Iannarilli: “Ignoro le critiche, a gennaio pensai di partire. Obiettivo: promozione e riconferma”

01Prima stagione da titolare per Antony Iannarilli che sin dal suo arrivo a Salerno ha subito avuto un buon feeling con i tifosi, aumentato con le positive prestazioni che il pipelet granata sta offrendo sebbene qualche uscita che abbia creato qualche brivido: “Mi criticano ma non posso starci dietro, le ascolto e da esse trovo la carica per fare sempre meglio. La critica importante è quella che puó farmi il mister o il preparatore dei portieri, Genovese. Devo fare bene per me stesso e per la squadra, poi è il campo a parlare; mi dispiace ma le critiche mi scivolano addosso.”

Arrivato lo scorso anno con altre ambizioni Iannarilli si è ritrovato ad accomodarsi in panchina per la regola degli under tant’è che rivela: “A gennaio pensai di andare via,  ma quest’anno mai anche perché non  mi hanno infastidito le voci riguardo l’arrivo di un altro portiere, era ovvio che dovesse arrivare, in quanto eravamo solo in due. Lo scorso anno volevo andare via a gennaio ma parlando con chi di dovere (Lotito, Susini, Pagni, Tare) ho trovato persone che mi hanno fatto ragionare e capire la reale situazione e sono contento di essere rimasto. Le voci lasciano il tempo che trovano.” Da quando Perrone siede nuovamente sulla panchina dell’Arechi il portiere romano è tra i meno battuti del torneo con la squadra che ha conquistato venti punti in otto partite disputate: “La sensazione è quella che noi siamo sempre chiamati a fare bene e da quando il mister è arrivato stiamo trovando una grande continuità di risultati e di rendimento ed è questo il nostro obiettivo. Contro l’Aprilia siamo entrati concentrati in campo e se continuiamo così, le cose non potranno che  andare bene, aiutati anche dal nostro pubblico. Si è visto nei primi 20′, quando hanno intimorito l’avversario e caricato noi.” E proprio su Perrone, il portiere così si esprime: “è sempre lo stesso, una persona umile che ci da tanta  tranquillità”, mentre sul gruppo “il gruppo era coeso lo scorso anno come è oggi, ma questo è merito sia nostro che del mister. Dei “grandi” due o tre sono gli stessi, altri sono nuovi ma è sempre gente che ha giocato calcio vero. Il gruppo c’è.”

Sul match con l’Aprilia, vista dalla porta: “Domenica abbiamo giocato contro la prima in classifica ma è la partita dove abbiamo sofferto meno, dietro siamo coperti bene con il 3-5-2.”

Se adesso le cose vanno bene lo stesso non può dirsi della prima parte di stagione quando alla guida della squadra c’era Galderisi: “La prima parte subivamo molti tiri in porta ed era dura. Io ero un anno che stavo fermo e alla fine per un portiere è dura. Man mano che gioco prendo sempre più sicurezza. Giocando sempre mi sento più sicuro.”
Iannarilli è sicuro che domenica contro il Melfi “non ci saranno cali di tensione, prima non ci siamo mai abbattuti quando le cose andavano male come ora non ci culliamo per i successi. Dobbiamo continuare sempre a fare il massimo contro qualsiasi avversario.” L’obiettivo del numero 1 granata è “la promozione e continuare a giocare a Salerno. Devo migliorare in tante cose, molti mi dicono nelle uscite. Devo essere più concentrato per tutti i 90′ ma a 21 anni posso ancora migliorare su tutto.” Invece sulle squadre che possono essere le antagoniste della Salernitana nella vittoria finale del campionato Iannarilli indica: “La Vigor Lamezia anche se è indietro a causa di un avvio non brillante è la squadra che mi ha impressionato di più, anche l’Aquila è una buona squadra con individualità importanti.”

Sestito a Granatissimi: “Tifoseria meravigliosa, che bravo mister Perrone”

sestito

E’ stato uno degli indiscussi protagonisti della cavalcata vincente del Salerno Calcio, un calciatore che, malgrado la giovane età , ha saputo difendere con bravura la porta della sua squadra per gran parte del campionato di quinta serie, confermandosi elemento dal sicuro avvenire anche quest’anno con la maglia della Pistoiese; un finale di stagione sfortunato, con qualche errore soprattutto nelle partite fuori casa contro Budoni, Pomigliano ed Anzilavinio non possono far dimenticare alcuni interventi decisivi che hanno regalato ai blaugranata punti pesanti e che gli sono valsi la stima dei compagni di squadra e dello staff tecnico, che ancora oggi lo ricorda con affetto. Gianraffaele Sestito difende, quest’anno, la porta della Pistoiese, ma Salerno, la sua tifoseria e quella squadra nella quale sperava di poter giocare vestendo i colori granata con annesso cavalluccio gli sono davvero rimaste del cuore e sabato, approfittando dell’anticipo sul campo del Pontedera, era lì in tribuna a tifare assieme ad altri 500 supporters che gli hanno riservato una calorosa accoglienza ringraziandolo per la serietà e la professionalità dimostrata nel suo anno di permanenza a Salerno. Ha vissuto la partita da tifoso, incitando l’ex compagno Iannarilli, spendendo parole d’elogio per Perrone ed ammirando lo spettacolo dei sostenitori ospiti, il vero e proprio dodicesimo uomo in campo. Intervistato dalla nostra Redazione, il pipelet toscano analizza così il pareggio di due giorni fa: ” E’stata una bella partita, a mio avviso la Salernitana ha tenuto in mano il pallino del gioco nel primo tempo ed ha provato ad imporsi anche nella ripresa, tuttavia non è stata fortunata perchè il loro attaccante ha fatto un grande gol ed ha portato la sua squadra due volte in vantaggio. In questo, però vanno riscontrati i meriti di mister Perrone, ha trasmesso alla Salernitana la giusta mentalità e questo l’ho apprezzato moltissimo, lo spirito battagliero e la voglia di non mollare mai ha fatto la differenza. Sono davvero contento per lui, è una bravissima persona ed auguro il meglio a lui ed ai granata”.

Se il fattore mentale è stato decisivo non si può non ascrivere un merito importantissimo anche al ruolo dei tifosi: ” Non è una novità che i tifosi della Salernitana rappresentino molto di più di semplici tifosi che assistono alla partita, non hanno smesso di cantare neanche per un minuto, hanno fatto capire alla squadra che non avevano alcuna intenzione di mollare, sembrava quasi volessero spingere i calciatori a non abbattersi, a crederci come stava facendo tutta la curva. Quando lo stadio è pieno posso dire che è il vero e proprio dodicesimo uomo in campo, il pubblico si fa sentire e questo aiuta moltissimo i calciatori ed intimorisce la squadra avversaria”. Sull’emozione provata nel rivedere ex compagni ed ex squadra: “ L’emozione è stata forte, anche se di ex compagni ce n’erano pochi, tuttavia ci siamo trasmessi in modo sincero grande affetto e mi riferisco, ovviamente, anche ai componenti dello staff dirigenziale. Quando condividi un anno sportivo, esperienze indimenticabili ed una vittoria del campionato non puoi non mantenere con chi ha condiviso con te un’avventura straordinaria un ottimo rapporto, con loro ho trascorso una parte della mia vita e sono cresciuto, posso dire sia stato un piacere immenso”. Infine un messaggio alla tifoseria: “ Ci tenevo a ringraziarli pubblicamente per la bella accoglienza ricevuta, allo stesso tempo posso dire che questa cosa non mi meraviglia, una decina di persone che non si posero bene con me non possono farmi certo rivalutare un pubblico straordinario come quello di Salerno, gente che ama la maglia e che la sostiene sia nel bene, sia nel male, sia in casa, sia in trasferta. Salerno mi è entrata dentro e grazie ad una grande società, ad una tifoseria importante ed una squadra forte vedrete che la Salernitana potrà scalare posizioni in classifica; rivolgo un in bocca al lupo sincero ed affettuoso anche a Iannarilli, è un ottimo portiere e sta crescendo tantissimo”. Parole dettate dal cuore di chi a Salerno ha dato tanto e che da lontano segue con immutato affetto una squadra che gli ha permesso di mettersi in mostra e di avviare una carriera che ci auguriamo possa essere ricca di soddisfazioni.

Perrone a Granatissimi smentisce ogni contatto con Lotito per un ritorno a Salerno

0-91Alla luce delle ultime dichiarazioni rilasciate dal patron Lotito a reti unificate (LiraTv e Telecolore in rapida successione), sembra ormai imminente il cambio della guardia sulla panchina granata. Che sia ben chiaro, non c’è stato l’esonero in diretta tv, ma la società ha preso notevolmente le distanze dalla guida tecnica. Alcune frasi non lasciano spazio a dubbi: “Ho sbagliato ad accettare alcune esperienze locali” e “Nemo propheta in patria” su tutte. Rimandare ogni decisione a venerdì tuttavia, può avere un duplice scopo: sondare il terreno per trovare sostituti all’altezza (ricordiamo che la società impiegò oltre un mese per scegliere Galderisi) e attendere le eventuali dimissioni del tecnico salernitano, che dovrà sopportare 4 giorni di allenamento con pressioni elevate e con la sensazione di un imminente “benservito” che resta tra i temi caldi della conferenza di venerdì 21 settembre. Rispetto dei ruoli, è quanto ha chiesto il patron, senza risparmiare nemmeno la tifoseria e precisando il ruolo di comando della dirigenza.

La teoria dell’aiutino (a suon di bordate) alle dimissioni del tecnico resta tra le più accreditate, sebbene a domanda precisa, Galderisi rispose in sala stampa in maniera molto seccata: “Dimettermi? Spero che stiate scherzando. Non ci penso nemmeno. Si dimette chi perde il controllo della nave e non sa più dove andare a sbattere la testa. Io ho tutto sotto controllo, so dove vado e so perfettamente quello che faccio.”

Un indizio del fatto che la prossima mossa di Lotito non è l’esonero, viene da uno dei nomi tra i possibili candidati alla panchina granata, in qualsiasi forma dovesse giungere il cambio della guardia: Carlo Perrone. Il tecnico della promozione targata Salerno Calcio, spiega a Granatissimi il suo punto di vista sullo sfogo di Lotito: “Sicuramente non è nello stile del Presidente esonerare un tecnico, soprattutto in questo modo. Lotito è un capo azienda che guarda ai risultati ed in questo momento è molto arrabbiato. Non va giù a nessuno vedere una squadra come la Salernitana ultima in classifica”.

Esattamente come a maggio scorso volano nomi su nomi di allenatori che potrebbero sostituire il tecnico salernitano, tra cui Ugolotti, Brini, Bollini (che è impegnato con le giovanili della Lazio) e appunto Perrone, che alla nostra redazione ha smentito tutte le voci sul suo ritorno a Salerno: “Per il momento non sono stato contattato dal Presidente per un ritorno a Salerno, contrariamente a ciò che leggo e sento. Pur avendo un ottimo rapporto di stima con entrambi i presidenti, non sento personalmente Lotito da diverse settimane.”

Per il momento Nanu resta dov’è, Perrone anche, mentre nubi si sono addensate anche sul ds Mariotto (legato con Galderisi da un profondo rapporto professionale) che questa sera non ha preso parte alla serata finale di Miss Granata, in cui era stato annunciato alla vigilia. Il ds fa sapere che è stato trattenuto da impegni personali non previsti che non riguardano la Salernitana e di aver avvisato area comunicazione e organizzatori del suo forfait alla kermesse curata dal “Club Highlander.”

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Settore giovanile: Ruggiero nuovo responsabile. La Lazio si porta via Piscitella

185986_3103096_0_11_11813_12652908_mediumPrende il via anche la stagione del settore giovanile, caratterizzata dalla falsa partenza di un’iscrizione delle formazioni Allievi e Giovanissimi arrivata solo in seconda battuta. Questa mattina presso gli impianti Terzo Tempo di San Mango Piemonte primo allenamento con presentazione  di staff tecnico e organico. Ieri avrebbe dovuto essere ufficializzato anche il nome del terzo allenatore dopo i riconfermati Giuseppe Avella e Nino Belmonte che probabilmente guideranno gli stessi ragazzi dell’anno scorso: Avella ha ampie chances con la Berretti e Belmonte passerebbe ai Giovanissimi Nazionali. Tra i nomi dei papabili, oltre a Sasà Russo che ha smentito la possibilità, è spuntato Alberto Urban, che esclude un Viscido-bis.

Già nello scorso weekend era arrivato l’ok per la conferma di Angelo Belmonte nel ruolo di coordinatore e di Stefano Di Marino nel ruolo di segretario. Il volto nuovo è Antonio Ruggiero, scelto come responsabile del settore giovanile, che oggi farà da padrone di casa a San Mango, quartier generale della Berretti fino al 31 di agosto. Domani, invece, primo giorno di lavoro per gli Allievi ed i Giovanissimi che stazioneranno ad Eboli al fianco della Prima Squadra.

A proposito di Giovanissimi, il capocannoniere dell’ultima formazione di Belmonte (Salerno Calcio) Simone Piscitella è passato definitivamente alla Lazio. Effettua il tragitto inverso a quello di tanti suoi colleghi che stanno giungendo in granata in prestito o comproprietà. Già in Primavera, a tornei conclusi, Simone fu valutato dai selezionatori biancocelesti che gli regalarono qualche giorno a Formello insieme al difensore Di Fraia e al terzino Visco.Il tecnico degli Allievi, Cesar, è rimasto impressionato ed ha chiesto il classe ’97 alla ripresa della stagione. Buon sangue non mente visto che Simone è il fratello di Giammario, che poche settimane fa è passato dalla Roma con cui ha esordito, al Genoa. Due piccole stelle che da San Marzano sul Sarno stanno per imporsi a livello nazionale. Chissà che un giorno Simone non torni a passare per l’Arechi.

Con Barbarisi e Gaetani la Salernitana svincola 16 ragazzi del settore giovanile

adriano-barbarisi-1Mentre nel ritiro di Nocera Umbra continua il periodo di prova di diversi elementi nati dopo il 1991 in vista della prossima stagione, la Salernitana continua a sfoltire l’organico del settore giovanile dello scorso anno. Sono stati infatti comunicati alla FIGC altri due svincoli tra i classe ’93 (a norma dell’art. 33 delle Norme Organizzative Interne della F.I.G.C), si tratta di Adriano Barbarisi e di Piero Gaetani. Per il primo, ci sono all’attivo anche 203 minuti in Prima Squadra nella scorsa stagione, con 3 presenze dal primo minuto ed una da subentrato con Carlo Perrone in panchina. Per il secondo solo un ruolo da titolare nella Juniores. Barbarisi ha inoltre partecipato alla Rappresentativa del girone G capitanata da Proia all’ultimo Trofeo “Filippo Jacinto” in Versilia, in cui ha anche realizzato un gol. I due si uniscono ad altri 14 svincolati dalle Società per rinuncia, a norma dell’art. 107 delle Norme Organizzative Interne della F.I.G.C.: il portiere Viscito, i difensori Cerrato, Giordano, Galiero, Ruocco, Pappalardo, Russo, Picariello, i centrocampisti De Fazio, Fierro, De Michele, Di Giuseppe, gli attaccanti Mannina, Dell’Arciprete  A proposito di Juniores, Antonio Maiuri (’94) è passato alla Gelbison Vallo della Lucania.

Questo l’elenco degli svincolati del settore Giovanile ex Salerno Calcio:

BARBARISI ADRIANO 7/2/1993 16/07/2012
GAETANI PIERO JUNIOR 22/5/1993 16/07/2012

Svincolo per Rinuncia (Art. 107 N.O.I.F.)
DE FAZIO SIMONE 30 6 1994 16/07/2012
RUOCCO GIUSEPPE 7 1 1995 16/07/2012
GALIERO DAVIDE 16 5 1994 16/07/2012
PICARIELLO VINCENZO 30 3 1995 16/07/2012
DELL ARCIPRETE ANTONIO 17 7 1996 16/07/2012
MANNINA PIETRO 30 7 1994 16/07/2012
GIORDANO LEOPOLDO 1 2 1995 16/07/2012
PAPPALARDO ANDREA 20 1 1995 16/07/2012
FIERRO ORLANDO 18 1 1994 16/07/2012
CERRATO MIRKO 22 5 1995 16/07/2012
RUSSO CARMINE 22 2 1995 16/07/2012
DE MICHELE CIRO 17 1 1996 16/07/2012
DI GIUSEPPE NICOLA 6 3 1995 16/07/2012
VISCITO GIOVANNI 9 1 1996 16/07/2012

La lettera di addio a Salerno dell’ex dg Danilo Pagni

0-63Carissimi, mai avrei voluto scrivere queste righe, purtroppo per motivi a voi tutti noti sono “costretto” a farlo! Ho lasciato l’incarico di Direttore Generale della Salernitana con grande tristezza, l’addio è sempre un momento difficile ma carico di emozioni… quelle che ho intensamente vissuto alla direzione di una società ricca di tradizioni calcistiche come la vostra.

Desidero rivolgere a tutti voi tifosi il più sentito ringraziamento per la magnifica accoglienza che mi avete riservato sin da subito nella vostra stupenda famiglia granata, vi ho sempre sentito fortemente vicino. E’ doveroso da parte mia rivolgere un  affettuoso ringraziamento al Salerno Club 2010 e al suo presidente Salvatore Orilia, al Centro Coordinamento Salernitana Club e al suo presidente Riccardo Santoro, a tutti i tifosi della magnifica Curva Sud per non aver mai fatto mancare in tutte le occasioni della stagione, il loro significativo sostegno, ma soprattutto nell’aver saputo trasmettere a tutti noi, il senso di appartenenza che lega con singolare visceralità tutti i tifosi ai colori granata.

Un particolare ringraziamento voglio dedicarlo al Sindaco della Città di Salerno On. Vincenzo De Luca che ci è stato di grande sostegno in tutte le circostanze in cui si è resa determinante la sua fattiva partecipazione. Esterno un doveroso compiacimento a tutti i giornalisti della carta stampata, delle radio e delle televisioni, per aver messo sempre a disposizione della causa granata la loro grande passione, la significativa e singolare professionalità e il profondo senso di responsabilità nel delicato ruolo a loro attribuito nella gestione della sana e  imparziale informazione.

Un personale ringraziamento lo rivolgo al Segretario del Comitato Regionale Campania dott. Vincenzo Pastore per essersi reso sempre disponibile, all’uopo facendomi sentire particolarmente onorato di averlo sentito vicino.

Il bilancio del breve percorso vissuto con tutti voi a Salerno  è stato per me decisamente importante, la vostra città esprime un patrimonio culturale di grande valore, siete un bene prezioso per la Salernitana, un fiore all’occhiello. Per me è stato significativo ed originale aver collaborato per la vostra società, mi sono sentito onorato di aver rappresentato la Salernitana ( seppur sotto il nome di Salerno Calcio), l’ho fatto sempre con serietà , onestà e totale abnegazione e avrei voluto culminare il mio personale progetto sportivo regalando a tutti voi quello che meritate. Ringrazio altresì la società che mi ha dato l’opportunità di lavorare in una città meravigliosa come Salerno.

Vi faccio un grosso “in bocca al lupo” per tutte le vostre aspettative e per tutto quello che in cuor vostro desiderate.

Calori a Granatissimi: “Nessuna polemica, preferisco allenarmi. Io non ci spero, ci credo.”

0-44I primi acquisti e le prime conferme, per un nuovo campionato di vertice tra i professionisti, sono stati contattati dalla dirigenza della Salernitana e hanno messo nero su bianco il loro accordo; altri ex del Salerno Calcio aspettano un cenno dalla società, molto indaffarata in questi giorni, per salire a bordo dell’autobus che a breve partirà per il ritiro di Nocera Umbra. Uno dei protagonisti della passata stagione è Simone Calori che insieme a tutti gli altri ha contribuito a riportare la Salerno calcistica nei professionisti: 31 presenze su 34 giornate, 30 da titolare, 2646 minuti di campionato. Il difensore pisano ha conquistato la stima del pubblico granata a poco a poco, ma al momento il suo telefono non è squillato: “Purtroppo ancora non ho ricevuto nessuna chiamata. Le cose nel calcio ora come ora sono un pò complicate ovunque quindi uno cerca di adattarsi come meglio può. Senza chiarezza sui campionati adesso è difficile e per tutte le squadre. E’ normale che ci siano state aspettative diverse per come poi si è concluso il campionato, però so che il mondo del calcio in questo momento va così quindi un giocatore che vuole farsi trovare pronto a certe situazioni si deve adattare, ecco perché non voglio fare polemiche ma ha preferito iniziare ad allenarmi. Quindi ora non resta che aspettare e vedere quello che viene fuori dai prossimi giorni.”

La speranza e la voglia di rimanere a Salerno c’è ed è forte in Simone: “Non è che ci spero, io ci credo, come tutti coloro che hanno vinto questo campionato ed è normale. Sperare è un concetto riduttivo per il bene che voglio a questa tifoseria e questa città. Quando sono venuto a Salerno l’ho fatto perché c’era un progetto e vorrei continuare a farne parte, anche perché la mia voglia e forza di venire qua è stata spalleggiata anche dalla prospettiva futura di portare Salerno sempre più in alto. Quindi io continuo a crederci, aspetto fiducioso, poi quel che sarà sarà.”

Poi Calori fa un riferimento al recupero della Storia: “Sarebbe ancora più bello adesso che c’è la Salernitana, anche se io ho sempre detto che noi sapevamo di quello che sarebbe successo dopo. Aver vinto quel campionato ha portato benefici alla vera Salernitana e per me sarebbe un onore ed un piacere vestire la casacca granata, dopo le polemiche sui colori di una stagione fa.”

0-222Simone Calori ha militato in tutti i campionati, dalla B alla Seconda Divisione, la scelta di Salerno e scendere di categoria nasce dall’enorme fiducia nel progetto di Lotito e Mezzaroma: “Si io sono venuto perché ho creduto in quello che è stato fatto e in quello che verrà fatto, un campionato di serie D non è per niente semplice. La scelta di scendere in Serie D la fai perché poi speri di rimanere, anche perchè è vero che hai vinto un campionato difficile ma avendo sempre militato in categorie superiori, scendendo abbassi un po’ il tuo valore di mercato. Io non ho sperato nella Salernitana io c’ho creduto fin dall’inizio ecco perché sono venuto.”

Simone da buon difensore, segna poco, i gol li deve piuttosto evitare, ma ricorda con piacere i due centri di inizio carriera con la Sangiovannese. Con il sorriso ed un pizzico di ironia ci dice: “Non so neanche io come ho fatto, non sono stato io (ride). No vabbè ho fatto sempre pochi gol, anzi zero… no no due gol nella mia carriera però ecco sono capitati… Purtroppo sono passati diversi anni ma li ricordo con piacere soprattutto perché non ne ho fatto duecento, mi ricordo il momento, la partita e come li ho fatti. Tutti uno per uno…”

Prima di entrare a far parte del progetto a Salerno, Calori ha giocato nel Pisa Calcio e anche li ha lasciato un bel ricordo: “Io ho molti amici a Pisa, sono spesso li e infatti neanche due settimane fa sono stato a colloquio con il Presidente del Pisa Carlo Battini perché dovevo ritirare alcune cose dell’anno scorso e poi diciamo che c’è stata una sorta di colloquio tra me e lui per quest’anno ma ancora non lo so.” Scherzando dice: “ Diciamo che se non vengo riconfermato a Salerno, torno a Pisa.(ride) Sono piazze meravigliose e poi anche a Pisa avevo vinto, mi sono trovato stra-bene e poi ho un sacco di amici li, come a Salerno. Sono le due piazze dove mi sono trovato veramente bene grazie all’affetto del rispettivo pubblico. ”

Sulla tifoseria di Salerno: “Mi piace il tifo di Salerno, da brividi. Mi sono trovato bene e quindi mi dispiacerebbe ancora di più non esserci, però so che fa parte del gioco. Deluso, non deluso,non è importante: purtroppo queste cose fanno parte del mondo del calcio quindi ormai non ho più venti anni e ci devi fare l’abitudine. Si deve reagire quando c’è da reagire e anche rimanere non vuol dire rilassarsi, perché comunque devi reagire in quanto cambierebbe la categoria, ci sono tante motivazioni per non deludere  nessuno e per dimostrare che uno c’è e ci vuole essere veramente. Vediamo. Certo è che se restassi darei il 101% di quello che ho dentro.”

Sestito a Granatissimi: “Anche i non confermati meritavano una chiamata. Biancolino? Ha prevalso l’istinto”

gianraffaele-sestitoE’stato, nel bene o nel male, uno dei protagonisti assoluti del campionato di serie D del Salerno Calcio, un elemento molto giovane che ha guadagnato la fiducia di staff tecnico e dirigenza allenamento dopo allenamento e che, fatta eccezione per l’ultima parte di stagione, ha sempre meritato la sufficienza garantendo alla sua squadra punti pesanti con interventi spesso decisivi. Stiamo parlando, ovviamente, dell’ex portierino blaugrana Gianraffaele Sestito, uno dei tanti elementi non riconfermati dalla società che, come detto, ha dato un valido contributo alla causa del Salerno collezionando, in tutto, 27 presenze in un’annata che l’ha consacrato come un giovane di prospettiva davvero interessante, non a caso messo sotto contratto dall’ambiziosa Pistoiese che punterà senza mezzi termini al ritorno tra i professionisti. Sebbene il finale di stagione, con gli errori grossolani contro Pomigliano, Budoni ed Anziolavinio, gli sia costato una sonora contestazione da parte della tifoseria (sfociata in una serie di deprecabili offese sulla sua bacheca di facebook che lo costrinsero a cancellare il profilo)e l’accantonamento tra i pali con il collega Iannarilli, il numero uno toscano ricorda volentieri la sua esperienza salernitana e si dice soddisfatto sia per il suo rendimento, sia per il buon rapporto instaurato con gli ex compagni di squadra e con il tecnico Perrone:” E’stata un’avventura bellissima” ha dichiarato ai nostri microfoni “ognuno di noi sapeva bene che giocare a Salerno ha un fascino particolare e non avevamo alternativa alla vittoria, le pressioni della piazza e le ambizioni della società ci davano la carica giusta per affrontare le difficoltà quotidiane e superarle tutti quanti assieme, la festa finale con il Monterotondo è stato il giusto premio per tutti i sacrifici che abbiamo fatto da agosto in poi. Personalmente sono molto felice di come sia andata, 27 presenze da titolare a Salerno non sono certamente poche e, fatta eccezione per un finale tribolato, ho dato il mio contributo con parate importanti in partite difficili, non a caso sono terzo nella classifica dei calciatori più presenti. Ringrazio il mister per tutto quello che mi ha dato soprattutto dal punto di vista umano, la dirigenza e la tifoseria, auguro loro le migliori fortune”.

Dopo un ottimo girone d’andata, Sestito ha chiuso il ritorno nel peggiore dei modi passando rapidamente dal campo alla tribuna nella famosa partita di Guidonia, in cui Iannarilli parò un calcio di rigore guadagnandosi la riconferma per l’ultima di campionato contro il Monterotondo che sancì il ritorno del Salerno tra i professionisti:” Di questo sono dispiaciuto” ha affermato Sestito con onestà ed amarezza “a volte basta una partita sbagliata per dimenticare tutto quello che hai fatto di buono per un anno, ma i tifosi hanno il sacrosanto diritto di contestarci quando commettiamo degli errori, il calcio è questo ed è un mondo a sè stante, molto strano. Dopo la partita con l’Anziolavinio ero molto abbattuto, parlai a lungo con Perrone e decidemmo assieme che contro il Fidene era meglio lasciare spazio a Iannarilli, tuttavia col Monterotondo mi aspettavo di rientrare dal primo minuto; avevo giocato tutto l’anno, sarebbe stato bello scendere in campo e festeggiare insieme ai nostri tifosi, ma va bene così“. Dispiaciuto per non aver strappato la riconferma, ma allo stesso tempo motivato per la nuova avventura a Pistoia, Sestito elogia la società, ma critica la gestione dei rapporti con i calciatori che non rientravano nei progetti futuri:” Salerno ha una grande società, la Salernitana ha un grande futuro e sono convinto vincerà il campionato a prescindere dalla categoria nella quale giocherà, Lotito e Mezzaroma sono persone molto importanti e faranno di tutto per regalare una gran gioia ai tifosi, dal canto mio sono soddisfatto del lavoro che ho svolto e sto per iniziare un nuovo percorso a Pistoia, il calcio non finisce mica a Salerno. Sono dispiaciuto soltanto per come sono stato trattato, almeno una chiamata penso che l’avrei meritata fosse anche solo per salutarmi o per dirmi che non interessavano più le mie prestazioni sportive, in questo senso non si sono comportanti benissimo (non è la prima volta che la società adotta questo comportamento nei confronti dei suoi ex tesserati, su questo anche la dirigenza deve crescere e non poco ndr), ma come ho detto prima il calcio è un ambiente ed un mondo particolare e bisogna guardare sempre avanti senza avere rimpianti“.

0-26Sul suo rapporto con i compagni di squadra e lo staff tecnico, Sestito si è espresso così:”Eravamo un gruppo molto unito, ho legato molto con tutti i miei compagni e remavamo tutti nella stessa direzione, è stato bello condividere un’esperienza vincente che ha riportato in alto la Salernitana. Anche con i dirigenti c’era un ottimo rapporto, mi dispiace che Perrone sia stato massacrato per tutto il campionato quando poi, in realtà, gestire il gruppo, assorbire le critiche in silenzio e senza fare polemica e trasmetterci una mentalità vincente non è certo cosa di poco conto, ha lavorato benissimo e qualcuno non gli è stato riconoscente. Se devo essere onesto non mi aspettavo che Pagni,Perrone e Susini non venissero riconfermati, soprattutto il direttore ero convinto che restasse a Salerno, ma è la società a dover prendere le sue decisioni e non sta a me giudicare il loro operato“. In gergo si dice che i più esperti debbano fungere da esempio per i più giovani: inevitabile, dunque, chiedere a Sestito un parere sul comportamento provocatorio, poco professionale e censurabile del collega Biancolino che, nel corso della conferenza stampa di presentazione ad Avellino, ha offeso Salerno, la Salernitana ed i salernitani con cori e frasi che meriterebbero una dura presa di posizione da parte del sodalizio irpino. “Raffaele va ricordato soprattutto per i 22 gol che ha fatto” prova Sestito, da buon portiere, a difendere il compagno ” se la Salernitana è tornata tra i professionisti lo deve soprattutto al suo attaccante, ha avuto una media realizzativa impressionante. Non so nel dettaglio cosa sia successo, ma so che la società non si è comportata benissimo con lui, durante la conferenza di ieri sarà prevalso l’istinto ed ha detto quello che ha detto, poteva evitarlo, ma è un uomo e come tale può commettere degli errori. Personalmente lo reputo un grande professionista ed una persona molto seria, comprendo allo stesso tempo la rabbia ed il dispiacere dei tifosi, ma qualcuno non lo sopportava neanche durante la sua permanenza a Salerno“.

Curva Sud "Siberiano" (fonte Granatissimi)

Curva Sud "Siberiano" (fonte Granatissimi)

Sul suo futuro, Sestito ha speso parole d’elogio per la dirigenza della Pistoiese, ma il sogno è quello di ritornare a vestire la maglia della Salernitana:” Certo che mi piacerebbe tornare alla Salernitana, sarei rimasto molto volentieri proprio perchè avevo un bel legame con tutti e la città è stupenda, però la vita continua e sono state fatte scelte diverse. A Pistoia c’è un progetto simile a quello del Salerno, puntiamo a vincere il campionato per sfruttare al meglio la riforma che si farà l’anno prossimo e la società è economicamente forte, abbiamo uno sponsor importante e tutte le potenzialità per puntare ad un torneo di vertice“. In conclusione un saluto alla torcida granata:” Nonostante qualche critica, la gente mi ha sempre sostenuto ed incoraggiato, giocare in un Arechi pieno carica moltissimo ed intimorisce l’avversario, quando il pubblico scende in campo fa la differenza ed è davvero il dodicesimo uomo. Auguro loro di calcare quanto prima palcoscenici di livello assoluto, li saluto con affetto e gratitudine e, chissà, un giorno potrebbero essere nuovamente i miei tifosi”.

Mezzaroma a Granatissimi: “Soddisfatti di essere la Salernitana. Il Volpe? Pronto prima dell’inizio della stagione sportiva”

0-35Era il 26 luglio di un anno fa quando, con una denominazione diversa da Salernitana, venne annunciato alla città che Lotito e Mezzaroma erano i nuovi proprietari della squadra di calcio cittadina, il Salerno Calcio. Da un lato l’entusiasmo di una parte di tifoseria che vedeva in questi due importanti imprenditori gli unici in grado di far rinascere la Salernitana, dall’altro alcuni tifosi che, senza Salernitana in campo, non sarebbero mai andati allo stadio, acuendo così le spaccature in una tifoseria già divisa. Appena arrivati i proprietari promisero che, appena possibile, avrebbero restituito alla città quanto tolto, non certo per colpa loro; frasi ripetute più volte durante l’anno che, però, non hanno contribuito a riempire l’Arechi.

In meno di un anno, Lotito e Mezzaroma la loro promessa di riportare in vita la Salernitana l’hanno mantenuta, infatti sabato 7 luglio è rinata. Adesso che la squadra da Salerno Calcio è diventata Salernitana i tifosi si sono subito chiesti si chiamerà Salernitana Calcio oppure Sport, la denominazione antecedente al primo fallimento. La redazione di Granatissimi affronta l’argomento con il patron Marco Mezzaroma che chiarisce: “Siamo tutti molto contenti e molto soddisfatti per aver riportato la Salernitana. Per quanto riguarda la denominazione stiamo valutando, stiamo verificando anche la desinenza di altre società sportive. Faremo tutta questa verifica nei termini necessari per il cambio di denominazione presso la sede nazionale.”

Si mostra tranquillo Mezzaroma per le dichiarazioni del Curatore Fallimentare Ivone che ha annunciato rivendicazione sui beni: “Abbiamo fatto le cose nella massima trasparenza e prudenza, quindi sono tranquillo, non posso rispondere delle azioni di terze persone.” Adesso che è tornata la Salernitana ci si aspetta più presenze allo stadio, come confermano le parole del co-proprietario: “Speriamo che la tifoseria, adesso che ha recuperato la storia, è nella condizione sempre annunciata e torni allo stadio.” Stadio che potrebbe vedere l’apertura dei distinti, infatti come confermano le parole di Mezzaroma “stiamo valutando se aprirli.” Ancora non si sa se il pubblico vedrà giocare la squadra in Prima o Seconda Divisione anche se, adesso che è tornata la Salernitana, non è esclusa un’ipotesi di ripescaggio, indipendentemente dalla Riforma. Ovviamente la società, come tutti i tifosi spera di giocare in Prima Divisione “ma non dipende assolutamente da noi, bensì dalla situazione di fatto e dagli organi competenti. Noi ci speriamo.”

dsc076711Ancora non si conosce la categoria ma presto i giocatori potrebbero allenarsi al campo Volpe, infatti “il Volpe penso che prima dell’inizio della prossima stagione sportiva sicuramente sarà pronto, mi auguro a cavallo dell’estate.” Ma non c’è solo il restyling del Volpe nei programmi della società. Come ci spiega Mezzaroma “nei programmi comuni a tutte le società professionistiche di calcio c’è quello di dotare la società di una propria casa, ma questi sono programmi a medio – lungo termine.”

Tra i programmi a breve termine c’è sicuramente l’annuncio dell’organigramma della stagione 2012/2013 con il nome del nuovo allenatore che dovrebbe essere ufficializzato a giorni. Sicuramente il ritardo dell’annuncio è stato dovuto prima al prioritario ritorno della “Storia” ma, adesso che è tornata, ci si chiede come mai ancora non si conosce il nome di chi siederà sulla panchina dell’Arechi. Sollecitato sull’argomento tecnico se l’allenatore sia stato già scelto oppure ancora debbano essere sciolte le riserve, Mezzaroma dichiara: “diciamo che è stato scelto.” Se da un lato non si conosce il nome del trainer, dall’altro non si conoscono i nomi neanche delle cariche dirigenziali.

In questi giorni, in città, si fa un gran parlare di Massimo Mariotto come nuovo direttore sportivo che attende solo di essere ufficializzato. Secondo alcuni, l’ingaggio di Mariotto vorrebbe dire l’addio del direttore generale Danilo Pagni, nonostante i due ricoprirebbero cariche diverse. Per Mezzaroma, però, non è un problema di ruoli perché “Noi vogliamo che la struttura della società, della Salernitana, sia funzionale; non ci devono essere cariche giusto per avere un titolo. Metteremo tutte le figure necessarie con gli uomini giusti al posto giusto. Poi se si chiami direttore generale o direttore sportivo questo è secondario.” Queste figure saranno chiamate ad allestire una rosa competitiva, ma sulle scelte quanto peseranno i contributi sul minutaggio per gli under nell’allestimento della rosa? Per Mezzaroma “Al di là di tutto, io penso che sia una strada obbligata quella di rivolgerci e fare sempre di più la presenza di giovani calciatori possibilmente cresciuti nei settori giovanili e portarli in prima squadra. Questo, al di là del minutaggio, è diventata quasi una necessità.