Lunedì 11 giugno era stata indicata come una delle possibili date-verità; invece c’è ancora da attendere per conoscere l’esito del reclamo proposto dal Pm Rotondo verso la procedura di vendita dei beni immateriali di proprietà della Energy Power. Oggi nessuna novità dalla Sezione Fallimentare del Tribunale di Salerno, nessun deposito e nessuna buona nuova sul tema più caro ai tifosi. Il pericolo di un ricorso in Cassazione, inoltre, non mette al riparo da ulteriori attese nemmeno in caso di pronuncia del Collegio Giudicante, composto da Iachia, Del Forno e Brancaccio. L’eventuale pubblicazione del bando d’acquisto, complicata da questo reclamo, non è poi sinonimo di immediato ritorno della Salernitana. Ieri presa di posizione anche della tifoseria Salernitana, che con uno striscione esposto alla “Carnale” ha invitato i giudici a “operare nel bene del pubblico granata” (testualmente recita: Giudici fuori le palle… Sì al bando!) . Ma l’impressione è che la luce in fondo al tunnel non sia ancora così vicina.
TERZA ASTA FALLIMENTARE INDETTA A PIACENZA

- Foto Piacenza Sera
Ultima chiamata per il Piacenza Calcio: dopo che anche la seconda asta fallimentare è andata deserta, i Curatori tentano la strada della terza ed a questo punto ultima asta per evitare la sparizione del calcio in città. Attraverso una nota scritta i curatori fallimentari del Piacenza, Franco Spezia e Germano Montanari, hanno comunicato che “Il Giudice Delegato del Fallimento ha autorizzato la proroga dell’esercizio provvisorio sino al 18 giugno al fine di esperire un ulteriore tentativo di vendita dell’Azienda della società fallita.” Questa proposta di vendita però sarà diversa dalle altre due aste, poiché composta da diversi lotti: da un lato verrà venduta la società con beni mobili, materiali ed immateriali, strumentali dell’attività sportiva, i diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori e del settore giovanile al prezzo di 50mila euro; in un secondo lotto al prezzo di 10mila euro saranno venduti gli automezzi; poi al prezzo di 15mila euro gli arredi della sede; mentre il terreno verrà venduto al prezzo di 350mila euro. Inoltre non ci sarà l’obbligo di assunzione del personale dipendente. Nella seconda asta, si ricorda, che la società era stata valutata 100mila euro, con l’aggiunta di debiti sportivi che ammonta a 480mila euro al quale poi va sottratta la fideiussione, che è presente in Lega ed è stimata a 600mila euro. Altro problema non di minore importanza sono i pagamenti degli stipendi arretrati dei calciatori, per un totale di 150mila euro. I tempi stringono perchè entro il 30 Giugno va depositata la fideiussione di 620mila euro per iscriversi al prossimo campionato.
Ecco il comunicato stampa dei curatori fallimentari del Piacenza Calcio:
I curatori comunicano che, previo parere favorevole del comitato dei creditori, il Giudice Delegato del Fallimento ha autorizzato la proroga dell’esercizio provvisorio sino al 18 giugno 2012 al fine di esperire un ulteriore tentativo di vendita dell’Azienda della società fallita.
Rispetto ai precedenti tentativi, le condizioni dell’offerta sono parzialmente modificate:
A. Vengono effettuate vendite separate dell’Azienda, comprensiva dei diritti sportivi, e dei beni materiali (mobili ed immobili) aventi valore intrinseco e quindi suscettibile di vendita separata.
B. Il prezzo dell’Azienda – comprendente beni mobili, materiali ed immateriali, strumentali all’attività sportiva (indumenti, merce, targhe, trofei, marchio, attrezzature palestra), diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, settore giovanile – ammonta ad € 50.000,00.
C. Gli ulteriori lotti sono composti da:
- Automezzi prezzo € 10.000,00
- Arredi della sede, computer, impianti tecnologici prezzo €15.000,00
- Terreno prezzo € 350.000,00
D. Non è previsto l’obbligo di assunzione del personale dipendente.
Dovranno essere presentate offerte distinte per ciascun lotto. Modalità e tempi della presentazione delle offerte verranno comunicate successivamente.
Per il buon fine dell’operazione, i curatori ritengono opportuno astenersi da ulteriori dichiarazioni e interviste, sino al prossimo comunicato.
APPELLO DEL SINDACO DI ANDRIA VERSO L’IMPRENDITORIA LOCALE
Il sindaco Nicola Giorgino (foto internet)
AAA: cercasi Acquirenti Ad Andria. Come riportato nei giorni scorsi, anche l’Amministratore Unico, Luca Vallarella, rimasto in sella dopo le dimissioni del presidente Fusiello, sta per alzare bandiera bianca e si è affidato al sindaco della città pugliese per cercare nuovi acquirenti nell’imprenditoria locale. A fronte di una situazione pregressa meno preoccupante di quella di altre città vicine come Taranto, sono gli impegni futuri, come la fideiussione a garanzia della prossima iscrizione, a togliere il sonno alla tifoseria. Il sindaco di Andria, Nicola Giorgino, ha oggi rivolto un appello affinchè si possa salvare il calcio nella sua città: “Mi auguro che le trattative annunciate da Vallarella vadano in porto. Come sindaco, riconosco l’enorme valore sociale prima ancora che sportivo del calcio professionistico in città e di quello che rappresenta l’As Andria per la nostra comunità e per i tanti appassionati. Per questo mi rivolgo a tutta la comunità ed all’imprenditoria locale affinché, nonostante il difficile momento economico che stiamo attraversando, diano prova di generosità ed impegno, salvaguardando un simbolo sportivo al quale siamo tutti affettivamente legati, altrimenti, purtroppo, scomparirà il calcio professionistico in città”.