abituare i ragazzi a lavorare bene durante la settimana per poi mettere in pratica il tutto la domenica nei 90′. Poi deve cercare di metterli in campo in modo da non allontanarsi troppo dalle loro caratteristiche, io ho pensato solo a questo. I moduli vengono dopo e li fanno i giocatori in base al loro ruolo naturale o meno, soprattutto perché durante la preparazione settimanale proviamo delle giocate come delle soluzioni offensive per il modulo 4-3-3. Ed infatti oggi qualcuna è anche riuscita. Però non si può pensare di schematizzare tutto e sperare che poi i giocatori vanno in campo per recitare alla perfezione quello che io gli dico. L’importante è che ci sia umiltà, una buona aggressività e la squadra le sta dimostrando.”

0-511In queste ultime partite mancano elementi importanti come Ginestra, Mounard, ma nonostante ciò la Salernitana riesce ad avere lo spirito e la grinta giusta per portare a casa il risultato: “Ho sempre detto che questa era una squadra forte come quella dello scorso anno, vuol dire che il lavoro fatto prima del mio arrivo era buono e magari io l’ho migliorato aggiungendo quello che secondo me mancava. Il resto lo fanno i giocatori la domenica. Se un allenatore riesce a renderli tutti partecipi, facendo capire ad ognuno di loro che tutti sono importanti ma nessuno è indispensabile, tranne i Presidenti che ci mettono i soldi, allora siamo a metà dell’opera. Questo io l’ho detto ai ragazzi in settimana. Noi abbiamo tutti la stessa importanza, io cerco sempre nelle mie scelte di far sentire tutti importanti. I ragazzi credono alla mia buona fede e quindi sono entrati nell’ottica che questa è la giusta mentalità. Oggi li avete sentiti anche cantare a fine gara, ed è stata la prima volta, segno della serenità.”

Ieri ci sono stati i cori dei veronesi contro Morosini, oggi il meglio del calcio con il rinnovato gemellaggio tra Reggina e Salernitana: “Quello che è successo ieri è stata una cosa orrenda, non capisco come possano succedere cose di questo tipo. Quello di oggi invece è stato un bello spettacolo, speriamo di renderlo sempre più numeroso, ma questo dipende da noi se continueremo a fare risultati sempre positivi.”

Su Zampa, ancora in panchina: “Non si tratta di un recupero, infatti non si può dire che sia un giocatore da recuperare. Ma è un giocatore che avrà tempo per dimostrare il suo valore; io devo mettere in campo 11 elementi e infatti Enrico è un po’ più sacrificato perché sta giocando come vertice basso dove c’è Perpetuini. L’ ho provato anche da mezz’ala per vedere come reagiva. Come ho detto prima la nostra causa ha bisogno di tutti e io sono la persona che cerca con i fatti di coinvolgere tutti, ma la mia priorità è quella di mettere in campo la squadra che mi dia maggiori garanzie per vincere le partite e per fare questo, ovviamente, devo sacrificare qualcuno.”

Su Vettraino: “Ha fatto una buona prestazione, qualche volta deve ritardare di più il suo movimento in profondità, lo abbiamo provato in settimana. L’ ho cambiato perché e’ apparso affaticato, con il fiato corto perché ha corso tanto e ad altissima intensità soprattutto nel primo tempo. Ha creato belle combinazioni e’ un ragazzo che si sta impegnando molto e il risultato si vede.” Sull’Aprilia ancora in testa alla classifica: “Oggi ha vinto, vedremo. So e mi fa piacere che il Fondi ha vinto con il Martina Franca, vuol dire che mister Provenza sta facendo bene. L’ ho sentito venerdì per avere delle informazioni su Aliperta che lui conosceva ai tempi del Gela e gli ho fatto il mio personale in bocca al lupo.”

Rispetto allo scorso anno la mentalità e le caratteristiche dei calciatori sono più o meno le stesse: “Oggi mi sono piaciuti tutti, soprattutto dopo il due a zero abbiamo gestito meglio la palla e siamo riusciti a creare lo stesso non  forzando le giocate ma rimanendo comunque pericolosi. La squadra dello scorso anno, come ho ripetuto molte volte, era differente. Era forte come questa ma con caratteristiche diverse. Non poteva avere continuità di gioco perché aveva delle caratteristiche a centrocampo differenti rispetto a quelle di quest’anno. Non si tratta di un solo giocatore, non c’erano Mancini, Perpetuini, Zampa Capua. Avevamo solo 4 centrocampisti, Nicodemo infortunato tutto l’anno, e chiaramente il gioco era quello che era.”

Su Mancini, migliore dei suoi: “Mancini è un grande giocatore, fa quantità e qualità. Rientra con facilità, deve imparare di a gestire meglio la palla, oggi ha effettuato un paio di passaggi sbagliati e non ha aiutato in queste occasioni i compagni. Tutti dobbiamo migliorare, tutti.”

Su Mounard, e sul suo rientro: “Eh Mounard si deve conquistare il posto.”
Durante l’intervista il patron Lotito ha chiamato per fare i complimenti a mister Perrone.

Venuto sicuro: “Salernitana superiore. Noi in gara fino allo 0-2″

venuto1Esordio peggiore non poteva esserci per il nuovo allenatore dell’Hinterreggio, a cospetto della più bella e concreta Salernitana della stagione; la formazione calabrese ha sofferto l’evidente superiorità degli ospiti, sebbene nel secondo tempo abbia creato 3 buone palle gol ben intercettate da Iannarilli: “Certo, non sono stato fortunato nell’esordio, la Salernitana è indubbiamente la migliore squadra del campionato ed a mio avviso vincerà il campionato come prima in classifica. Gente come Mancini, Montervino, Ginestra, Molinari , Gustavo e, soprattutto, Guazzo è di categoria superiore, ci sta che una squadra superiore tecnicamente vinca la partita, noi abbiamo provato a sopperire con il cuore e tanto impegno, il 2-0 ci ha definitivamente tagliato le gambe”.

Lucida l’analisi della partita:” Nel primo tempo i loro attaccanti  ci hanno messo in difficoltà, tuttavia il nostro portiere non ha dovuto compiere grandi interventi fino al gol di Gustavo, nella ripresa l’approccio è stato ottimo, ma Iannarilli è stato bravo in 2-3 occasioni e siamo stati puniti in contropiede da una bella giocata della Salernitana, da lì in poi non c’è stata partita”.

Sulla sua squadra e sul proseguo del campionato: ” Ripartiremo da due cose: l’approccio buono alla partita, scontato come ogni volta che si cambia tecnico, e quei 15 minuti della ripresa in cui abbiamo sfiorato il pareggio, non giocheremo mica tutte le domeniche contro la corazzata Salernitana..”

L’abbraccio di Castrovillari tra Pagni e Perrone. Rifinitura dei granata al Centro Sant’Agata

0-543La Salernitana ha sostenuto oggi pomeriggio l’allenamento di rifinitura nel giorno che precede la sfida con l’Hinterreggio. La squadra, infatti, ha anticipato la partenza in mattinata spezzando il viaggio e, nel pomeriggio – alle 16 – si è preparata all’incontro di domani presso i campi dove solitamente si allena la Reggina, ossia il Centro Sportivo Sant’Agata di Reggio Calabria. per gli uomini di mister Carlo Perrone. La compagine granata ha effettuato esercizi di stretching, leggero lavoro atletico e partitella a campo ridotto.

Per il pranzo, invece, la truppa granata si è fermata a Castrovillari, città dove risiede Danilo Pagni e, proprio tra l’ex direttore generale e Perrone, c’è stato un grande abbraccio cancellando così i dissidi che hanno caratterizzato la scorsa vincente stagione. Dissidi, a cui spesso ha fatto rifermento anche il patron Lotito, che ha lasciato intendere che con maggiore serenità sarebbe stato riconfermato l’intero staff che ha portato il Salerno Calcio a vincere il campionato. L’incontro ed il saluto affettuoso si è poi esteso  a tutti i componenti dell’organico, staff tecnico e giocatori. In rosa, infatti, ci sono molti elementi che Pagni conosce per averci lavorato insieme nelle stagioni precedenti, a partire da Molinari passando per Mancini e Ginestra, squalificato e, quindi, non convocato.

Prevendita, superata quota 500. Sarà un Granillo interamente colorato di granata

0-153Lotito chiama, Salerno risponde. Che la componente pubblico potesse risultare determinante, soprattutto in una piazza come questa, è ormai cosa nota ed il pubblico di fede granata è pronto ad invadere il “Granillo” per vivere un pomeriggio dalle forti emozioni in simbiosi con la propria squadra del cuore. Occasione troppo ghiotta, la trasferta calabrese, sia per la riuscitissima iniziativa “Porta un tifoso allo stadio” che ha consentito a tanti non tesserati di acquistare il tagliando per il settore ospiti, sia per la possibilità di rinnovare il gemellaggio con gli amici della Reggina, che hanno annunciato la loro massiccia presenza sugli spalti. Ad ora sono ben oltre 500 i biglietti staccati per il settore ospiti, già battuto il record di presenze in trasferta per questa stagione: poche centinaia, infatti, sono stati i tifosi presenti a Chieti e Mugnano, bel colpo d’occhio, invece, a Lamezia, laddove proprio il tifo, così come dichiarato più volte da mister Perrone, ha aiutato la Salernitana a portare a casa l’intera posta in palio. “Non sono loro a scendere in campo, ma il tifo è importantissimo, è un’arma che dobbiamo sfruttare appieno, è innegabile che il loro sostegno ci aiuta molto, soprattutto dopo un nostro gol sanno esaltarci” il pensiero del tecnico, “quando sbagliamo approccio alla partita la componente tifo ci permette di difendere comunque il risultato, il pubblico conta molto” aggiunse Chirieletti in conferenza stampa e domani, retorica a parte, la Salernitana giocherà in dodici, contro un avversario che ha conosciuto parzialmente le potenzialità della tifoseria nel corso della poule scudetto della passata stagione: 1500 paganti per l’ultima in casa del Salerno Calcio, per il disappunto del patron.

Se si considera, comunque, che sia oggi pomeriggio, sia domani i botteghini dello stadio “Granillo” resteranno aperti e la prevendita proseguirà anche a Salerno, non è difficile ipotizzare un’ulteriore impennata e dei 400 biglietti venduti per gli altri settori a Reggio Calabria sono stati acquistati principalmente da tifosi della Reggina che sosterranno la Salernitana. In totale saranno oltre 600 i tifosi granata sugli spalti, numeri record che, big a parte, in pochi possono permettersi anche in massima serie.

Elementi di categoria, ma classifica avara. In attacco segna solo Khoris: l’Hinterreggio

Il logo dell'Hinterreggio e Antonio Venuto (foto internet)

Il logo dell'Hinterreggio e Antonio Venuto (foto internet)

La seconda trasferta calabrese della stagione granata presenta un coefficiente di difficoltà leggermente inferiore rispetto a quella di Lamezia: dal gruppo consolidato (ma spuntato) guidato da Costantino, arrivato ad un passo dalla Prima Divisione un anno fa, si passa all’Hinterreggio, compagine al debutto assoluto nei professionisti. Un entusiasmo divenuto presto angoscia, perchè dopo 630 minuti di campionato, non solo la vittoria è rimasta un miraggio, ma le prestazioni non sono state convincenti: i biancoazzurri sono il secondo peggior attacco dopo la Vigor e hanno racimolato appena 3 pareggi in campionato. L’esonero di Di Maria era una delle opzioni a disposizione della società che ha anche fatto riferimento ad alcuni elementi “esperti” che stanno offrendo un rendimento di molto inferiore alle attese e che sono stati ad un passo dal “taglio”. L’appannamento che un anno fa stava per costare il sorpasso al fotofinish del Cosenza (abortito grazie al clamoroso 3-3 dei silani con il Sant’Antonio Abate alla penultima giornata), si è protratto anche in questo torneo, nonostante la società abbia operato molto sul mercato estivo, caratterizzato dall’incertezza sull’iscrizione al campionato causa stadio.

Foto dal sito ufficiale

Foto dal sito ufficiale

Franco Pellicanò dopo aver impostato in tutti e 6 gli anni di vita della società tornei di vertice, si ritrova per la prima volta coinvolto in una lotta salvezza da affrontare con i nervi saldi. L’esonero del tecnico della promozione, quel Gaetano Di Maria silurato ad inizio settimana, è una scelta sofferta, l’interruzione di un rapporto divenuto molto più che una semplice guida tecnica. Le priorità, tuttavia, sono i risultati ed il mantenimento della categoria, per questo si è pensato ad Antonio Venuto, bravo con i giovani ed abituato a scalare le categorie, come dimostra l’epopea Milazzo. L’avvento del nuovo tecnico produrrà qualche modifica nelle gerarchie di una rosa che escluso il reparto offesivo, è spesso scesa in campo con gli stessi effettivi. Atteso anche un cambio di modulo: Venuto preferisce inserire l’uomo alle spalle delle punte per sfruttare corridoi tra i reparti. Contro la Salernitana, la formazione calabrese dovrà innanzitutto pensare a coprire gli spazi: le 9 reti subite non sono un dato allarmante, anche perchè 4 sono giunte tutte nello stesso match, quello perso con l’Aquila al Granillo. Titolare tra i pali dei calabresi è Riccardo Mengoni (’86), estremo dell’ultimo Catanzaro di Cozza che ha conquistato la promozione pochi mesi fa. Un estremo quindi di sicuro affidamento per la categoria, ma le cui prestazioni non si stanno ripetendo sugli standard dell’anno scorso, a testimonianza di quanto sia importante il pacchetto arretrato per i numeri uno. Il secondo è Alessandro Cutrupi (’93), alla seconda stagione nelle vesti di dodicesimo (un anno fa il titolare era Cambareri) e prodotto del vivaio locale che – lo ricordiamo – opera presso l’Hinterreggio Village. In mezzo al campo, Venuto dovrà subito affrontare diverse assenze ed acciacchi: fuori Giovanni Lavrendi (’86 ma non un titolare, vanta solo due presenze da subentrato) ed i baby Pino e Febbraio (entrambi del ’94), non sono in perfette condizioni neppure Franceschini, Figliomeni, Zampaglione e Broso. Qualcuno verrà valutato a pochi minuti dal match, col rischio di accomodarsi in panchina in caso di esito negativo.

Vicari (Foto dal sito ufficiale)

Vicari (Foto dal sito ufficiale)

Al centro della difesa, Pellicanò ha puntato ancora sull’esperienza di Ivan Franceschini (’76), che – smaltiti i postumi dell’infortunio – dovrebbe scendere in campo. L’ex Salernitana (stagione della promozione in A prima della mancata riconferma) è uscito dal campo anzitempo contro l’Arzanese ed è senza dubbio l’elemento di maggior carisma. Gioca in casa, visto che i suoi anni in Serie A sono stati principalmente con la maglia amaranto della Reggina; per l’Hinterreggio è un totem, dal momento che un anno fa è giunto in Calabria direttamente dalla B, disputata con il Portogruaro. Accanto a lui  l’altro titolare nell’anno della promozione: Gaetano Ungaro (’87), vivaio reggina ed ex Cosenza. Ha giocato tutti e 630 i minuti di questo campionato, non senza qualche leggerezza. Solo sfortuna, invece, dietro l’autogol di Mugnano che è costato sconfitta e panchina a Di Maria.  E’ del 1987 anche Demetrio Cutrupi, il più “anziano” dei tre fratelli in rosa (con il secondo portiere Alessandro e Saverio): Demetrio, prodotto del vivaio amaranto, giocherà come terzino destro, ma è adattabile a centrale, ed è giunto nella sua Reggio dopo il fallimento del Taranto. E’ già andato a segno il terzino sinistro, il giovane toscano Luca Anzillotti (’92) che sta trovando posto in squadra dopo una stagione in naftalina a Poggibonsi. Si fa preferire in fase di spinta, è forse l’anello debole per esperienza, della retroguardia, un reparto dove per le seconde linee ci sono state solo le briciole. Nella sfida con L’Aquila, ad esempio l’ischitano Andrea Impagliazzo (’92) ha giocato dal primo minuto in seguito dell’avanzamento di Anzillotti a centrocampo. L’esperimento non ha convinto Di Maria, ma potrebbe essere preso in considerazione da Venuto. Solo 30 minuti da subentrato per Gabriele Marguglio (’92) un punto fermo a destra della scorsa stagione.  Acquistato a fine settembre, Saverio Cutrupi (’89) è spesso entrato a gara in corso trovando il primo gettone come titolare domenica scorsa.

Gioia (Foto dal sito ufficiale)

Gioia (Foto dal sito ufficiale)

A centrocampo ricorda molto la carriera di Franceschini, quella di Salvatore Vicari (’81), palermitano ma ex Reggina, passato anche per Avellino e Nocera. Un valore aggiunto che in Serie D ha fatto la differenza, ma che Di Maria non ha potuto utilizzare con continuità anche per questioni regolamentari. Tra gli over gli è stato preferito l’esperto Filippo Pensalfini (’77), riferimento in mediana della squadra che però dovrà stare attento ai cartellini in quanto diffidato. Pensalfini, tra i tanti ex Taranto accostati alla Salernitana quest’estate, conosce la Serie C come le sue tasche: Fermana, Monza, Verona, Sassuolo e proprio con i romagnoli ha giocato in B nel 2008/09. Numerose le occasioni in cui ha incrociato la Salernitana, offre esperienza a tutto il reparto. Dal più esperto, al più giovane, la vera scoperta del reparto è Giuseppe Gioia, sempre impiegato in questa stagione a dispetto dei suoi 18 anni, salvo che nel turno di squalifica maturato in seguito ad un’ingenua doppia ammonizione a Pontedera. Con la Salernitana eguaglierà il record di presenze della scorsa stagione (7), candidandosi ad un ruolo di protagonista nelle prossime sessioni di mercato, lui che è frutto del lavoro dell’Hinterreggio Village. Chiude il quadro degli under (quando in attacco resta fuori Figliomeni) Natale Borghetto (’92): è proprio quello Borghetto-Figliomeni uno dei cambi operabili a gara in corso per non perdere diritto ai contributi federali. Borghetto è tornato quest’anno a Reggio, dopo la stagione da titolare al Valle Grecanica e quella da gregario alla Vibonese, in Seconda Divisione. Buone possibilità di utilizzo anche per Domenico Aliperta (’90), esterno molto propositivo, ex Gela, reduce da un periodo in panchina. Pasquale Trentinella (’91) può vantare 4 gettoni (3 da subentrato) e siederà in panchina, dove è rimasto in queste prime uscite anche il baby Giovanni Condomitti (’94).

Khoris (oto dal sito ufficiale)

Khoris (foto dal sito ufficiale)

L’attacco non decolla: 3 dei 4 gol sono stati realizzati dal talentino Jonis Khoris (’89), l’unico che ha dimostrato di vedere la porta. A dispetto del nome, Khoris è italianissimo, giunto dalla Reggina e per la prima volta ha la possibilità di essere titolare dopo anni da rincalzo di belle speranze. Quest’anno sta trovando le prime reti nel professionismo. Stanno mancando invece i gol di Domenico Zampaglione (’86), bomber tascabile tornato all’Hinterreggio (19 reti in D nel 2008/09) e capace di realizzare 31 reti con la maglia del Valle Grecanica. Latina ed Aversa non gli hanno regalato acuti tra i Pro e sta confermando una sterilità che per un attaccante non dovrebbe esistere. Di Maria lo ha alternato a Cosimo Figliomeni (’92) ex Catanzaro e Vibonese. Pronto ad entrare dalla panchina Antonio Broso (’91) uno dei pochi a salvarsi dalla stagione nera dell’Ebolitana di un anno fa.

Questi i convocati di mister Antonio Venuto:
portieri: Mengoni (’86), Cutrupi Alessandro (’93)
difensori: Aliperta (’90),  Anzilotti (’92), Cutrupi Demetrio (’87), Cutrupi Saverio (’89), Franceschini (’76), Marguglio (’92), Ungari (87), Vicari (’81), Impagliazzo (’92)
centrocampisti: Borghetto (’92), Condomitti (’94), Gioia (’94), Pensalfini (’77), Trentinella (’91)
attaccanti: Broso (’91), Figliomeni (’92), Khoris (’89), Zampaglione (’86)
INDISPONIBILI
Pino (’94), Febbraio (’94), Lavrendi (’86)

Amichevole in famiglia con 2 ragazzi in prova. Perrone testa 4-3-3 e 4-3-1-2. C’è Mounard

fotoLa Salernitana si è ritrovata questo pomeriggio allo stadio Arechi per sostenere la classica  partitella del giovedì. Dopo un iniziale allenamento con Fantoni, Perrone riunisce i giocatori per poi dividerli per reparti per provare gli schemi ed i movimenti; i difensori vengono affidati a Grilli mentre il mister romano cura centrocampo ed attacco chiedendo ai centrocampisti d’inserirsi in fase offensiva per far arrivare i cross agli attaccanti.  Non prendono parte all’allenamento Tuia e  Manuel Ricci che effettuano giri di campo, mentre sono presenti a bordo campo Mariotto e Susini che s’intrattengono a parlare.

Dopo mezz’ora di schemi mister Perrone dà inizio all’amichevole in famiglia che vede in campo due ragazzi in prova, Alessandro Valentino del Valmontone e Roberto Romagnoli del Vis Artena, un ’88 ed un ’92. Perrone mischia le carte e schiera nella probabile formazione titolare Zampa e Vettraino mentre Perpetuini viene provato nel ruolo di difensore centrale per sopperire alla probabile emergenza difesa con Molinari e Rinaldi non al meglio e Tuia che non ha preso parte all’allenamento.
Con le pettorine gialle giocano Garino; Luciani, Molinari, Rinaldi e Cristiano Rossi; Montervino, Zampa, Mancini; Vettraino, Guazzo, Gustavo e sfidano le maglie bianche che si schierano con il 4-5-1 con Iannarilli; Denè, Perpetuini, Silvestri, Chirieletti; Valentino, Capua, Lanni, Mounard, Romagnoli; Ginestra. Adeleke lavora a parte con Ricci. Durante la partita Vettraino e Gustavo si scambiano le posizioni; quest’ultimo va a segno dopo una straordinaria giocata di Mancini (salta in dribbling tre giocatori, mette a sedere il portiere e passa a Gustavo) che viene applaudita dai pochi tifosi presenti in curva. Il vantaggio dura poco perchè ci pensa Ginestra a pareggiare i conti.
Dando lettura alle formazioni si nota un particolare: l’ esterno destro che presumibilmente giocherà titolare domenica affronta il suo diretto avversario Chirieletti che dovrebbe essere il terzino sinistro titolare contro l’Hinterreggio.

Il primo tempo termina sull’1-1 e, nel secondo tempo, le novità sono rappresentate da Perpetuini che riprende il suo posto a centrocampo subentrando a Montervino, Mounard passa ai gialli giocando dietro Guazzo e Gustavo, così Perrone ritorna dal 4-3-3 al 4-3-1-2; ad uscire è Vettraino. Con Perpetuini che gioca a centrocampo con i gialli, Lanni si posiziona nel ruolo di centrale difensivo. Adeleke subentra a Romagnoli. Intanto Ginestra porta sul 2-1 in vantaggio i bianchi con un gol a girare all’incrocio dei pali fatto partire dal vertice dell’area sinistra. La girandola dei cambi continua perchè Vettraino rientra al posto di Mancini e Capua prende il posto di Zampa, uscito infortunato ma che non sembra sofferente. Per precauzione comunque, rientra negli spogliatoi. Vincono le riserve per 2-1, condotte da un super Ginestra. A fine seduta, Iannarilli si è fermato con Genovese per un supplemento di esercizio. Gli allenamenti riprenderanno domani alle ore 10:30 allo Stadio “Arechi”. La seduta di allenamento si svolgerà a porte chiuse.

Venuto: “Undici gladiatori per battere la Salernitana”. Pellicanò: “Scelta sofferta”

Antonio Venuto (foto internet)

Antonio Venuto (foto internet)

Dopo aver condotto il primo allenamento, collaborato da mister Salvatore Periti e dal prof.  Carmelo Praticò, mister Venuto ha rilasciato le prime dichiarazioni ufficiali da quando è alla guida dell’Hinterreggio. Il trainer messinese ha battuto molto sull’autostima e sulla reazione dei suoi uomini: “Adesso è necessario trovare il risultato positivo per aumentare l’autostima nei ragazzi, la squadra deve reagire. Nello sport si cade ma nel più breve tempo possibile bisogna rialzarsi. L’Hinterreggio è una buona squadra  che, forse, sta attraversando un particolare momento  a causa dell’impatto con quella realtà costituita dal calcio professionistico.”

Venuto resta ottimista: “Sono abbastanza fiducioso anche perchè ho trovato un gruppo reattivo che ha voglia di mettersi subito in discussione. Spero di avere dai ragazzi una pronta risposta, magari già da domenica contro la Salernitana”.

Sui granata: “I campani sono una squadra forte e blasonata; noi abbiamo la necessità di conquistare la prima vittoria tra i professionisti. Proprio per queste ragioni, domenica al Granillo dovrò mandare in campo undici gladiatori”.

Il presidente Franco Pellicanò (foto internet)

Il presidente Franco Pellicanò (foto internet)

Il presidente dell’Hinterreggio, Franco Pellicanò ha commentato così l’esonero: “E’ stata una scelta sofferta, anzi direi triste, perchè il mister Di Maria ci ha seguito per una stagione ed un mese. Vorrei cogliere l’occasione per ringraziarlo. Abbiamo scelto Venuto nelle ultime ore; oltre al suo metodo di lavoro ha pesato la sua capacità di gestire lo spogliatoio.”

Spogliatoio che sembra aver nostalgia del vecchio mister: “A tutti i calciatori dispiace dover abbandonare un mister, specialmente un vincente come Di Maria. I ragazzi devono concentrarsi sul nuovo tecnico e trasformare questo sentimento in rabbia sul campo.”

Obiettivo immutato: “L’Hinterreggio cerca una salvezza senza patemi ed ha le possibilità per riuscirci. I risultati sono mancati anche per nostri demeriti, speriamo che una soluzione così drastica porti il bene della nostra società.”

Berretti vittoriosa in Calabria: battuto 0-4 l’Hinterreggio

220912_berretti-7Seconda giornata di campionato vittoriosa per la Berretti della Salernitana di mister Avella che, nonostante la sveglia all’alba per raggiungere Reggio Calabria esce vittoriosa dalla sfida contro i  ragazzi di Di Sole. Partono bene i granatini che sbloccano il risultato dopo appena venti minuti dall’inizio del match con Kolaveri per poi raddoppiare dopo otto minuti grazie alla rete di Gaeta. La Berretti della Salernitana chiude il primo tempo in doppio vantaggio ma passano 13′ dall’inizio della ripresa ed i ragazzi calano il tris con Bovi. A mettere al sicuro il risultato e fissarlo sul 4-0 è Santaniello, subentrato nella ripresa a Kolaveri, che marca il cartellino nel recupero. La Berretti cala il poker ed ottiene la prima vittoria ed i conseguenti primi tre punti in classifica. Notevole balzo in avanti dei granatini che seguono la corazzata Lecce (con un settore giovanile non paragonabile a quello della Lega Pro) e la Nocerina a punteggio pieno. Prossimo impegno in casa proprio contro la Nocerina.

Berretti – Girone E – 2^ Giornata – Hinterreggio – Salernitana  0 – 4

Hinterreggio: Parisi; Ullari, Latella, Maisano (38′ st Ficara), Vassana; Vassallo, Favasuli, Puntoriere, Pino (25′ st Iannò); Gerace, Foti (30′ pt Bruzzaniti). All. Fabio Di Sole. A disposizione: Scaramuzzino, Sofio, Fiume, Agbapuowu.

Salernitana: Nasta; Longobardi, Cardinale (30′ st Monciello), D’Avella, Camorani; Vitolo, Di Gregorio, Bovi, Kolaveri (20′ st Santaniello); Capozzoli, Gaeta (35′ st Anastasio). All. Giuseppe Avella. A disposizione: Ginolfi, Marciano, Rodia, Esposito.

Reti: 20′ pt Kolaveri, 28′ pt Gaeta, 13′ st Bovi, 46′ st Santaniello.

Ammoniti: Di Gregorio (S), Parisi (H), Latella (H), Vassana (H), Favasuli (H), Foti (H).

Arbitro: Scaramuzzino di Locri

Assistenti: Polifrone (sez. Taurianova) – Sorace (sez. Taurianova).

I RISULTATI DELLA GIORNATA:

2^ GIORNATA 29/09/12
ANDRIA BAT – MARTINA FRANCA   1-4
HINTERREGGIO – SALERNITANA    0-4
LECCE – MELFI     6-0
MILAZZO – BARLETTA    1-1
NOCERINA – SORRENTO     2-0
TRAPANI – PAGANESE     2-2
VIGOR LAMEZIA – CATANZARO    2-2

LA CLASSIFICA

TORNEO DANTE BERRETTI – GIRONE E
P G V N P GF GS DR
LECCE 6 2 2 0 0 11 0 11
NOCERINA 6 2 2 0 0 4 1 3
MARTINA FRANCA 4 2 1 1 0 4 1 3
TRAPANI 4 2 1 1 0 4 3 1
SALERNITANA 3 2 1 0 1 5 2 3
ANDRIA BAT 3 2 1 0 1 4 6 -2
SORRENTO 3 2 1 0 1 3 4 -1
CATANZARO 2 2 0 2 0 3 3 0
VIGOR LAMEZIA 2 2 0 2 0 2 2 0
MILAZZO 1 2 0 1 1 3 4 -1
BARLETTA 1 2 0 1 1 2 3 -1
HINTERREGGIO 1 2 0 1 1 1 5 -4
PAGANESE 1 2 0 1 1 2 7 -5
MELFI 0 2 0 0 2 2 9 -7

PROSSIMO TURNO:

3^ GIORNATA 06/10/12
BARLETTA – ANDRIA BAT
CATANZARO – LECCE
MARTINA F. – HINTERREGGIO
PAGANESE – MELFI
SALERNITANA – NOCERINA
SORRENTO – VIGOR LAMEZIA
TRAPANI – MILAZZO

Scaduti i termini per il ricorso: gli organici provvisori. Addio a Spal, Foggia e Siracusa.

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Scadeva questa mattina alle ore 13 il termine per presentare ricorso alla Covisoc contro la prima bocciatura per l’iscrizione al campionato di Lega Pro. Degli 11 semafori rossi scattati a fine giugno sulle fideiussioni si sono tirate fuori al momento solo Chieti e Latina, ma si sono aggiunte Sudtirol, Prato, Hinterreggio e Sorrento per problemi infrastrutturali. Se i costieri ed i calabresi hanno buoni motivi per essere ottimisti, visti gli accordi raggiunti rispettivamente per il “Simonetta Lamberti” di Cava ed il “Granillo” di Reggio, per il Sudtirol il ricorso si focalizza sull’ok che la Lega dovrebbe dare non alla scelta di un nuovo impianto, ma ai lavori di adeguamento programmati al “Druso” di Bolzano. Per questa ragione – e per lo sfogo di Macalli dei giorni scorsi – gli altoatesini non sono affatto sicuri dell’ok. Ha presentato ricorso anche il Prato, per cui lo stadio “Lungobisenzio” non rispettava i criteri di illuminazione necessari a trasmettere le gare serali su RaiSport in formato HD. Bocciata l’ipotesi “Ardenza” di Livorno, nel ricorso è stata allegata la proposta dello “Zecchini” di Grosseto in attesa di completare i lavori all’impianto pratese.

Ricorso presentato anche ad Aosta e Como: il St Christophe non cancella i punti interrogativi, la documentazione dovrebbe essere in regola, ma sulla fideiussione vige il massimo riserbo. A Como una cordata locale ha provveduto ad integrare documentazione e garanzia, resa necessaria in seguito alla truffa del broker tedesco che ha vanificato la prima. I lariani hanno inviato l’avvocato Grassani per consegnare l’incartamento alla Lega: la società si dice tranquilla e continua senza preoccupazioni a muoversi sul mercato. Il Treviso comunica attraverso il proprio sito ufficiale di aver depositato tutta la documentazione richiesta dopo ore di inquietante silenzio: il Presidente Renzo Corvezzo ed il segretario generale Casagrande si erano recati questa mattina presso gli organi federali per sbloccare la garanzia bancaria che risultava il vero scoglio per poter presentare il ricorso. L’iter burocratico, anche se in extremis, è stato portato a termine: occorrerà valutare la bontà di tutto l’incartamento.

Miracolo in extremis per il Casale: Giuseppino Coppo ha assicurato la quota mancante per completare i 300mila euro della fideiussione. I deferimenti ed i primi stop della Covisoc porteranno qualche punto di penalizzazione se le nuove garanzie verranno considerate valide. Torna a sperare anche l’Andria che ha presentato il ricorso alla Lega alle ore 12:58, due minuti prima della D: al raggiungimento dei 600mila euro hanno contribuito i fondi raccolti dai tifosi con il comitato “l’Andria siamo noi”, a cui si sono aggiunte le risorse messe a disposizione della famiglia Attimonelli e quelle di Riccardo Fusiello.

Ha rinunciato al ricorso la Spal, che rivive l’incubo del fallimento dopo soli 4 anni: da Ferrara Butelli non ha fatto partire nessun fax verso Firenze ed i biancoazzurri dicono addio alla Lega Pro. Addio anche del Foggia, che allo scadere del termine presenta un lungo Comunicato Stampa sul proprio sito ufficiale con cui divide le responsabilità con le cordate che si sono fatte avanti e poi hanno fatto dietrofront: “Nonostante tutti gli sforzi fatti e le dichiarazioni di disimpegno partite dal febbraio 2012 nessun imprenditore singolo o “cordata” ha dimostrato effettivamente seria intenzione di rilevare il pacchetto azionario della società per dare continuità al progetto sportivo. Inutile si è rivelata la concessione in bianco e a costo zero, richiesta ed ottenuta immediatamente assieme a dettagliata descrizione della debitoria esistente, rilasciata al primo cittadino da tempo, e dallo stesso utilizzata in via esclusiva, avendo da solo mantenuto contatti con i possibili acquirenti, non solo, ma anche ricercando autonomamente e liberamente eventuali investitori/imprenditori locali interessati a rilevare la società [...] Senza per questo voler scaricare ad altri responsabilità, sul punto ci riserviamo di essere in seguito più precisi, non era certo compito dell´U.S. Foggia provvedere agli adempimenti infrastrutturali richiesti dalla Lega e da noi più volte sollecitati, in ossequio alla normativa di cui all´art.68 del TULPS”.

Niente iscrizione nemmeno per il Siracusa, che ieri sera ha alzato bandiera bianca con il presidente Savoldi che annunciava la resa. Nessun reclamo verrà proposto e dalla Serie B fallita per le penalizzazioni si è passati in soli due mesi al Dilettantismo. Sul reclamo del Campobasso ci sono, invece, numerose incognite: i molisani dichiarano di avere tutte le carte in regola, ma l’ultima parola spetterà alla Covisoc.

Chi ha presentato ricorso non è comunque sicuro dell’iscrizione: la risposta verrà comunicata giovedì 19 luglio, quando si avrà un numero assai vicino alla realtà delle squadre ai nastri di partenza della prossima stagione. Al momento sarebbero 8 le sicure escluse. L’analisi delle documentazioni presentate dalle società ricorrenti inizierà, invece, nel pomeriggio di oggi.

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